Requisiti Sistema di Gestione BIM. In vigore la nuova UNI/PdR 74:2019

Requisiti Sistema di Gestione BIM. In vigore la nuova UNI/PdR 74:2019

UNIPdR 74:2019

La UNI/PdR 74:2019 sui requisiti sistema di gestione BIM è entrata in vigore il 18 dicembre 2019. Prima di giungere alla pubblicazione, è stata avviata una fase di consultazione pubblica con termine fissato al 17 ottobre 2019.

Lo scopo della UNI/PdR 74:2019 sui requisiti sistema di gestione BIM è quello di promuovere un modello di gestione per le organizzazioni, in ottica BIM, dell’intero processo che condotto in maniera “tradizionale” e sequenziale comporterebbe una perdita delle conoscenze ad ogni passaggio di informazioni e documentazione tra le parti.

Difatti la prassi di riferimento in questione definisce i requisiti di un Sistema di Gestione BIM (SGBIM) che un’organizzazione deve attuare per migliorare l’efficienza del processo di programmazione, progettazione, produzione, esercizio ed eventuale dismissione dell’opera, con l’obiettivo di fornire elementi funzionali alla certificazione del sistema di gestione BIM dell’organizzazione, sia che si tratti di un affidatario sia di un committente.

La UNI/PdR 74:2019 risulta coerente con la UNI EN ISO 9001:2015. In tal modo le organizzazioni che attuano un Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) possono agevolmente integrare il sistema di gestione BIM.

L’UNI precisa che la certificazione di SGBIM può supportare gli adempimenti preliminari in merito all’atto organizzativo così come previsto dall’art. 3 comma 1 lettera c, del DM 560/2017, che recita:

Art. 3, comma 1 – Adempimenti preliminari delle stazioni appaltanti

L’utilizzo dei metodi e strumenti di cui all’articolo 23, comma 13, del codice dei contratti pubblici è subordinato all’adozione, anche a titolo non oneroso, da parte delle stazioni appaltanti, di:

a) un piano di formazione del personale in relazione al ruolo ricoperto, con particolare riferimento ai metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, anche al fine di acquisire competenze riferibili alla gestione informativa ed alle attività di verifica utilizzando tali metodi;

b) un piano di acquisizione o di manutenzione degli strumenti hardware e software di gestione digitale dei processi decisionali e informativi, adeguati alla natura dell’opera, alla fase di processo ed al tipo di procedura in cui sono adottati;

c) un atto organizzativo che espliciti il processo di controllo e gestione, i gestori dei dati e la gestione dei conflitti.

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UNI/PdR 74:2019. Cosa si intende per Sistema di Gestione BIM?

Il sistema di gestione BIM, i cui requisiti sono definiti nella prassi di riferimento UNI/PdR 74:2019, è inteso come sistema di gestione digitalizzato di un’organizzazione supportato dall’information management, che un’organizzazione deve mettere in atto per migliorare l’efficienza del processo digitalizzato di programmazione, progettazione, produzione, esercizio e manutenzione, ed eventuale dismissione del cespite immobile.

Con la prassi di riferimento vengono individuati gli elementi di supporto necessari per implementare il sistema di gestione, ovvero come fornire le risorse necessarie per l’istituzione, l’attuazione, il mantenimento e il miglioramento continuo del sistema di gestione BIM.

Nel documento prassi sono indicati tutti gli elementi utili per la valutazione delle prestazioni, in particolare Audit interni a cadenza pianificata e il riesame del sistema di gestione BIM dell’organizzazione, per assicurarne la continua idoneità. Un supporto per le fondamentali strategie di digitalizzazione messe in atto dalle organizzazioni operanti nel settore.

Quando si parla di BIM è necessario sottolineare che la normativa è ancora in fase di definizione ed evoluzione. Con tale prassi si fa un passo in avanti delineando uno schema di certificazione a partire dalla ISO 9001.

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Il metodo BIM: coinvolgimento e condivisione nell’organizzazione

L’organizzazione deve comprendere il livello di attuazione del metodo BIM che è in grado di attuare e tenerne conto nella pianificazione del miglioramento.

Va ribadito che il modello tridimensionale di un edificio realizzato solo per pure esigenze di simulazione grafica non può essere considerato un vero e proprio ambiente di lavoro BIM. Al contrario un software BIM oriented dovrà e potrà permettere la gestione, oltre che delle geometrie, di molte altre informazioni.

Nel flusso di lavoro BIM, lo scambio dati ha un ruolo fondamentale, pertanto si tratta di un aspetto da non sottovalutare. Il dato rappresenta l’informazione, requisito prezioso del processo. Un sistema di gestione centralizzato permette di tenere traccia delle modifiche apportate così come delle condivisioni dei dati e del rilascio dei documenti ufficiali.

Tra le parti afferenti al processo, ci sono:

  • committente;
  • società di progettazione e di servizi;
  • imprese;
  • produttori di materiali e componenti;
  • gestore del cespite immobile;
  • organismi di valutazione della conformità.

L’organizzazione deve individuare, oltre, alle parti interessate o coinvolte nei processi del Sistema di Gestione BIM, anche le aspettative e i requisiti di tali parti interessate.

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