Foro finestra casa in paglia. Il progetto per garantire il comfort dell'abitazione

Foro finestra casa in paglia. Il progetto per garantire il comfort dell’abitazione

Foro finestra casa in paglia

Sappiamo bene quanto sia importante il comfort all’interno di un’abitazione, e ovviamente il comfort passa anche dalle finestre. Perché è così importante progettare il foro finestra casa in paglia?

I serramenti non sono macchine con determinate prestazioni, che funzionano automaticamente secondo le previsioni, vanno posati in opera, quindi è vero che le prestazioni sono importanti, ma è altrettanto vero che c’è una componente che ancora viene sottovalutata: la posa in opera.

Il committente acquista una finestra certificata in laboratorio da un ente terzo con determinate prestazioni, e poi il progettista deve fare in modo che quella finestra all’interno della muratura o, all’interno del telaio, garantisca le prestazioni da laboratorio.

Tra la progettazione e la messa in opera ci sono di mezzo le maestranze, e bisogna assicurarsi che tutto quello che è stato progettato e verificato a monte poi venga realizzato in opera in cantiere.

Nell’articolo parlo del ruolo del progettista e del direttore dei lavori per la buona riuscita del foro finestra casa in paglia.

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Gli aspetti tecnici progettuali del foro finestra casa in paglia

Il foro finestra si compone di:

  • controtelaio
  • soglia o bancale
  • architrave
  • spalle
  • serramento vero e proprio
  • avvolgibili/scuri

Il progetto esecutivo deve considerare le prestazioni tecniche descritte a seguire per tutti e sei gli elementi del foro finestra. Capiamo perché le prestazioni del serramento in sé abbiano una rilevanza marginale, e perché molta attenzione vada posta nel progetto del foro finestra nel suo complesso.

1 – Prestazione termica

Attraverso software di simulazione agli elementi finiti è possibile valutare l’assenza di ponti termici e il mantenimento della temperatura superficiale interna > 13,5° (io preferisco lavorare con T>16°) lungo tutto il perimetro del serramento. Una questione rilevante è il quarto lato (soglia), che vede oggi sul mercato il proliferare di sistemi prefabbricati composti da isolanti a celle chiuse ad alta densità presagomati.

2 – Tenuta all’acqua

Una delle maggiori cause di danni nelle costruzioni e contenziosi civili è data dall’errata progettazione della tenuta all’acqua del foro finestra. In genere, la regola per la buona riuscita della tenuta all’acqua è il confinamento idrico del bancale o soglia sia con sistemi meccanici che con membrane impermeabili. Per la soglia, quindi a contatto con pavimenti esterni, è buona norma prevedere vasche in piombo o acciaio, collocate all’estradosso della controcassa del serramento.

Per il bancale esterno della finestra, è bene prevedere l’interruzione del bancale in pietra o altri materiali, con l’inserimento di uno strato impermeabile all’acqua, ad esempio Xps o vetro cellulare, e realizzare sempre pendenze >1% non solo sul bancale stesso ma già sullo strato di supporto sottostante.

È buona norma infine che tutti i supporti di soglie e bancali siano rivestiti con guaine impermeabili.

3 – Tenuta all’aria e condensa

Una delle problematiche sempre più ricorrenti, soprattutto nelle abitazioni molto prestazionali dal punto di vista termico, è la formazione di condensa nei giunti, e, spesso e volentieri, la formazione di muffa. Più l’involucro è prestante e performante e più i problemi si concentrano nel punto critico del foro finestra. In fase progettuale va disegnata la linea di tenuta all’aria continua sull’intradosso del controtelaio, attraverso opportune sigillature (nastri). L’utilizzo di nastrature espandenti è sempre preferibile alle schiume. Il mio consiglio è che, anche nel caso di posa del controtelaio con schiume (da non usare), vada posata anche la nastratura, per garantire la tenuta all’aria nel tempo.

