Progetto BIM ponte Genova: le specifiche tecniche. Aperte le candidature per la ricostruzione

Progetto BIM ponte Genova: le specifiche tecniche. Aperte le candidature per la ricostruzione

progetto BIM ponte Genova

Risale al 4 ottobre, la nomina di Marco Bucci, sindaco di Genova, a commissario straordinario alla ricostruzione del Viadotto Polcevera dell’autostrada A10, che seguirà la procedura negoziata per il progetto BIM ponte Genova. L’annuncio dell’incarico arrivava dopo 50 giorni dal crollo del ponte che causò la morte di 43 persone.

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Tra il 13 ed il 15 novembre 2018, sono stati pubblicati i primi 5 Decreti, attraverso i quali vengono designati i due vice-commissari, la struttura commissariale composta da 20 figure e definite le modalità di affidamento dei lavori delle forniture, dei servizi relativi alla demolizione e le specifiche tecniche.

Il Decreto n.6 è stato pubblicato il 16 novembre 2018. All’interno dello stesso vengono definiti i termini di presentazione della manifestazione di interesse alla fase di consultazione e le indicazioni relativamente alle quali, le imprese interessate dovranno attenersi.

E’ datato 19 novembre 2018 il Decreto n.7, che definisce l’avvio della consultazione avente ad oggetto il conferimento dell’incarico di coordinamento progettuale, direzione lavori, controllo qualità e supporto alla struttura commissariale nell’ambito dell’appalto o degli appalti pubblici dei lavori.

Con il Decreto n.8 del 26 novembre 2018, viene formalizzata la rinuncia presentata il 22 Novembre 2018 del membro della commissione, Simone Gimelli, sostituito da Irene Marras.

A supporto del Commissario Straordinario, per la valutazione delle proposte pervenute, con il Decreto n. 9, è stato nominato un Collegio di Esperti indipendenti

È stata assegnata la nomina di responsabile del procedimento all’architetto Roberto Tedeschi, incaricato alla predisposizione delle lettere di consultazione e della loro trasmissione.

Per la realizzazione del nuovo ponte, non verrà emesso un bando ma si procederà con procedura negoziata per l’appalto lavori di demolizione e ricostruzione del ponte Morandi.

Quali imprese potranno candidarsi per la ricostruzione ed il progetto BIM ponte Genova?

Sono state invitate alla procedura di negoziazione, dieci imprese, tuttavia il commissario Bucci ha dichiarato che anche altre imprese avranno la possibilità di farsi avanti, di segnalare la loro candidatura, anche se non direttamente contattate. Difatti, si specifica all’interno del Decreto n.5, che ulteriori operatori economici, diversi da quelli cui saranno trasmesse le lettere di invito alla consultazione, saranno ammessi in base alle specifiche tecniche, alle proposte presentate.

Bucci ha dichiarato che a seguito degli inviti: “ci saranno 10 giorni per le risposte, nel frattempo andremo avanti con le richieste di dissequestro dei monconi e delle aree sotto il ponte. Sceglieremo quindi tra l’ultima settimana di novembre e la prima di dicembre le aziende che si occuperanno del progetto, già pronte a lavorare”.

Le imprese dovranno essere tra le primarie del settore demolizioni e costruzioni di grandi opere, nello specifico di ponti, viadotti ferroviari ed autostradali e che presentino un’elevata capacità professionale ed esperienza tale da assicurare i migliori standard, in tempi relativamente brevi.

Fino all’avvenuta pubblicazione del 5° Decreto, non erano stati indicati particolari requisiti per le aziende e non sono state eseguite stime sui costi, che verranno indicati dalle imprese proponenti. Le proposte di fattibilità dovranno essere formulate chiavi in mano.

Con il Decreto n.6, viene chiarito che le imprese interessate dovranno, dichiarare la sussistenza dei requisiti di carattere generale di cui all’art. 80, D.Lgs. n. 50/2016 e di essere in possesso delle attestazioni SOA necessarie all’esecuzione degli interventi proposti. L’operatore economico interessato, potrà costituire un raggruppamento temporaneo di imprese, indicando anche soggetti diversi nel ruolo di capofila, purché tutte in possesso dei requisiti di ordine generale e delle necessarie attestazioni SOA.

La scadenza entro la quale presentare le proposte, è fissata al 26 novembre, entro le ore 12.00, come definito all’interno del Decreto n.6.

Quali sono le specifiche tecniche del progetto BIM?

All’interno del Decreto n.5, vengono definite le caratteristiche minime essenziali, per la realizzazione di uno o entrambi gli interventi di demolizione e ricostruzione del ponte, comprese tutte le attività di progettazione e tecniche correlate.

Sono definite due fasi di lavori: demolizione e costruzione che a discrezione del Commissario potranno essere appaltate entrambe ad un unico soggetto o a soggetti diversi. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica, dovrà rispettare i principi di durabilità, ispezionabilità, compatibilità ambientale e resilienza dell’opera.

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Il Commissario avrà un’influenza sul tipo o progettazione dell’opera attraverso il responsabile del procedimento.

Viene inoltre ben specificato che per tale progetto bisognerà ricorrere ai metodi e agli strumenti BIM, ricordando che In Italia l’utilizzo di tale tecnologia sarà obbligatorio per opere sopra i 100 milioni di euro a partire dal primo gennaio 2019. Inevitabile l’esigenza di utilizzo del BIM, in quanto indispensabile affinché si possa garantire il modus operandi, espressamente richiesto nel Decreto n.5, improntato sulla tempestività delle scelte, sullo scambio di informazioni e parallelizzazione dei processi operativi.

