Progettazione di un parcheggio sotterraneo al porto di Nizza: Parking De La Douane

Nel luglio 2011 l’impresa Pizzarotti, capofila del gruppo formato con JP GOMIS architecte e INGEROP Conseil et Ingénierie Bureau d’études, ha vinto il progetto di concezione-realizzazione per l’esecuzione di un parcheggio sotterraneo per veicoli leggeri situato al porto di Nizza. Il cliente é la Chambre de Commerce et d’Industrie Nice Côte d’Azur, incaricata fino al 2028, tra le altre attività, della gestione del porto.

 

Il progetto fa parte del piano di rinnovamento urbanistico del porto, iniziato dal Conseil Général des Alpes Maritimes. Con questo obiettivo nell’aprile 2011 sono stati finalizzati lavori di riqualificazione di strade e spazi per pedoni e ciclisti, e analizzati progetti per la riorganizzazione globale degli spazi pubblici ai bordi del porto e la valorizzazione di uno dei fulcri storici del centro della città.

 

L’intervento permetterà di rispondere a molteplici obiettivi:

– incrementare il numero di parcheggi superficiali che, in seguito agli ultimi lavori di riqualificazione di strade e spazi del porto, é stato ridotto;

– migliorare l’interfaccia città/porto;

– creare uno spazio pubblico di qualità grazie alla riorganizzazione del piazzale, adibito a molteplici usi.

 

 Localizzazione del porto e del futuro parcheggio (rettangolo rosso)

Localizzazione del porto e del futuro parcheggio (rettangolo rosso)

 

Il porto di Nizza si trova all’estremità est della Promende des Anglais, passeggiata che costeggia il mare davanti a Nizza.

Il porto è situato in una sorte di conca, dominata all’est dal Mont Boron (cima a 191 m) e a ovest dalla collina del castello (cima a 82 m). Ad una scala più ridotta, quella del porto, delle piccole variazioni d’altitudine sono osservabili tra le due banchine.

 

Molte sono le attività che ruotano attorno al porto:

turistica: situato geograficamente vicino alla vecchia Nizza, molti sono i turisti che vi accedono e che usufruiscono dei suoi ristoranti, banche, commerci, …

portuaria: é meta di crociere e yacht, zona di imbarco della Corsica (battelli molto numerosi nel periodo estivo), manifestazioni culturali e turistiche …

economica: gli esercizi che prestano servizio sono soprattutto incentrati sulla costruzione e riparazione di barche, commercio al privato, attività sportive, trasporto di cemento verso la Corsica; un’area è riservata ai pescatori.

 

Proprio per la sua localizzazione in un contesto urbano già così ricco di attività, il futuro parcheggio é stato concepito analizzando con grande cura l’aspetto della circolazione. Pertanto l’incrocio sul quai Lunel viene mantenuto e gli accessi al parcheggio sono chiaramente differenziati rispetto agli accessi al porto.

L’entrata e l’uscita al parcheggio (rispettivamente rampa sud e nord) consistono ciascuna in una corsia che si discosta dalla strada principale, quai Lunel, in modo da garantire il buon flusso dei veicoli e non disturbare la circolazione all’interno del porto.

 Rampa di discesa e salita per l’accesso al parcheggio

Rampa di discesa e salita per l’accesso al parcheggio


L’allestimento della superficie é l’aspetto fondamentale che renderà una nuova veste al porto. Si compone della zona di circolazione e del piazzale, separati dalla fila dei portabandiera. Il grande spiazzo é organizzato secondo tre modesti edifici che permettono il passaggio dei pedoni:

– la guardiola Robilante esistente sarà demolita e sostituita da un nuova costruzione, che costituisce l’accesso principale dei pedoni ai piani sottostanti ;

– l’edificio nord raggruppa l’ufficio del porto, il luogo principale di sicurezza, i servizi per gli utenti delle barche e un accesso al parcheggio ;

– l’edificio sud unisce le funzioni più tecniche necessarie al buon funzionamento del sito (locale trasformatore EDF, vari locali di servizio, dodici vani per i materiali dei pescatori) ed un accesso al parcheggio tramite scale ed ascensore.

 

Le altezze degli edifici sono limitate per non ostacolare la vista verso le diverse facciate del porto. I tetti sono ricoperti con lo stesso materiale del piazzale (pavimentazione in pietra tipo calcare grigio) per poter consentire un piacevole impatto anche dalle alture circostanti.

 

La terrazza al livello della superficie sarà trattata come una piazza pubblica. Suddivisa in quattordici porzioni (larghe 5 metri), due delle quali riservate all’accesso agli edifici, é progettata per svariati impieghi (tra cui parcheggio/zona di pre-imbarcamento per la Corsica).

 

La fascia perimetrale di 6 metri presente sui tre lati serve per gli approvvigionamenti delle imbarcazioni turistiche. Inoltre, vi saranno deviate le reti dei diversi servizi del porto (corrente elettrica, fibra ottica, acqua, …) che precedentemente passavano all’interno del porto in corrispondenza della zona del futuro parcheggio.

Vista in pianta e sezione di un piano tipo

Vista in pianta e sezione di un piano tipo

 

Il parcheggio sotterraneo, di dimensioni 44 m x 85 m, offrirà su 5 piani 482 posti di stazionamento, di cui 15 per veicoli elettrici e 28 per veicoli a due ruote.

