Riempimento e svuotamento depositi GPL. Quali regole seguire?

Riempimento e svuotamento depositi GPL. Quali regole seguire?

Depositi GPL

Il riempimento e svuotamento dei depositi GPL, solitamente serbatoio entro o fuori terra, deve seguire specifiche regole tecniche in materia antincendio.

Si diffonde sempre di più l’utilizzo di GPL sia per autotrazione che per riscaldamento.

Il basso costo e la facilità di trasporto del GPL rende questo gas utilizzato in moltissimi settori dalle aziende del settore industriale a quelle del terziario, per finire poi ai privati che lo utilizzano per il riscaldamento.

Depositi GPL. Quali sono le norme di riferimento?

La norma di riferimento è il D.M. del 14 Maggio 2004 “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 13 m3″  e ss.mm.ii. L’applicazione di tale norma riguarda serbatoi fissi aventi capacità geometrica complessiva non superiore a 13 m3, destinati ad alimentare impianti di distribuzione per usi civili, industriali, artigianali e agricoli. La capacità di un serbatoio è rappresentato dal volume geometrico interno del serbatoio ed è quindi legato strettamente alla capacità dello stesso di contenere GPL.

Anche la normativa UNI fornisce validi strumenti per le valutazione tecnica dell’equipaggiamento a servizio dei serbatoi GPL, vediamo di seguito alcuni riferimenti normativi.

  • UNI EN 12542:2010 “Attrezzature e accessori per GPL – Serbatoi fissi cilindrici di acciaio saldato, per gas di petrolio liquefatti, prodotti in serie, di capacità geometrica fino a 13 mc – Progettazione e fabbricazione”, che specifica i requisiti per la progettazione e la fabbricazione dei serbatoi fissi cilindrici di acciaio saldato, per GPL, per installazione fuori terra o interrata (ha sostituito la UNI EN 14075 citata nel decreto);
  • UNI EN 12817:2010“Attrezzature e accessori per GPL – Ispezione e riqualifica dei serbatoi per gas di petrolio liquefatti (GPL) di capacità geometrica minore o uguale a 13 mc” (che ha anche sostituito la UNI EN 12818:2004 citata nel decreto) riguardante i requisiti per l’ispezione di routine, l’ispezione periodica e la riqualifica di serbatoi fissi per lo stoccaggio di GPL di dimensioni da 150 l fino a 13 mc inclusi, e dei relativi accessori. Specifica inoltre i requisiti per la marcatura dei serbatoi e/o la tenuta dei registri, per quanto appropriato, come risultato delle ispezioni di routine, delle ispezioni periodiche e della riqualifica.
  • UNI EN 14570“Equipaggiamento Attrezzature e accessori per GPL – Equipaggiamento di serbatoi per GPL, fuori terra e interrati”.

I serbatoio possono essere di due tipologie: serbatoio fuori terra oppure interrati. Il serbatoio da interro (o serbatoio interrato) è un serbatoio fisso specificamente previsto per l’installazione interrata, sia collocato totalmente sotto il piano campagna.

Dopo circa 10 anni i serbatoi sono soggetti a controlli e ri-collaudi al fine di assicurare che lo spessore dell’acciaio di cui sono composti sia ancora nei limiti normativi.

L’attività di riempimento dei depositi GPL, solitamente avviene mediante autocisterne. Il riempimento del serbatoio avviene sui “punti di riempimento” che sono attacchi, posti sul serbatoio fisso o collegati a questo mediante apposite tubazioni, a cui vengono connesse le estremità delle manichette flessibili in dotazione alle autocisterne per l’operazione di riempimento dei serbatoi fissi;

Come procedere con il riempimento e lo svuotamento dei depositi GPL?

Il serbatoio va posto in opera in zona appositamente dedicata segnalata e recintata. Solitamente la recinzione è di tipo metallico alta almeno 1,8 m e dotata di porta apribile verso l’esterno, chiudibile con serratura o lucchetto;

La posizione dell’area di sosta dell’autocisterna ed il percorso delle tubazioni di collegamento con i serbatoi, non devono costituire pericolo per il normale transito delle persone e dei veicoli. L’area di sosta dell’autocisterna ed il serbatoio del GPL, non devono necessariamente essere mutuamente a vista.

Le tubazioni flessibili, in dotazione all’autocisterna, da utilizzarsi per il riempimento, devono essere munite di raccordi rapidi realizzati in materiali antiscintilla secondo la normativa ATEX, ed essere corredate alle due estremità di valvole di eccesso di flusso o di ritegno orientate in maniera tale da intercettare, nel caso di rottura, fuoriuscite di gas sia dal lato autocisterna sia dal lato serbatoio.

Inoltre la tubazione deve avere l’estremità di attacco al serbatoio, munita di un organo di intercettazione manuale, a chiusura rapida con raccordo di bloccaggio, utilizzabile in caso di inceppamento della valvola di riempimento posta sul serbatoio.

Le operazioni di riempimento devono essere effettuate con tubazioni flessibili in dotazione all’autocisterna, senza ricorrere a raccordi di passaggio di cui è fatto divieto assoluto. Inoltre le operazioni di riempimento devono essere effettuate all’aperto e in modo che non si abbia dispersione di prodotto nell’atmosfera, salvo quella dell’indicatore di massimo riempimento. La tubazione flessibile deve essere distesa in zone ventilate e chiuse al traffico.

Il personale addetto al rifornimento, prima di iniziare le operazioni, deve assicurarsi della quantità di prodotto che il serbatoio fisso può ricevere, verificare l’efficienza delle apparecchiature a corredo del serbatoio e l’assenza di perdite, ed effettuare il collegamento equipotenziale tra autocisterna e punto di riempimento avendo cura di porre vicino al serbatoio, a portata di mano, il sistema di comando di chiusura a distanza delle valvole dell’autocisterna in modo da poter intervenire prontamente in caso di necessità.

Di norma il serbatoio viene riempito con un grado di riempimento non maggiore dell’80% per i serbatoi fuori terra, e dell’85% per i serbatoi interrati.

Le operazioni di svuotamento, effettuate come sempre da personale qualificato e con attrezzature aventi un sistema di autocaricamento installato sull’autocisterna, sono consentite nel caso di dismissione del serbatoio o in caso di manutenzione straordinaria.

Chi può eseguire queste operazioni?

Il personale addetto al riempimento deve essere di provata capacità e possedere le cognizioni necessarie per una corretta e sicura esecuzione di tutte le operazioni connesse ai depositi GPL. Pertanto gli addetti al riempimento, frequentano corsi di formazione ed addestramento specifici, organizzati da enti o da organismi qualificati.

Il programma del corso è sottoposto alla preventiva approvazione del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell’interno. Al termine di ciascun corso, che comprende una parte teorica e una parte pratica, viene rilasciato ai partecipanti un attestato di proficua frequenza.

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