Quali sono le caratteristiche prestazionali e funzionali da adottare per la costruzione e la demolizione?

Appalto 1 – L’oggetto dell’appalto 1 è quello della costruzione di un nuovo viadotto con una lunghezza di 1100 m a tre corsie per senso di marcia, di cui due principali larghe 3,7 m e una dinamica larga 3,5 m, categoria di traffico 1 per autostrade con 2 o più corsie per senso di marcia, caratterizzate da intenso traffico pesante.

Le caratteristiche costruttive, sono fissate dal D.M. 17/01/2018 (NTC 2018) per le costruzioni con livelli di prestazioni elevati, vita nominale di progetto Vn ≥ 100 anni, classe d’uso IV, coefficiente d’uso CU ≥ 2, utilizzo modello di carico fatica 2.

I calcoli per l’azione del vento dovranno essere eseguiti come da CNR-DT 207/2008 o norme di maggiore rigore, sviluppando modelli di prova in galleria del vento e tavola vibrante per l’individuazione puntuale delle azioni.

Le strutture dovranno essere progettate e verificate in accordo con i principi della scienza, tecnica, tecnologia delle costruzioni e della geotecnica, con metodo semiprobabilistico agli stati limite con simulazioni di eventuali criticità dell’opera a seguito di situazioni anomale e azioni eccezionali quali urti, esplosioni e incendi.

Le interferenze con corsi d’acqua devono essere valutate con riferimento alla portata di piena, avente tempo di ritorno di 200 anni evitando di prevedere pile in alveo, prevedendo comunque protezioni delle fondazioni da effetti erosivi.

Si parla anche di sistemi di monitoraggio permanenti che dovranno essere previsti con il fine di acquisire dati utili e indispensabili al controllo dell’opera secondo i principi dell’Information Communication Technology. Una particolare attenzione è stata data alla manutenzione che dovrà avvenire secondo un piano che definisca costi e tempi di attuazione degli interventi.

Definiti, inoltre, requisiti e chiarimenti circa l’aspetto ambientale, infatti i materiali utilizzati, dovranno essere ecocompatibili e dovranno essere previsti sistemi di produzione di energia dalle fonti rinnovabili che soddisfino il fabbisogno energetico per l’illuminazione e la gestione dell’opera.

Appalto 2 – Con l’appalto 2, vengono specificati gli aspetti circa la demolizione e l’allontanamento delle risulte della restante parte del ponte Morandi che si estende, attualmente, per circa 850 m, considerando la porzione crollata di 250 m.

Le macerie derivate dalla demolizione e l’attività di frantumazione potrà essere eseguita nell’area sottostante che al termine delle operazioni dovrà essere resa idonea all’uso di cantiere per la costruzione della nuova opera.

Le attività di demolizione dovranno essere definite attraverso un piano dove vengono indicati i criteri di montaggio, smontaggio e sicurezza.

Per la tutela ambientale è da prediligere il riutilizzo dei materiali o conferimento in centri di recupero. Indispensabili saranno le verifiche ambientali da attuare, per il controllo di eventuale amianto, polveri, rumori e vibrazioni che possono comportare inquinamento.

Consulta i decreti:

DECRETO N. 1 – Nomina di sub-commissario

DECRETO N. 2 – Nomina di sub-commissario

DECRETO N. 3 – Modalità di affidamento dei lavori delle forniture e dei servizi relativi alla demolizione del Ponte Morandi ed alla ricostruzione del nuovo Ponte sul Polcevera

DECRETO N. 4 – Nomina dei componenti della struttura di supporto al Commissario straordinario

DECRETO N. 5 – Approvazione delle specifiche tecniche propedeutiche all’avvio di una consultazione di mercato finalizzata all’instaurazione di una procedura negoziata senza pubblicazione di bando avente ad oggetto l’appalto dei lavori di demolizione del ponte Morandi e di ricostruzione del nuovo ponte sul Polcevera

DECRETO N.6 – Individuazione del termine delle h. 12,00 del 26/11/2018 per la presentazione delle manifestazioni di interesse alla fase di consultazione di mercato finalizzata all’instaurazione di una procedura negoziata senza pubblicazione di bando avente ad oggetto l’appalto dei lavori di demolizione del ponte Morandi e di ricostruzione del nuovo ponte sul Polcevera 

DECRETO N.7 – Avvio di una consultazione di mercato finalizzata all’instaurazione di una procedura negoziata senza pubblicazione di bando ai sensi dell’art. 32 Direttiva 2014/24/UE Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 in quanto richiamata dall’art. 1 comma 7 D.L. 28 settembre 2018 n. 109 avente ad oggetto il conferimento dell’incarico di coordinamento progettuale, direzione lavori, controllo qualità e supporto alla struttura commissariale nell’ambito dell’appalto o degli appalti pubblici dei lavori per la realizzazione, in estrema urgenza, di tutte le opere di demolizione e di costruzione necessarie al ripristino strutturale e funzionale del Viadotto Polcevera in Genova e per la verifica della progettazione preventiva e in corso d’opera

DECRETO N. 8 – Presa d’atto della rinuncia di uno dei componenti della struttura di supporto al Commissario Straordinario per la Ricostruzione del viadotto Polcevera dell’autostrada A10 e contestuale nomina di altro componente in sostituzione

DECRETO N. 9 – Nomina di un Collegio di esperti indipendenti per il supporto al Commissario Straordinario nella valutazione delle proposte pervenute in esito alla consultazione di mercato finalizzata all’instaurazione di una procedura negoziata senza pubblicazione di bando avente ad oggetto l’appalto dei lavori di demolizione del ponte Morandi e di ricostruzione del nuovo ponte sul Polcevera

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