Alla tecnologia ST LUX per l’illuminazione l’Oscar della ricerca industriale

L’annuale Giornata AIRI per l’innovazione industriale, tenutasi ieri a Roma presso l’Hotel Quirinale, ha trattato gli aspetti innovativi di indirizzo del nuovo Programma Nazionale della Ricerca (PNR 2014-2020) insieme al Ministero della Ricerca (MIUR) e a Confindustria con particolare riferimento allo sviluppo e al sostegno della ricerca industriale, e ai necessari miglioramenti attuativi del Piano per un suo efficace impatto sulla competitività scientifica e tecnologica dell’industria italiana.

 

I lavori della giornata sono stati aperti da Renato Ugo, presidente dell’AIRI (associazione italiana per la ricerca industriale), seguito dagli interventi di Fabrizio Onida, economista dell’Università Bocconi, Fabrizio Cobis del MIUR e Nicoletta Amodio, Responsabile Ricerca & Innovazione – Confindustria.

 

Paolo Messa, direttore del mensile Formiche, ha moderato gli interventi che hanno messo in evidenza come l’impostazione del Programma Nazionale della Ricerca 2014-2020 offra elementi di novità quali l’attesa selezione di 12 settori prioritari d’intervento, un budget triennale con prospettiva settennale, l’evidenziazione del ruolo rilevante delle tecnologie abilitanti alla base del Programma Horizon 2020, nonché l’enfasi sulla collaborazione pubblico-privato e sulla mobilità delle eccellenze. Significativa potrà essere anche l’introduzione del concetto trasversale di Ricerca e Innovazione Responsabile.

 

La Giornata AIRI per l’Innovazione Industriale ha così permesso interessanti approfondimenti e una analisi critica da parte del mondo della ricerca industriale ed in particolare dei suoi operatori sulla strutturazione e governance del nuovo PNR.

 

Pur nell’innovatività della strutturazione prevista del nuovo PNR le risorse nazionali certe stanziate a bilancio nel settennio, possono soddisfare solo in parte gli obiettivi del Programma, che punta a convogliare risorse concorrenti, spesso non certe, da fondi strutturali e dal Programma Europeo Horizon 2020. Risorse che dipendono principalmente dalla capacità del sistema della ricerca italiana, inclusa quella industriale, di intercettare con successo una parte rilevante delle risorse del Programma ed in genere di quanto collegato alla programmazione europea per l’innovazione. Risulta inoltre evidente che per il rilancio tecnologico del settore manifatturiero (che riveste un’importanza strategica per il nostro Paese) un particolare rilievo dovrà essere collegato alla capacità di rendere operativo un coerente sistema di sostegno alla ricerca ed in particolare alla ricerca industriale a fronte dei diversi Fondi strutturali, che risultano frammentati nella competenza di diversi Ministeri (MIUR, MiSE, MiPAF, ecc.) oltre che delle Regioni.

 

Le probabilità di un impatto positivo del PNR sulla ricerca italiana non dipendono ovviamente solo dall’innovatività della sua strutturazione, ma sono legate alla efficacia delle modalità operative e alla certezza e minore frammentazione delle risorse. E’ opinione di AIRI, ampiamente confermata dalla conclusioni della Giornata, che una particolare importanza dovrà essere data alla semplificazione delle normative, alla riduzione significativa dei tempi e delle procedure, al fine di renderle compatibili non solo con le regole comunitarie ma anche con l’efficacia richiesta dal rapido divenire della competizione tecnologica, che è rilevante anche nel tradizionale settore manifatturiero.

 

A chiusura dei lavori, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Oscar Masi 2015, giunto oggi alla sua 31a edizione, dedicato al Professor Oscar Masi, uno dei fondatori dell’AIRI. Il Premio è stato attribuito, da una Giuria composta da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’AIRI e da due esperti del settore di chiara fama, a STMicroelectronics per la tecnologia ST LUXIl primo controller universale di luce al mondo.

 

L’innovazione ST LUX brevettata a livello internazionale e immessa sul mercato, è in grado di percepire e gestire in modo intelligente le condizioni di luce dell’ambiente circostante, in modo da contribuire al risparmio dei consumi energetici derivanti dall’illuminazione, con conseguente diminuzione dei costi, sia in ambienti domestici sia in quelli aziendali o in ambito stradale.

 

Più del 20% dell’energia elettrica generata è utilizzata per l’illuminazione pubblica, industriale e domestica, pertanto il dispositivo può contribuire ad un significativo risparmio energetico complessivo, in linea con i criteri ambientali del green public procurement. Gli aspetti innovativi della tecnologia si riscontrano nell’utilizzo di un singolo chip programmabile che integra capacità di elaborazione dei segnali esterni e di controllo degli elementi illuminanti, adattandosi alle condizioni ambientali, con vantaggi intrinseci anche legati anche al costo contenuto di commercializzazione.

 

Pertanto la tecnologia si candida particolarmente ad una gestione alternativa ed efficiente dell’illuminazione in settori pubblici e industriali, con un mercato potenziale superiore ad un miliardo di dollari.

 

Pietro Palella, Presidente e AD di STMicroelectronics Italia ha sottolineato che: “Il riconoscimento di AIRI premia l’impegno costante di ST nel corso di più di 40 anni nello studio, nella progettazione e nella produzione di sistemi efficienti dal punto di vista del consumo di energia. L’illuminazione è solo uno degli innumerevoli campi in cui abbiamo introdotto drastici contenimenti dei consumi ed è anche uno dei più affascinanti perché così prossimo all’esperienza quotidiana di ciascuno di noi”.

 

Il presidente di AIRI Professor Renato Ugo ha concluso affermando che il nuovo PNR ha certamente aspetti innovativi interessanti, quali la definizione di settori prioritari, in linea con quanto AIRI ha impostato da più di vent’anni nei suoi volumi sulle tecnologie prioritarie che si riferiscono a circa dieci settori industriali, e per l’aderenza alla filosofia di base del Programma Europeo Horizon 2020. Permangono però limitazioni, incertezze e frammentazioni per quanto riguarda le risorse finanziarie, molte delle quali sono piuttosto incerte.

 

Pur riconoscendo che il Paese sta appena uscendo da una grave crisi economica, il Professor Renato Ugo ritiene che il settore della ricerca e dell’innovazione tecnologica dovrebbe, come avviene nei più importanti Paesi industrializzati, essere prioritario nel’allocazione di adeguate risorse, pena una progressiva perdita di competitività tecnologica e produttiva del Paese. La rilevanza tecnologica del Premio assegnato alla Società STMicroelectronics è una chiara evidenza della ancor valida capacità tecnologica del Paese, che non può essere trascurata. Questo aspetto dovrebbe essere sempre più tenuto in considerazione nel nuovo PNR.


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