Riforma della pubblica amministrazione: le 7 novità per gli Ingegneri

Il ministro della funzione pubblica Marianna Madia

Il ddl Madia è stato approvato ed è diventata legge la riforma della pubblica amministrazione nella prima settimana di agosto. Le novità contenute nel testo sono tantissime e non abbiamo qui la pretesa di elencarle tutte.

Ci sembra il caso, però, di segnalare le sette novità più interessanti per gli ingegneri, circa l’accesso alla dirigenza, le grandi opere, le conferenze di servizi e altro ancora.

Concorsi

I concorsi pubblici non avranno più come paletto un voto minimo di laurea, inoltre saranno valorizzati i candidati che hanno ottenuto un dottorato di ricerca (Ph.D.) e che conoscono le lingue straniere. Nessun peso diverso, invece, nei punteggi del voto di laurea in base all’ateneo frequentato.

Conferenza di servizi

Tagliati i tempi per l’elaborazione dei pareri delle conferenze di servizi. La riforma della pubblica amministrazione del Ministro Madia, infatti, fissa in 30 giorni il tempo massimo per produrre un parere (90 giorni per le amministrazioni competenti in paesaggio e tutela dei beni culturali): trascorso tale intervallo scatta il silenzio assenso.

Ridotti i tempi di convocazione delle riunioni e il numero dei partecipanti. Gli incontri potranno essere effettuati anche in videoconferenza (alleluja!).

Opere pubbliche

La riforma della pubblica amministrazione potrà decidere di tagliare del 50% i tempi di rilascio delle autorizzazioni per progetti imprenditoriali, insediamenti produttivi e opere di interesse nazionale.

Banda larga

Tutti gli uffici pubblici, comprese scuole, sanità e turismo, dovranno dotarsi di un sistema di navigazione internet su banda larga. Le porzioni di banda larga non utilizzata dovrà essere messa a disposizione del pubblico.

Nel settore turistico, in particolare, verrà realizzata una sola rete WiFi libera con autenticazione tramite Spid (Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale)

Autotutela

Tempi certi per i provvedimenti di autotutela della PA. Con la riforma della pubblica amministrazione, infatti, si potranno annullare in autotutela i provvedimenti entro 18 mesi dalla loro adozione. Annullabili d’ufficio anche i provvedimenti emessi con il meccanismo del silenzio assenso.

Accesso alla dirigenza pubblica

I concorsi saranno indetti annualmente. Gli incarichi dirigenziali avranno una durata di 4 anni, rinnovabili di altrettanti tramite risposta ad avviso pubblico. Senza concorso, gli incarichi dirigenziali saranno rinnovabili una sola volta e per un periodo massimo di altri 2 anni ma solo dietro un giustificato motivo e dietro una valutazione positiva dell’operato del dirigente stesso.

Provvedimento cancella leggi

Entro ottobre il Governo dovrà emanare un decreto che abroghi tutte le leggi e le disposizioni normative entrate in vigore dopo il 31 dicembre 2011 e che richiedevano l’emissione di uno o più decreti attuativi, la cui produzione appare non più applicabile.


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