Protezione infrastrutture critiche, un premio per le tesi di laurea migliori

Le tesi di laurea, discusse nel periodo compreso tra maggio 2012 e dicembre 2014, che vertono sui temi della protezione delle infrastrutture critiche, potranno partecipare a un concorso che mette in palio premi in denaro per i migliori lavori.

 

A promuovere il bando è l’AIIC, l’Associazione Italiana esperti di Infrastrutture Critiche. Possono partecipare tesi di laurea magistrale/specialistica, tesi di dottorato e di master

 

Le domande di partecipazione, assieme alla documentazione, dovranno pervenire solo per posta elettronica all’indirizzo email segreteria@infrastrutturecritiche.it entro le ore 24 del 20 gennaio 2015.

 

Per consultare il testo integrale del bando, il regolamento e scaricare la domanda di partecipazione è possibile collegarsi al sito dell’associazione.

Il valore complessivo del premio è di 3.500 euro ed è ripartito in tre categorie:

1. premio di 1.000 euro ciascuna alle due migliori tesi di laurea specialistica/magistrale;

2. premio di 1.000 euro alla migliore tesi di dottorato;

3. premio di 500 euro al miglior lavoro di master.

 

Le infrastrutture critiche nazionali, grazie anche alla maggior efficienza indotta dalle tecnologie digitali e, quindi, alla loro maggiore interoperabilità (che potrebbe determinare il cosiddetto effetto domino, con la paralisi di molti servizi pubblici che intaccherebbe la qualità della vita dei cittadini), negli ultimi anni hanno destato una particolare attenzione a livello italiano ed europeo, specie a seguito di eventi dannosi (terroristici, calamitosi, avarie o incidenti): anche una direttiva europea, già recepita a livello nazionale, ne ha definito le caratteristiche.

 

L’intento del premio è quello di stimolare le università ad affrontare temi utili alla protezione delle infrastrutture critiche e, contestualmente, di far conoscere lavori, anche suscettibili di impatto industriale o aventi rilevanza scientifica o, comunque, innovativi nei risultati ottenuti.

 

Gli argomenti trattati potranno vertere sulla protezione delle infrastrutture critiche in generale o, in particolare, sulla protezione di uno o più dei seguenti settori:

– Amministrazione Civile,

– Salute,

– Trasporti,

– Energia,

– Informazione,

– Tecnologia e Comunicazione,

– Spazio e Ricerca,

– Finanza,

– Sicurezza Pubblica ed Ordine Legale,

– Acqua,

– Alimenti,

– Industrie chimiche e nucleari.


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