Progettazione geotecnica in zona sismica: fondazioni profonde e consolidamento

Inizio 2013 denso di appuntamenti importanti per i tecnici e i progettisti con due incontri dedicati alla competenza e alla sicurezza operativa nella progettazione antisismica. A condurre entrambi gli incontri sarà l’ingegnere e geologo Piergiuseppe Froldi, autore del recentissimo manuale tecnico Progettazione e relazione geotecnica.

 

Si inizia a Modena, il 17 gennaio 2013, con il seminario dedicato alla Progettazione geotecnica delle fondazioni profonde caricate lateralmente in zona sismica e non sismica. La partecipazione all’intera giornata (9:30 – 13:00 e 14:00 – 16:00) prevede un contributo di 80 euro + IVA e comprende la consegna dei materiali didattici e di una copia, compresa nella quota di iscrizione, del manuale Progettazione e relazione geotecnica.

 

Nell’arco della giornata, saranno affrontati e chiariti i fondamenti necessari per una corretta progettazione geotecnica attraverso lo sviluppo delle seguenti tematiche:
1. Identificazione dei casi di fondazioni profonde isolate e in gruppo caricate orizzontalmente (in condizioni sismiche e non sismiche).
2. Modelli di comportamento geotecnico ai carichi trasversali.
3. Caratterizzazione geotecnica dei terreni sottoposti ai carichi trasversali.
4. Stati Limite Ultimi (SLU) e di Esercizio (SLE) geotecnici e strutturali di progetto.
5. Approcci per la valutazione delle capacità portanti limite dell’insieme struttura-terreno.
6. Esempi di calcolo delle fondazioni.

 

Il secondo appuntamento è a Bologna il 24 gennaio prossimo e tratterà di Progettazione geotecnica di interventi di consolidamento dei terreni per fondazioni in zone sismiche soggette alla liquefazione. La partecipazione all’intera giornata (9:30 – 13:00 e 14:00 – 16:00) prevede un contributo di 120 euro + IVA e comprende la consegna dei materiali didattici e di una copia, compresa nella quota di iscrizione, del software tecnico professionale Liquefax.

 

L’incontro sarà dedicato alla conoscenza delle basi tecniche indispensabili per riconoscere le problematiche e orientarsi tra le possibili soluzioni, nell’ambito della seguente pianificazione:
1. Programmare, dirigere, elaborare ed interpretare una campagna di indagini geotecniche finalizzata alla determinazione della potenzialità e del rischio di liquefazione dei terreni fondazionali.
2. Determinare la potenzialità alla liquefazione del sottosuolo nell’ambito del “volume significativo” secondo le NTC 2008 e gli Eurocodici.
3. Determinare il rischio di liquefazione secondo gli Eurocodici e la letteratura scientifica di riferimento.
4. Scegliere la tipologia di fondazione e/o gli interventi di consolidamento del terreno nel caso di presenza di potenzialità di liquefazione e rischio associato, secondo la normativa nazionale, quella regionale e nell’ottica di un ottimale utilizzo delle risorse disponibili e del miglior rapporto costi-benefici.
5. Progettare (verifica o dimensionamento agli Stati Limite Ultimi SLU e di Esercizio SLW, di tipo EQU, GEO e STR) gli interventi di consolidamento secondo le NTC 2008 e gli Eurocodici.
6. Controllare, monitorare e collaudare la corretta esecuzione degli interventi di consolidamento. Esempi di calcolo di interventi di consolidamento.


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