Requisiti antisismici progetti e pratiche edilizie: parte l’era digitale

Digitalizzare l’intera procedura di invio, gestione e controllo delle pratiche edilizie che coinvolge amministrazioni pubbliche e professionisti, superando definitivamente l’archiviazione cartacea dei progetti: con questo obiettivo è nato il sistema informatico Gipe (Gestione Informatica Pratiche Edilizie) progettato dalla Fondazione Eucentre di Pavia, Centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria sismica.

 

Già adottato dalla Regione Calabria e dall’Emilia Romagna con l’acronimo SIS (Sistema Informatico Sismica), Gipe è in grado anche di controllare automaticamente se un progetto rispetta i requisiti antisismici stabiliti dalla normativa nazionale sulle costruzioni, NTC08.

 

Come funziona
La procedura sviluppata da Eucentre è basata su moduli web che consentono ai professionisti di trasmettere per via telematica agli uffici tecnici regionali i dati e la documentazione sui progetti edilizi. Gli uffici tecnici hanno la possibilità di controllare, gestire e registrare le pratiche all’interno di database che sostituiscono definitivamente gli archivi cartacei, come previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

 

Valutazione sismica
Gipe consente inoltre la verifica automatica della conformità del progetto ai criteri antisismici richiesti dalla legge nazionale sulle costruzioni.
Diviene così molto più rapida una procedura particolarmente onerosa in termini di tempo e di risorse umane impiegate, se condotta, come avviene oggi, tramite le pratiche cartacee.

 

Gli uffici tecnici, infatti, per poter procedere all’autorizzazione dei progetti, devono controllare tutte le pratiche relative a edifici e infrastrutture edificate o oggetto di interventi strutturali nei territori con sismicità medio-alta (zona 1 e 2) e a strutture considerate sensibili e strategiche (ad esempio ospedali, scuole, caserme dei vigili del fuoco, infrastrutture viarie ecc.) anche se costruite in zone a rischio sismico basso.

 

Gipe prevede invece che nella fase di invio il professionista compili schede di sintesi con i dati del progetto tra cui, destinazione d’uso, dimensioni, carichi, informazioni sull’azione sismica di progetto, materiali di costruzione, indicazioni sugli elementi strutturali (fondamenta, strutture portanti verticali ed orizzontali,…), ecc.

 

Sulla base di queste schede, importanti anche perché introducono criteri di uniformità nell’inserimento dati, assenti nelle procedure cartacee ancora in vigore, il Gipe valuta quali sono le strutture adeguate ai requisiti antisismici richiesti.

 

Emilia Romagna e Calabria. Gipe è stato pensato per integrarsi nei sistemi gestionali già utilizzati dalle Regioni. L’Emilia Romagna di recente lo ha integrato con il nome di SIS (Sistema Informatico Sismica) nei sistemi informativi regionali (protocollo, archiviazione, autenticazione federata), dando il via a una sperimentazione che, prevede attualmente l’attivazione della componente gestionale del sistema (invio, registrazione pratiche) e in un secondo momento l’entrata e regime del controllo automatico antisismico. Tutte le funzioni di supporto all’attività di autorizzazione sono invece già attive in Calabria dove il Gipe, utilizzato con l’acronimo di SI-ERC (Sistema Informatico Edilizia Regione Calabria), è attivo da gennaio 2011: ad oggi sono oltre 6 mila le pratiche edilizie consegnate alla Regione per via telematica.


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