Progettazione e prevenzione incidenti domestici? I suggerimenti della Regione Toscana e gli obiettivi 2012

Un poderoso lavoro che ha visto impegnati soggetti pubblici e privati, associazioni e università e che dovrebbe rappresentare la testa di ponte per arrivare alla stesura di regolamento edilizio tipo e di un vademecum per l’edilizia pubblica entro l’anno in corso. Stiamo parlando del volume Fondamenti di prevenzione degli infortuni domestici – Dai fattori di rischio ai suggerimenti per la progettazione, a cura della Regione Toscana.

 

L’obiettivo alla base di questo documento tecnico, il cui coordinamento generale è stato seguito dall’ing. Marco Masi, responsabile del settore Sviluppo, Ricerca e Tutela del lavoro della Regione Toscana e dal dott. Alberto Lauretta del medesimo settore, è stato quello di fornire una serie di indirizzi operativi e metodologici agli enti pubblici, comuni in primis, da inserire nei regolamenti edilizi, oltre che stilare un vademecum di buoni pratiche di costruzione per l’edilizia pubblica popolare: raccomandazioni in alcuni casi, magari da incentivare, norme cogenti in altri.

 

Non mancano molti suggerimenti di natura progettuale e di organizzazione che potrebbero sembrare banali ma che, dati i numeri sempre molto elevati di incidenti domestici dovuti a una non perfetta progettazione, sono evidentemente troppo spesso trascurati.

 

Qualche esempio?
Materiali od accorgimenti antisdrucciolo per le scale magari, spiegano negli uffici; parapetti nelle aree condominiali più alti contro cadute accidentali, sbarre delle ringhiere delle scle più strette per evitare che un bambino piccolo possa infilarsi dentro o ci rimanga incastrato con la testa, luce laterali e non frontali per evitare, sempre sulle scale, l’effetto abbagliamento. E molto altro ancora, dagli impianti elettrici alle caldaie o i sanitari.

 

Fondamenti di prevenzione degli infortuni domestici – Dai fattori di rischio ai suggerimenti per la progettazione a cura della Regione Toscana (formato pdf, circa 63 Mb)


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