Regione Lombardia: nuova norma sulle costruzioni in zona sismica

Regione Lombardia: nuova norma sulle costruzioni in zona sismica

Due notizie sull’edilizia in zona sismica in Regione Lombardia ed entrambe importanti. La prima riguarda l’ulteriore slittamento dell’entrata in vigore della delibera n. 2129 dell’11 luglio 2014 sulla nuova classificazione sismica del territorio regionale al 10 aprile 2016.

La seconda notizia è la pubblicazione, lo scorso 16 ottobre, della legge regionale Lombardia 12 ottobre 2015, n. 33 che fornisce nuove disposizioni in materia di opere o di costruzioni e relativa vigilanza nelle zone sismiche. La nuova legge entrerà in vigore tra 90 giorni e abrogherà le norme preesistenti, ossia la legge regionale Lombardia 24 maggio 1985, n. 46 e il relativo regolamento di attuazione Deliberazione della giunta regionale del 22 marzo 1996 n. 6/10650.

Quattro le novità più importanti della nuova legge sulle costruzioni in zona sismica in Lombardia.

1. il trasferimento ai Comuni di alcune funzioni di controllo sulle costruzioni in zona sismica (art. 2, comma 1, l.r. n. 33/2015);

2. l’autorizzazione sismica preventiva nei comuni in zona sismica 2, da rilasciare entro sessanta giorni dalla presentazione dell’istanza, dei progetti prima dell’inizio dei lavori (art. 8, comma 1, l.r. n. 33/2015);

3. il parere tecnico da chiedere alla Regione per le opere pubbliche realizzate dal comune (art. 8, comma 5, l.r. n. 33/2015);

4. la gestione informatica delle pratiche sismiche (art. 3, comma 2, l.r. n. 33/2015), con possibilità di deposito in formato cartaceo fino a 12 mesi successivi alla data di effettiva operatività del sistema informativo, che sarà indicato con decreto del dirigente regionale competente (art. 13, comma 2, l.r. n. 33/2015).

SCARICA la legge regionale Lombardia 12 ottobre 2015, n. 33

Per quanto riguarda, invece, il differimento della delibera con la nuova classificazione sismica del territorio della Lombardia (ripetiamo, al 10 aprile 2016), ricordiamo che (deliberazione n. X/2129 11 luglio 2014) prevede l’aumento delle aree in Zona 2 dalle attuali 32 a 57, tra cui Brescia, Desenzano d/G, Montichiari, solo per citare le variazioni più significative. Le aree in Zona 3, Milano compresa, diventano 1.028, mentre in Zona 4 sono individuate 446 aree.

“Al solo fine di fare chiarezza”, annota in un comunicato il presidente della Consulta regionale degli Ordini degli Ingegneri della Lombardia, Augusto Allegrini, “si ricorda che le accelerazioni riportate nella deliberazione non sono quelle da considerare nei calcoli strutturali, ma sono solo servite per individuare l’appartenenza del Comune ad una data zona sismica”.

L’entrata in vigore della nuova classificazione sismica è stata differita in un primo tempo, con la deliberazione n. X/2489 del 10 ottobre 2014, al 14 ottobre 2015 e in un secondo tempo, con la deliberazione sopra richiamata n. X/4144 del 8 ottobre 2015, pubblicata sul BURL del 13 ottobre 2015, al 10 aprile 2016.

A partire dal 10 aprile 2016 entrerà effettivamente in vigore la nuova classificazione sismica.

È tuttavia di estrema importanza ricordare, scrive ancora Allegrini, quanto riportato al comma 2 della deliberazione, per quanto riguarda la redazione attuale dei progetti: “di confermare che, nelle more dell’entrata in vigore della nuova classificazione sismica, nei Comuni che saranno riclassificati dalla Zona 4 alla Zona 3 e dalla Zona 3 alla Zona 2, tutti i progetti delle strutture riguardanti nuove costruzioni – pubbliche e private – siano redatti in linea con le norme tecniche vigenti, rispettivamente, nelle Zone 3 e 2”.

SCARICA la delibera giunta regionale Lombardia 8 ottobre 2015 n. X/4144


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