4 – Isolamento acustico

L’acustica del serramento interessa soprattutto la diffusione dei rumori aerei esterni e quindi la sigillatura a regola d’arte del perimetro del foro finestra. L’isolamento acustico del serramento va di pari passo con la tenuta all’aria. Un caso che si verifica non di rado è il sovradimensionamento del foro strutturale per l’alloggio del serramento. Questo avviene quando la scelta del serramento viene fatta dopo rispetto al progetto strutturale. In questo caso il costruttore lascia un’abbondanza sovradimensionata per far stare il controtelaio del serramento. In un secondo momento, la necessità di tamponare il foro rimanente può essere sottovalutato ed eseguito con materiali non idonei, che vanno quindi a vanificare le caratteristiche di isolamento acustico del serramento.

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Il ruolo del progettista e del direttore dei lavori

Ci viene in aiuto la norma UNI 10818:2015 “Finestre, portefinestre, porte e chiusure oscuranti – Ruoli, responsabilità e indicazioni contrattuali nel processo di posa in opera” che identifica i compiti degli addetti coinvolti nella posa in opera del foro finestra.

Per quanto riguarda il ruolo del progettista è richiesto:

  • individuazione del serramento e dei livelli prestazionali idonei al tipo di edificio in base alle prestazioni certificate dal produttore, e in base alla tipologia costruttiva dell’edificio. Questa fase vede un alto coinvolgimento del committente, che va quindi accompagnato nella scelta per quanto riguarda gli aspetti tecnici da considerare.
  • progettazione esecutiva dei giunti tra serramento ed elementi tecnici di contorno, con attenzione ai punti discussi al paragrafo precedente
  • valutazione della compatibilità (morfologica, dimensionale, chimico fisica) tra serramento ed elementi di contorno

Per quanto riguarda il ruolo del direttore dei lavori è richiesto:

  • accettazione e verifica di conformità dei serramenti con segnalazione di eventuali difformità
  • verifica dell’idoneità del giunto primario prima della posa del serramento
  • valutazione di eventuali ponti termici, acustici, strutturali e loro risoluzione
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Consigli utili per il progettista

Una lavorazione delicata come la posa dei serramenti spesso presenta errori dovuti alla dimenticanza di passaggi elementari. Sulla base delle mie esperienze di cantiere, riporto alcuni consigli utili, con l’auspicio di raccogliere altri suggerimenti da colleghi progettisti:

  • 1- iniziare il progetto esecutivo e strutturale solo quando è stato scelto il serramento. Specialmente in un edificio a telaio come la casa in paglia, il passo dei montanti è progettato sulla base dell’ingombro dei controtelai. Adattare in un secondo tempo il foro finestra al serramento può creare problemi di ponti termici.
  • 2- far approvare dal serramentista e dal posatore il progetto esecutivo prima della posa della struttura. Accertarsi con insistenza di aver concordato i margini e le abbondanze che servono al serramentista per la posa del controtelaio.
  • 3- in cantiere controllare con estrema cura la posa del controtelaio uno per uno, per accertarsi di eventuali errori di posa. La sistemazione di eventuali ponti termici o tenute all’aria va sempre fatta prima della posa del serramento.
  • 4- nel caso di edifici con strutture prefabbricate, posare il sistema di isolamento e impermeabilizzazione del foro finestra in stabilimento, per avere una migliore qualità, precisione e controllo sull’assenza di ponti termici.
  • 5- prima della posa dei controtelai fare una riunione di cantiere con gli intonacatori (se la finitura è a intonaco), per concordare l’ordine di posa di controtelaio, serramento, bancale e controbancale.
Foro finestra casa in paglia

Fig.1_Isolamento termico del foro finestra con fibra di legno in una parete prefabbricata in carpenteria_©Nicola Preti

Foro finestra casa in paglia

Fig.2_Impermeabilizzazione e tenuta all’aria del quarto lato di un foro finestra e alloggio per il bancale in pietra in una parete prefabbricata in paglia in carpenteria_©Nicola Preti

Foro finestra casa in paglia

Fig.3_Posa del falso telaio in cantiere con nastrature per la tenuta all’aria_©Nicola Preti

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