Rete distribuzione carburanti: nuovo iter di bonifica

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha sottoposto alla valutazione del Consiglio di Stato (CdS) la bozza del decreto concernente le procedure semplificate per le operazioni di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica dei suoli e delle acque sotterranee collegate alla rete dei carburanti aventi una superficie massima pari a 5.000 mq e all’interno di un Sito di Interesse Nazionale (SIN).

Tuttavia pare già che tale decreto potrà essere applicato anche fuori dei SIN.

 

L’attenzione sui punti vendita carburanti non è casuale, in quanto stando anche a quanto riportato dai dati ISPRA del 2013, i PV costituiscono il 20% dei siti potenzialmente contaminati del territorio nazionale.

 

La bozza di decreto identifica i criteri, le procedure e gli obiettivi di intervento, considerando l’effettivo utilizzo e le caratteristiche ambientali delle aree di sedime e di pertinenza dei punti vendita carburanti e delle aree limitrofe.

 

Vengono inoltre date le nozioni di rete di distruzione carburanti e PV, al fine di individuare l’oggetto e il campo di applicazione della norma stessa. Il limite dell’estensione areale pari a 5.000 mq è da intendersi in tutte le diversi matrici ambientali (suolo, sottosuolo ed acque sotterranee) e comprende le eventuali strutture edilizie e/o impiantistiche, anche se destinate alla commercializzazione di altri prodotti e/o agli interventi di ordinaria manutenzione/riparazione dei veicoli.

 

Ovviamente le ridotte dimensioni dei siti cui si applica questo decreto implicano una semplificazione delle modalità di caratterizzazione e di redazione dell’Analisi di Rischio.

Resta inteso che laddove dall’analisi del sito la contaminazione e il rischio ad essa connessa dovessero permanere, occorrerà dare avvio ai procedimenti di bonifica o di messa in sicurezza permanente, mirando al raggiungimento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) o delle Concentrazioni Soglia di Rischio (CSR). Si dovrà quindi presentare un progetto unico, che l’Autorità competente dovrà valutare in 60 giorni.

 

Sorge ora un dubbio: non è che al posto di semplificare la normativa in materia di bonifica dei PV, la si sta complicando? Di fatto si verrà a creare un triplice regime:

a) impianti insistenti in un’area superiore i 5.000 mq;

b) impianti insistenti in un’area tra i 1.000 e i 5.000 mq;

c) impianti collocati in un’area inferiore ai 1.000 mq.

Al momento vigono semplificazioni solo per gli impianti di tipo c).

Viceversa con questo decreto si potrebbe temere che alla fine impianti di maggiore consistenza (tra 1000 e 5000 mq.) godranno di semplificazioni maggiori rispetto agli impianti aventi un’area inferiore, e pertanto che a parte gli impianti di grosse dimensioni, tutti gli altri richiederanno di attivare la procedura b) nonostante dimensioni magari inferiori ai 1.000 mq.

 

Al momento, seppur con osservazioni, la bozza ha ricevuto l’ok del CdS.

 

Articolo di Roberta Lazzari

 

Fonti:

www.reteambiente.it – Bonifiche benzinai, semplificazioni in arrivo – Milano, 15 ottobre 2014 – di Alessandro Geremei

Parere Consiglio di Stato 7 ottobre 2014, n. 3052


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