Project management Covid-19. Ruolo degli ingegneri e tecniche di analisi DPCM

Project management Covid-19. Ruolo degli ingegneri e tecniche di analisi DPCM

Il recente DPCM del governo sul contenimento dei contagi, del 3 novembre 2020, ha pochi articoli: 12 in totale. Eppure, la sua analisi può risultare complessa, per l’elevato numero delle strategie messe in campo dal governo in forma simultanea nel suo programma di contrasto all’epidemia.

Tuttavia, se si fa uso di adeguati strumenti professionali, è possibile cogliere con un colpo d’occhio la complessità dei problemi che caratterizzano la situazione di emergenza che stiamo vivendo e comunicare in maniera rapida ed efficace l’insieme delle strategie messe in campo dal governo.

La metodologia del Logical Framework è una metodologia di lavoro ampiamente sperimentata dagli organismi internazionali di finanziamento (Banca Mondiale e Unione Europea in particolare) per formulare e strutturare in forma logica i programmi d’investimento.

In quest’articolo si mostrerà come tale metodologia di lavoro, può consentire con rapidità ed efficacia di:

  • analizzare le relazioni di causa ed effetto tra i numerosi problemi del contesto nazionale determinati dall’epidemia in corso (fase 1);
  • individuare le strategie messe in campo dal governo (fase 2);
  • identificare gli obiettivi (di breve e lungo periodo) e i risultati attesi definiti dal governo con il recente DPCM (fase 3).

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Fase 1 – individuazione problemi e relazioni causa ed effetto relative

Applicando la metodologia del Logical Framework, nella Tabella 1 (Fig.1) sono stati rappresentati i vari problemi individuati e definiti nel DPCM citato, ed è stata resa esplicita la relazione di causa ed effetto tra queste criticità. E’ noto, infatti, che molti problemi derivano (sono l’effetto) da altri problemi che li hanno a loro volta originati (e ne sono la causa). Costruendo il cosiddetto albero dei problemi è possibile dunque riordinare le tante criticità che caratterizzano il contesto in base alle loro relazioni di dipendenza logica di causa-effetto.

Nella parte bassa dell’Albero dei problemi risulta evidente che molte criticità sono determinate da fattori fisici e/o organizzativi che impediscono il necessario distanziamento tra le persone, causando una crescita dei contagi.

Nella parte alta dell’Albero, invece, si coglie immediatamente l’impatto dell’aumento dei contagi sulla situazione ospedaliera e, più in generale, sull’affaticamento delle strutture sanitarie e del personale sanitario nella gestione dei contagiati.

Fig.1_ Albero dei problemi – Tabella 1©Angelo Bianchi

Fase 2 – identificazione delle possibili strategie

Successivamente (Fig.2), è possibile individuare le potenziali strategie da mettere in campo per fronteggiare i problemi identificati. E’ noto che le strategie sono insiemi di azioni coordinate e pianificate, al fine di trasformare un problema in un risultato atteso.

Nel caso specifico, dalla nostra analisi risulta che il governo ha messo in campo ben 15 strategie concomitanti (la stima delle risorse dedicate all’attuazione di tali strategie e la loro adeguatezza non fa parte di questa analisi, che intende dare soltanto un contributo di chiarezza sull’insieme delle azioni intraprese e sui relativi risultati attesi).

Fig.2_ Albero dei problemi e strategie – Tabella 2©Angelo Bianchi

Fase 3 – individuazione degli obiettivi e dei risultati attesi

Infine, nella Tabella 3, mettendo in positivo i problemi identificati nella Tabella 1 si ottiene l’’Albero degli obiettivi e dei risultati attesi. La metodologia è notoriamente uno strumento che aiuta a pianificare e a strutturare i programmi d’incestimento in forma logica.

Fig.3_ Albero degli obiettivi e risultati attesi – Tabella 3 ©Angelo Bianchi

La metodologia del Logical Framework può essere dunque una modalità di lavoro che migliora l’efficacia e l’efficienza di progetti e programmi d’investimento, orientando le risorse in un quadro di interventi logico e coordinato.

Dall’analisi effettuata, emerge che gran parte degli interventi identificati dal governo nel DPCM per la riduzione dei contagi richiedono strategie (quelle indicate nella parte bassa della Tabella 2) che dovrebbero vedere gli ingegneri come protagonisti nella loro pianificazione ed attuazione:

  • pianificazione della mobilità e dei trasporti pubblici,
  • pianificazione dei processi produttivi e sicurezza nei luoghi di lavoro.

E tuttavia, non vediamo nel panorama nazionale e nel dibattito in corso una significativa presenza degli ingegneri. Questo articolo intende fornire un contributo al dibattito anche da parte nostra.

Articolo a cura di Angelo Bianchi, ingegnere civile, Consulente Indipendente esperto di gare, certificato Project Management Professional dal PMI®. Ha 30 anni di esperienza in progetti internazionali finanziati dalle Banche Multilaterali di Sviluppo e dall’Unione Europea.

Scarica le tabelle in figura:

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.