Progetto imprese aperte, lavoratori protetti: Piemonte e Politecnico di Torino post Covid-19

Progetto imprese aperte, lavoratori protetti: Piemonte e Politecnico di Torino per il post Covid-19

progetto imprese aperte, lavoratori protetti

Sono state pubblicate le prime anticipazioni del progetto “Imprese aperte, lavoratori protetti” portato avanti dal gruppo di lavoro composto da esperti tecnico-scientifici delle università piemontesi e di altre università e centri di ricerca, coordinati dal Politecnico di Torino.

Il progetto imprese aperte, lavoratori protetti è stato adottato dalla Regione Piemonte e sono state già avviate le prime sperimentazioni su aziende e realtà produttive selezionate in qualità di casi studio. L’iniziativa è aperta ai contributi di tutti ed è costruita come un lavoro collettivo, che si arricchirà di casi ed esperienze che possono essere proposti e segnalati attraverso l’area dedicata sul sito istituzionale del Politecnico di Torino.

Il difficile scenario che si prospetta nei prossimi mesi, a causa dell’ancora imbattuta battaglia contro la diffusione del Covid-19, potrà trovare risoluzione solo attraverso l’impiego di specifiche procedure che garantiscano un rientro al lavoro sicuro, controllato e concordato.

Vediamo quali sono i metodi di analisi del rischio di trasmissione del contagio e di sua mitigazione, proposti attraverso il progetto che interessa aziende di qualsiasi dimensione e di qualsiasi settore produttivo (compresi esercizi commerciali e trasporti).

Leggi quali sono le procedure adottate presso gli stabilimenti Ferrari

Progetto imprese aperte, lavoratori protetti: misure di prevenzione

Le principali strategie di prevenzione, informazione, monitoraggio da utilizzarsi per la mitigazione del rischio di trasmissione del contagio, individuate nell’ambito del Progetto imprese aperte, lavoratori protetti, si basano su: misure semplici, adatte ad ogni realtà produttiva, modulabili sulla diversa dimensione e sviluppo tecnologico di ciascuna azienda, misure “ognuno protegge tutti” in cui azienda e lavoratori partecipano alla prevenzione con metodi condivisi e misure facilmente estendibili ad altri settori della società e che possono entrare a far parte della normale vita sociale.

Tali misure si basano su quanto regolamentato attraverso il protocollo di sicurezza luoghi di lavoro del 14 marzo 2020, ovvero:

  • misure organizzative, procedurali, tecniche, compresi i trasporti;
  • utilizzo dei dispositivi di prevenzione del contagio;
  • pulizia e sanificazione dei luoghi e attrezzature di lavoro;
  • supporto psicologico;
  • informazione, formazione, addestramento;
  • sorveglianza sanitaria e monitoraggio dei casi positivi.
Potrebbe interessarti: DPI e sanificazione ambienti di lavoro: incentivi e istruzioni Covid-19

Progetto imprese aperte, lavoratori protetti: modulazione del rientro al lavoro

Ove possibile lo smart work, continuerà ad essere la forma di lavoro prediletta per quei lavoratori la cui presenza in azienda non è necessaria per garantire lo svolgimento della propria mansione. Le problematiche maggiori possono interessare specifici soggetti e relative mansioni non eseguibili da remoto.

I lavoratori più vulnerabili sono al centro della tutela, difatti la valutazione dei rischi avrà l’obiettivo di proteggere maggiormente chi è esposto ad un rischio più elevato nei confronti dell’infezione da SARS-CoV-2.

La figura chiave è quella del Medico Competente nella gestione dei lavoratori più anziani (aging o aged), portatori di patologie attuali o pregresse con eventuali idoneità lavorative con prescrizioni, che li rendano suscettibili di conseguenze e particolarmente gravi in caso di contagio.

A tal proposito e per quanto riguarda la privacy, vengono individuate responsabilità e predisposte linee guida per contemperare le esigenze di sicurezza e di tutela della salute con quelle di protezione dei dati personali.

Tra gli obiettivi del progetto imprese aperte, lavoratori protetti, vi è quello di elaborare specifiche proposte di politiche e misure di welfare per quei lavoratori che sono impossibilitati a svolgere le proprie mansioni e che per ragioni di sicurezza o esigenze produttive non possono essere adibiti a mansioni diverse.

Non perderti: Tutela infortunistica Covid-19: circolare INAIL fornisce prime indicazioni

Progetto imprese aperte, lavoratori protetti: la tecnologia ancora una volta arriva in aiuto

Alcune tecnologie innovative, prevalentemente di carattere informatico-telematicodigitale, possono essere di aiuto anche se in larga parte non strettamente necessario, alle politiche di prevenzione e contenimento del rischio di contagio. La tecnologia rappresenta un supporto per il monitoraggio dello stato di salute, per il monitoraggio e prevenzione delle inosservanze delle regole di prevenzione e contagio e soprattutto per il tempestivo tracciamento dei contatti.

Dal punto di vista tecnologico si possono distinguere le seguenti tipologie di supporto erogabile, che possono essere tarate sia sulla dimensione che sul livello di maturità tecnologica delle aziende:

  • diari online di sintomi e interazioni sociali;
  • app installate su dispositivi personali, quali telefoni cellulari e smartphone;
  • sensori installati sul campo, quali telecamere e sensori di presenza o di prossimità;
  • sistemi informativi remoti per l’elaborazione delle informazioni e riconoscimento di condizioni di emergenza o di violazioni delle regole (basate su tecniche di big data analytics e machine learning).

Tra gli strumenti rientrano i termometri digitali, le termocamere, gli smartphone, mentre per la localizzazione indoor è possibile utilizzare UWB oppure griglie di emettitori BLE (beacons) fino a servirsi dell’elaborazione tramite algoritmi big-data per analizzare e predire spostamenti, allo scopo di inviare messaggi di alert e ricostruire il pattern dei contagi avvenuti e prevenire ulteriori contagi.

Ricordando che: “i lavoratori diventeranno ambasciatori della cultura della prevenzione della trasmissione del contagio nella società: ognuno protegge tutti, sempre e comunque”.

 

Ti consigliamo l’e-book, aggiornato al DPCM 17 maggio 2020

con esempi pratici e procedure di sicurezza in relazione al settore (uffici, imprese commerciali e turistiche, pubblici esercizi, stabilimenti balneari, trasporti e scuole)

COVID-19: COME ORGANIZZARE E GESTIRE I LUOGHI DI LAVORO IN SICUREZZA

COVID-19: COME ORGANIZZARE E GESTIRE I LUOGHI DI LAVORO IN SICUREZZA

Pierpaolo Masciocchi, 2020, Maggioli Editore
L’e-book, aggiornato al DPCM 17 maggio 2020, si propone come un vero e proprio vademecum completo per orientare il lettore nel nuovo contesto giuridico e normativo di riferimento. Esso si propone di illustrare, con esempi pratici ed estrema chiarezza, quali sono le procedure di sicurezza che...

19,90 € 15,90 € Acquista

su www.maggiolieditore.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *