RC professionale per ingegneri: l’obbligo in solo 3 Paesi

Oltre all’Italia, sono la Siria e Malta i Paesi dell’area mediterranea in cui vige l’obbligo della stipula di un’assicurazione RC professionale. Il dato, tra i molti emersi, proviene dalla ricerca sulla professione dell’Ingegnere nei Paesi del Mare Nostrum.

 

La ricerca è stata illustrata dal presidente del centro Studi del CNI, Luigi Ronsivalle, in occasione della prima Conferenza degli Ingegneri del Mediterraneo tenuta a Lecce.

 

La ricerca è il primo tentativo di sistematizzare e schematizzare le conoscenze sui principali aspetti che regolano la professione di ingegnere. Costituisce, inoltre, il passo iniziale del percorso di costruzione di un’area di scambio e riconoscimento delle qualifiche che potrà affiancarsi e integrarsi a quella già esistente all’interno dell’Ue a seguito della direttiva 36/2005.

 

Insomma, parrebbe che esistano tutte le condizioni di base per armonizzare i diversi modelli di regolazione della professione, dando così avvio alla creazione di un’area di libero scambio per circa 4 milioni di ingegneri.

 

La ricerca è stata condotta in 21 Paesi (Albania, Algeria, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Libano, Libia, Malta, Marocco, Montenegro, Palestina, Portogallo, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia). Per leggere tutta la ricerca Formazione e ordinamenti professionali  dell’ingegneria nel Mediterraneo – Libera  circolazione degli ingegneri è possibile scaricare il PDF dal sito del Centro Studi CNI.

 

Tornando alle questioni più attinenti alla pratica professionale, oltre all’obbligo dell’assicurazione RC professionale, la ricerca ha analizzato anche il tema della formazione continua.

 

Anche in questo caso l’obbligo riguarda pochi Paesi, tra i quali si possono annoverare Italia e Croazia. Inoltre, in quasi tutti iPaesi esaminati, pur non vigendo l’obbligo formativo, spesso l’aggiornamento professionale viene fatto dagli Ordini o dalle Associazioni di Ingegneri.


Il sistema degli Ordini è egemone

“Un dato interessante – ha notato Luigi Ronsivalle, presidente del Centro Studi del CNI, illustrando la ricerca – è che nella maggior parte dei paesi del Mediterraneo la professione di ingegnere è regolamentata, generalmente da un sistema ordinistico”.

 

“Questo contraddice la tendenza, registrata negli ultimi anni in Italia, a liberalizzare al massimo le professioni, addirittura sopprimendo gli ordini. Evidentemente, ancora si pensa che senza regole tutto rischia di diventare più complesso. Altro aspetto importante è che le professioni in Italia si sono dotate, a differenza di quasi tutti gli altri paesi, di un significativo sistema di garanzie, ad esempio in relazione all’assicurazione professionale e alla formazione. Questo fa sì che il nostro Paese, su questo terreno, abbia tutti i numeri per svolgere un ruolo centrale, diventando un riferimento per tutti gli altri paesi del Mediterraneo”, ha concluso Ronsivalle.


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