Project management e sicurezza: gli ambiti industria 4.0 più gettonati dagli ingegneri

Project management e sicurezza: gli ambiti industria 4.0 più gettonati dagli ingegneri


A rispondere al questionario, che ha permesso di effettuare un’indagine sul tema “Industria e sicurezza 4.0. Le esperienze del settore dell’ingegneria” sono soprattutto gli ingegneri che hanno maturato un’esperienza nel settore dell’ingegneria industriale o in quella dell’Informazione. Questo aspetto rappresenta un’informazione rilevante nella lettura dei dati ottenuti al seguito della somministrazione del questionario, da parte del Centro Studi CNI, al quale hanno risposto 5.240 ingegneri iscritti all’Albo professionale.

Obiettivo dell’indagine, che nasce da una proposta del GTT.9 (Gruppo Tematico a Tempo) del GdL Sicurezza del CNI guidato dal consigliere nazionale Gaetano Fede, è quello di analizzare il livello di conoscenza e l’approccio degli ingegneri ai processi di digitalizzazione incentivati negli ultimi anni dal Governo (Industria 4.0 – oggi Piano Transizione 4.0), gli strumenti ed il coinvolgimento dei professionisti in tale processo.

L’indagine si concentra su tre macro-argomenti:

  • la percezione che i professionisti hanno del valore strategico delle innovazioni Industria 4.0 sul sistema d’impresa e sulla pratica professionale;
  • il livello di coinvolgimento dei singoli professionisti al sistema di incentivi attivati tramite il Piano Industria/Transizione 4.0;
  • l’opinione dei professionisti su alcuni temi trasversali ad Industria 4.0, come la sicurezza dei macchinari sottoposti a processi di digitalizzazione, l’orientamento a strumenti di assessment per l’avvio di investimenti nell’ambito di Industria 4.0 e gli strumenti di sensibilizzazione della forza lavoro sui temi dell’innovazione.

Il GTT è composto dagli ingegneri: Damiano Baldessin, coordinatore (Ordine di Treviso), Cataldo Di Gennaro (Ordine di Torino), Fabio Gavino (Ordine di Milano), Marco Malandra (Ordine id Monza Brianza), Laura Porcellotti (Ordine di Arezzo), Sandro Zaccaria (Ordine di Pordenone).

Vediamo cosa è emerso dall’indagine.

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L’alto potenziale delle perizie industria 4.0 per gli ingegneri iscritti all’albo

Le potenzialità circa il coinvolgimento degli iscritti all’Albo nei processi connessi all’Industria 4.0 è alta, tuttavia si può dire che si tratta di una nicchia ancora troppo ridotta di ingegneri.

La percentuale, dei professionisti che nell’arco degli ultimi anni hanno effettuato perizie Industria 4.0, è pari al 4,5% degli ingegneri dell’informazione ed il 9% degli ingegneri del settore industriale.

Che il mercato offra buone opportunità per i professionisti lo si deduce dal fatto che nella nicchia ristretta di ingegneri che ha effettuato perizie, il numero medio pro-capite di perizie è stato pari a 10, un valore piuttosto elevato.

Inoltre mediamente nel 3% dei casi, l’azienda si è rivolta al professionista non solo per la semplice perizia ma per un’ attività di valutazione e progettazione tecnica dell’investimento. Infatti, oltre il 70% degli ingegneri che ha svolto attività peritale, si è trovato almeno una volta a svolgere perizie per investimenti anche al di sotto del valore indicato dalla legge, ciò indica che le imprese hanno richiesto agli ingegneri non solo una attività di asseverazione ma, spesso, una consulenza tecnica legata alla realizzazione dei nuovi investimenti.

Quali sono gli ingegneri che operano nell’industria 4.0?

Nel settore Industria 4.0, sono maggiormente presenti le generazioni senior (tra i 45 e 65 anni) rispetto ai più giovani. Dall’indagine è emerso che la percentuale di iscritti senior che considera determinante possedere competenze nel campo di Industria 4.0 è poco più elevata rispetto agli ingegneri più giovani.

Tuttavia il Centro Studi CNI precisa che ad oggi non è riconosciuto il rischio di un gap di conoscenza tra giovani e vecchie generazioni di ingegneri. Il punto nodale è un altro e riguarda una più diffusa formazione continua sul tema.

Da sottolineare la differenza in percentuale tra libero professionista (31%) e dipendente (42,2%) nell’ambito industria 4.0 che può essere spiegata dal fatto che gran parte degli ingegneri liberi professionisti full time opera in ambito civile-ambientale, ambito per il quale la digitalizzazione dei processi ha ancora un peso contenuto.

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Project management e sicurezza nell’industria 4.0

I temi project management e sicurezza sono quelli più gettonati dagli ingegneri iscritti all’albo.

Il project management 4.0 rappresenta la normale evoluzione dell’attività peritale ed è l’obiettivo che un numero consistente di ingegneri intende raggiungere. Dal report CNI risulta che rispetto alla media generale, la percentuale di chi pensa al project management 4.0 si abbassa solo tra chi opera come professionista full time, ma ciò è dovuto anche al fatto che gran parte di essi appartiene al settore civile-ambientale.

Per quanto riguarda la sicurezza e salute sul lavoro connesso alle applicazioni Industria 4.0, questo tema è percepito come strategico, l’idea che sicurezza e salute sul lavoro siano ambiti connessi alla digitalizzazione dei processi produttivi e che per questo richiedano l’acquisizione di competenze specifiche è diffusa tra gli intervistati. Inoltre, più del 60% del campione è interessato ad acquisire competenze Industria 4.0 legate alla implementazione di sistemi per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.

In conclusione il CNI evidenzia che, dagli elementi raccolti, un’adeguata attività di sensibilizzazione e formazione specificatamente indirizzata ai professionisti possa generare interessanti opportunità di mercato per gli stessi ingegneri.

Altro dato interessante è che la sicurezza rappresenta per gli ingegneri un ambito specifico da presidiare anche in connessione con i processi di digitalizzazione incentivati dal Piano Industria/Transizione 4.0 e risulta comune l’interesse per le valutazioni del rischio meccanico su impianti improntati ad Industria 4.0.

Tuttavia pur essendo diffuso tra gli ingegneri il livello di conoscenza delle principali tematiche legate ad Industria 4.0, emerge che una conoscenza approfondita è patrimonio ancora di pochi. Molti professionisti, anche tra quelli più direttamente coinvolti sul Piano Industria 4.0 (ingegneri industriali e dell’informazione) hanno indicato che sono ancora in una fase di conoscenza generica delle tematiche.

Appassionata di ingegneria, architettura, scienza e tecnologie. Abilitata alla libera professione di ingegnere sez.B e di geometra, ha studiato scienze dell’ingegneria edile a Firenze. Cura i contenuti di approfondimento tecnico e le novità sulla professione.

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