Raggiunto il protocollo sicurezza luoghi di lavoro Coronavirus

Protocollo sicurezza luoghi di lavoro coronavirus: firmato accordo tra governo, imprese e sindacati

protocollo sicurezza luoghi di lavoro

La firma del “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” è arrivata dopo una lunga notte di confronto tra il Governo, le imprese e i sindacati.

Si tratta di un protocollo con indicazioni operative per le aziende, da mettere in atto in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale e che interessale le prescrizioni del legislatore e dell’Autorità sanitaria.

La nascita di un protocollo sulla sicurezza luoghi di lavoro coronavirus di intesa tra Confindustria, Confapi, Confartigianato, Cgil,Cisl e Uil si è rivelato necessario data la situazione di emergenza e gli scioperi proclamati dai sindacati che denunciavano carenze sul fronte della salute e sicurezza e le chiusure decise autonomamente da diverse aziende.

Il premier Conte con un Tweet ha dichiarato: “Dopo diciotto ore di un lungo e approfondito confronto, è stato finalmente siglato tra sindacati e associazioni di categoria il protocollo di sicurezza nei luoghi di lavoro. Per il bene del Paese, per la tutela della salute di lavoratrici e lavoratori. L’Italia non si ferma”.

Il commento, ad accordo raggiunto, di CGIL, CISL, UIL è stato: “L’accordo che questa mattina (ndr 14 marzo 2020) abbiamo sottoscritto consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro. Nell’accordo è stato previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute. Per questo è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell’intesa che è stata raggiunta. Sappiamo che il momento è difficile e sappiamo che i lavoratori e le lavoratrici italiane sapranno agire e contribuire, con la responsabilità che hanno sempre saputo dimostrare, nell’adeguare l’organizzazione aziendale e i ritmi produttivi per garantire la massima sicurezza possibile e la continuazione produttiva essenziale per non fermare il Paese”.

Le fabbriche in attesa dell’attuazione del protocollo faranno qualche giorno di chiusura.

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Protocollo sicurezza luoghi di lavoro coronavirus: cosa prevede?

Il Protocollo Sicurezza luoghi di lavoro coronavirus si è reso necessario per via delle articolazioni dei settori produttivi che per differente natura richiedono la messa in atto di misure diverse. La necessità di regolamentare dette misure nasce dalla possibilità di applicare o meno le stesse.

I temi oggetto di accordo tra imprese e sindacati, poi sottoscritti dal governo, sono:

  • informazioni;
  • modalità di ingresso in azienda;
  • modalità di accesso dei fornitori esterni;
  • pulizia in azienda;
  • precauzioni igieniche personali;
  • dispositivi di protezione individuale;
  • gestione degli spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e snack);
  • organizzazione aziendale (turnazione, trasferte e smart working);
  • gestione degli orari di lavoro;
  • spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione; gestione di una persona sintomatica in azienda.
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Alle aziende sono indicate linee guida su aspetti come l’informazione (l’obbligo di rimanere a casa in presenza di febbre oltre 37,5), l’ accesso di dipendenti e fornitori ovvero il controllo della temperatura, gli autisti devono rimanere a bordo dei propri mezzi, l’adeguata pulizia dei locali nonché delle postazioni di lavoro e delle aree comuni, le precauzioni igieniche (detergenti per le mani), i dispositivi di protezione (mascherine idonee), la gestione degli spazi comuni.

Nello specifico:

Informazioni

Favorire una corretta informazione in merito al rispetto delle misure adottate in azienda al fine della previdenza e diffusione della malattia.

Ingressi e Smart working

È da prediligere la forma di lavoro agile per tutte quelle attività ed i reparti aziendali non indispensabili alla produzione. Riunioni solo a distanza. Inoltre bisogna scaglionare gli orari di ingresso e uscita, se non si può ricorrere ai collegamenti a distanza, la partecipazione alle riunioni va ridotta al minimo.

Dispositivi di protezione individuale e ambienti

Per coloro che svolgono attività nei reparti di produzione dovranno essere dotati di guanti e mascherine. Le aziende, mediante ammortizzatori sociali, riduzione e/o sospensione dell’attività lavorativa, potranno intervenire per la messa in sicurezza del luogo di lavoro. Si evidenzia la possibilità di interrompere la produzione per mettere in campo le varie misure e attrezzare le fabbriche, in questa fase i dipendenti sarebbero in cassa integrazione.

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Un commento su “Protocollo sicurezza luoghi di lavoro coronavirus: firmato accordo tra governo, imprese e sindacati

  1. sono il Geometra Attilio Saba di Guspini provincia Carbonia Iglesias, titolare di uno studio tecnico per geometri e ingegneri ho due dipendenti Geometri ,possono venire al lavoro ? uno di loro che abita a Assemini è stato fermato dai carabinieri che le hanno riferito che gli studi tecnici non possono lavorare. cosa si puo fare è vero che non possiamo lavorare se non in casa ?

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