Qualificazione energetica delle pareti opache con il cappotto

Qualificazione energetica delle pareti opache con il cappotto

I decreti legislativi 192, 311 e 115 in materia di efficienza energetica stanno influenzando il modo di progettare, realizzare o ristrutturare edifici. Tra i sistemi più diffusi per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici un posto va senz’altro assegnato all’isolamento a cappotto, anche per il ruolo che riveste nel settore delle costruzioni. Oggi presentiamo le caratteristiche del sistema TermoK8® Ivas, proponendo due esempi applicativi su costruzioni esistenti e nuove.

Vengono imposti rigidi valori di dispersione termica delle pareti perimetrali opache (trasmittanza  U = W/m2K) e si riducono drasticamente i valori limite di FEP (Fabbisogno di Energia Primaria) degli edifici. Il d.lgs 311 impone inoltre, con varie verifiche, un corretto benessere abitativo dell’alloggio: assenza di condense interstiziali, valori correttivi dei “ponti termici” (dispersione massima del 15% in più rispetto alla parete), considerazioni sulla massa superficiale (peso della parete verticale opaca >230 Kg/m2) tali per cui l’adozione di un sistema a cappotto è sicuramente la garanzia più semplice, pratica, economica ed efficace per rispettare tali parametri.

TermoK8® Ivas, tecnicamente definito come “Sistema d’isolamento esterno delle facciate con intonaco sottile” è gamma di sistemi specializzati d’isolamento termico, risanamento  e qualificazione energetica di edifici, nuovi o esistenti.
Il sistema assicura drastiche riduzioni del calore dissipato all’esterno, un risparmio energetico consistente e costante, una riduzione del consumo di combustibili (e relative emissioni inquinanti) dal 40% al 70%, ottemperando,  nel modo tecnicamente più corretto, alla correzione dei ponti termici.

Di seguito vengono proposti alcuni esempi di applicazione del sistema su costruzione esistente e su nuova costruzione

Esempio di applicazione: costruzione esistente
Parete in doppio tavolato di laterizio forato (cm 8+12) con camera d’aria (cm 5) riqualificata con termok8 classico (EPS cm 8)

Parete esistente
Trasmittanza parete: 1,12 W/m2K
Trasmittanza ponte termico: 3,31 W/m2K
Fattore di attenuazione: 0,46
Sfasamento: 7h 15’’

Parete riqualificata
Trasmittanza parete: 0,32 W/m2K
Trasmittanza ponte termico: 0,39 W/m2K
Fattore di attenuazione: 0,14
Sfasamento: 10h 36’’

Un intervento di questo tipo riqualifica energeticamente l’edificio dal punto di vista invernale:
– trasmittanza pareti migliorata di quasi 4 volte (il calore attraversa la parete disperdendosi all’esterno  4 volte meno);
– trasmittanza ponte termico migliorata di quasi 9 volte (il calore si disperde attraverso la parete 9 volte meno; ecco perché la superficie interna in corrispondenza del ponte termico diventa molto più calda, le condense si formano con molta più difficoltà e le muffe non trovano terreno fertile per proliferare)

Nel periodo estivo, invece:
– fattore attenuazione (fa) migliorato di 3 volte (la quantità di calore che arriva all’interno è notevolmente ridotta);
– sfasamento (S) migliorato del 45% (il calore arriva all’interno in modo ritardato).

Esempio di applicazione: nuova costruzione
Parete in di laterizio forato da 30 e Termok8 classica (EPS) da cm 8

Parete
Trasmittanza: 0.3051 W/m2K
Fattore di attenuazione: 0,1148
Sfasamento: 11h 33’’

Ponte termico corretto
Trasmittanza: 0.3051 W/m2K
Fattore di attenuazione: 0,0639
Sfasamento: 10h 44’’

Questi valori assolvono tutti i parametri di legge relativi a tutte le zone climatiche del nostro territorio consentendo la fondamentale correzione dei ponti termici delle strutture in calcestruzzo.

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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