Grazie alle rampe di entrata e uscita, i veicoli accedono al parcheggio propriamente detto passando sotto all’ingresso del porto. All’interno la circolazione é sempre a senso unico e, una volta che il veicolo é all’interno e voglia allontanarsi, sarà diretto automaticamente all’uscita senza traversare gli altri piani. Questa soluzione molto semplice e immediata permette di migliorare il confort di utilizzo e ottimizzare la gestione dei flussi di circolazione. La larghezza di circolazione é di 6 metri e la larghezza di ciascuna piazzola é di 2,40 metri, in modo che sia possibile parcheggiarsi con una sola manovra.

 

Gli aspetti tecnici

Poiché le tre banchine dovranno essere fissate all’ossatura del futuro parcheggio, prima di procedere con la realizzazione del parcheggio stesso, é necessario eseguire dei lavori preliminari per poi essere in grado di potersi ancorare all’esistente. Per ogni delle tre banchine si deve affrontare una situazione esistente diversa e quindi una metodologia differente:

banchina nord: vista la presenza all’interno della superficie del futuro parcheggio di 12 tiranti orizzontali, realizzati negli anni ’80 per sostenere delle palancole del porto, essi devono essere tagliati. Perché sia possibile vengono eseguiti 77 micropali (di cui 25 inclinati), la cui testa viene annegata in una trave filante lungo tutto il lato nord.

Banchina sud: per potersi unire alla presente banchina, non essendo presente nessuna forma di ancoraggio, vengono eseguiti 13 micropali.

Banchina est: sul lato più lungo della superficie rettangolare erano state realizzate nel ’98 delle colonne di jet grouting. L’intervento esistente, ancora in buono stato, é sufficiente per potersi ancorare alla banchina: mediante delle piastre di forma speciale, vengono riprese superficialmente le armature delle colonne e annegate nei cinque elementi della trave perimetrale del lato est.

 Vista in sezione dei micropali della banchina nord

Vista in sezione dei micropali della banchina nord

 

Le travi perimetrali gettate nei lati sud ed est saranno solidali all’ossatura del parcheggio grazie a delle travi posizionate ogni 6 metri, mentre a nord la trave filante sarà unita in modo continuo alla testa del diaframma grazie agli starter precedentemente posizionati.

 

Il futuro progetto giacerà su un terreno piuttosto sensibile e complicato dal punto di vista geotecnico: presenta orizzonti molto variabili in termini di qualità meccaniche (terreni di riporto e ciottoli negli strati più superficiali, limi e ghiaie più in profondità fino a gessi), di permeabilità, granulometria e resistenza. Il parcheggio sarà realizzato a circa 15 m sotto il livello del mare, sopra ad una falda in pressione presente in profondità. Non essendo adottabile un sistema di pompaggio permanente, la sotto pressione, da riprendere anche in fase di esercizio, é molto elevata.

 

Davanti a queste molteplici e importanti forze, il metodo più efficiente é la costruzione  dell’opera fondamentalmente top-down, utilizzando la struttura definitiva come puntellamento di sostegno per la fase provvisoria. Ad ogni piano di costruzione, si scava in trincea per poter posare le travi (e, a file alterne, le solette) che servono da puntellamento, e in seguito si scava fino al livello inferiore. Si segue questo procedimento fino al quinto e ultimo piano: una volta gettato il solettone, vi si risale gettando le solette lasciate precedentemente vuote.

 

Per la realizzazione della rampa d’accesso (piano -1), viene subito gettata la soletta di copertura (in questa fase la circolazione del porto è deviata all’interno del cantiere) e poi scavata dall’interno. Dal punto di vista strutturale si cerca di riprendere più sforzo possibile anche dal solettone, progettato con un metro di spessore, e creando dei muri perimetrali all’ultimo e penultimo livello, che permettono di scaricare le forze.

 Installazione del cantiere durante la fase di discesa scavo/realizzazione travi

Installazione del cantiere durante la fase di discesa scavo/realizzazione travi

 

La cinta del parcheggio viene realizzata con diaframmi da 0.82 m di spessore ed una lunghezza di circa 31 m. Inoltre, per suddividere la struttura in due campate e per poter riprendere parte delle forze in gioco, viene creata una fila centrale di 12 barrette di circa 32 m di profondità (2 delle quali saranno demolite completamente per motivi architettonici). La parte dedicata alle rampe é invece formata da paratie spesse 0.62 m e lunghe una decina di metri.


Gli attori e le cifre del progetto

A conclusione, vengono schematizzati i principali protagonisti dell’intervento e le cifre più rappresentative del progetto.

 

– Cliente : CCINCA (Chambre de Commerce et d’Industrie de Nice Côte d’Azur)

– Ufficio di controllo : BUREAU VERITAS

– Consorzio, rappresentato da :

– Impresa mandataria : Impresa Pizzarotti & C.

– Architetto : JP GOMIS architecte

– Progettisti : INGEROP Conseil et Ingénierie Bureau d’études E&G Expertises & Géotechniques SAM

– Importo delle opere: 16.390.000 euro

– Realizzazione: 30 mesi totali (12 di progettazione + 18 di lavori)

 

Articolo di Marina Rossetti e Fabrizio Rigamonti, ingegneri – Impresa Rigamonti


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