Quando anche l’Ambiente presenta un conto economico

Nel 2002 l’Unione europea nel Sesto Programma Comunitario in materia ambientale ha ribadito che per sviluppare politiche efficaci e responsabilizzare i cittadini occorre che vi siano delle informazioni certe e precise sullo stato dell’ambiente, su tutto ciò che in qualche modo può influenzare i cambiamenti climatici. Nel 2007 venne poi posto l’accento sulla necessità di statistiche e conti in materia ambientale, ovvero la raccolta di dati ambientali non normati da atti giuridici.

 

È poi del 2009 la relazione Non solo PIL: misurare il progresso in un mondo in cambiamento in cui l’UE ha espresso il bisogno di integrare gli indicatori esistenti con dati comprendenti aspetti ambientali e sociali. Tutto questo al fine di elaborare politiche globali e monitorare quanto l’economia incida sull’ambiente ed eventualmente trovare dei fattori di attenuazione.

 

Di fatto i conti economici ambientali mostrano l’interazione tra fattori economici, fattori legati alle famiglie e fattori ambientali. Questi conti forniscono un panorama più ampio dei conti nazionali tradizionali e forniscono un valido strumento per intraprendere decisioni e azioni in campo ambientale (dove l’UE si è data obiettivi importanti).

 

Nel 2011 l’UE emana il regolamento 691/2011/UE, che introduce i primi moduli ambientali:

1. I conti delle emissioni atmosferiche: dovranno essere conteggiati i flussi fisici di materiali gassosi o di particolato dal sistema economico (ovvero processi di produzione o di consumo) nell’atmosfera.

2. Le imposte ambientali: dovranno essere suddivise per attività economica. La base imponibile è un’unità fisica di qualcosa che provoca sull’ambiente un impatto negativo specifico e dimostrato, comprendendo solo le transazioni individuate dai conti nazionali come una tassa;

3. I conti dei flussi di materia: a livello di intera economia riguardano gli input complessivi di materiali nelle economie nazionali, le variazioni dello stock di materiali all’interno dell’economia e gli output di materiali verso altre economie o verso l’ambiente.

 

Questi rappresentano il primo passo in materia di conti ambientali. Vengono fornite metodologia, regole, definizioni, classificazioni e regole contabili comuni, destinate ad essere utilizzate in sede di compilazione dei conti economici ambientali, al fine di ottenere un quadro univoco su tutto il territorio comunitario.

 

Con la compilazione di questi moduli verranno fornite una serie di informazioni quali: gli obiettivi perseguiti, la copertura dei conti, l’elenco delle proprietà per le quali devono essere compilati e trasmessi i dati, il primo anno di riferimento, la frequenza e i termini di trasmissione per la compilazione dei conti, le tabelle per la trasmissione dei dati e la durata massima dei periodi di transizione durante i quali la Commissione può concedere deroghe.

 

Più in generale, se il SEC (Sistema europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità istituito con il regolamento (CE) n. 2223/96) può essere utilizzato per analizzare e valutare vari aspetti dell’economia, nonché l’analisi dell’interazione tra ambiente ed economia, i conti ambientali satelliti permettono di aumentare la capacità analitica della contabilità nazionale nel determinare problematiche di interesse sociale, come le pressioni sull’ambiente generate dalle attività antropiche, senza incidere sul sistema centrale.

 

Arriviamo al 2014 e dopo alcuni test e valutazioni, il Parlamento ha deciso di implementare il sistema con altri tre moduli:

1. Le spese per la protezione dell’ambiente;

2. Il settore dei beni e servizi ambientali;

3. I conti dei flussi energetici fisici.

 

Grazie a questi nuovi conti verranno sviluppati ulteriormente indicatori più generali per implementare il dibattito pubblico e l’elaborazione delle politiche sociali, economiche e ambientali in modo sostenibile.

 

Ora si resta in attesa dell’ok definitivo per iniziare a contabilizzare l’ambiente.

 

Di Roberta Lazzari

 

Fonti

www.greenreport.it – Dall’Ue arriva il regolamento sui conti economici ambientali di Eleonora Santucci (22 luglio 2011)

www.reteambiente.it – Riforma conti ambientali, primo ok da Parlamento Ue di Francesco Petrucci (3 aprile 2014)


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