Prevenzione rischio sismico: torna a Roma Seismic Academy 2014

Roma, 6 novembre 2014. È una data da appuntare in agenda, perché torna la Seismic Academy, il convegno nazionale dedicato alla prevenzione del rischio sismico giunto alla seconda edizione e organizzato da Hilti Italia.

 

I risultati incoraggianti della prima edizione ottenuto l’anno scorso a Bologna hanno spinto a replicare l’esperienza anche quest’anno.

 

L’edizione di Seismic Academy 2014 si rivolge a ingegneri, professionisti e istituzioni e tratterà i temi legati alla vulnerabilità sismica del territorio italiano.

 

L’obiettivo è di sensibilizzare professionisti ed istituzioni sull’importanza di prevenire e diminuire radicalmente, attraverso una buona progettazione ed un corretto approccio al design di componenti strutturali e non strutturali, il rischio di crolli e cedimenti di abitazioni e strutture pubbliche nelle aree italiane con un elevato rischio sismico

 

Le anticipazioni

In attesa di conoscere nel dettaglio il programma dei lavori, abbiamo già alcune anticipazioni dei contenuti della prossima edizione di Seismic Academy 2014.

 

La prima parte del convegno sarà caratterizzata da interventi di istituzioni ed enti pubblici italiani che metteranno in risalto, attraverso un’analisi approfondita, il rischio sismico in Italia, focalizzando l’attenzione dei presenti sullo stato dell’edilizia pubblica ed in particolare delle strutture scolastiche.

 

Lo Stato, le Regioni, le Province e i Comuni hanno avviato una serie di iniziative per lo sviluppo di una efficace azione di prevenzione, mettendo a frutto le esperienze già fatte ed in corso. Sono state, infatti, fissate regole antisismiche per le nuove costruzioni e per l’adeguamento o il miglioramento di quelle esistenti.

 

Proprio il miglioramento sismico e la messa in sicurezza degli edifici, oltre alla  progettazione di strutture in zona sismica occuperanno gli interventi successivi da parte di docenti universitari e studiosi in materia.

 

La seconda parte di Seismic Academy 2014, invece, verterà principalmente su dibattiti dedicati ad una corretta progettazione degli elementi non strutturali con focus sulla riduzione della vulnerabilità sismica degli impianti antincendio, sulla compartimentazione passiva post sisma dove verranno affrontate le prospettive e le normative in materia e il nuovo Testo Unico di Prevenzione Incendi.

 

In fase di prevenzione è, infatti, importante considerare la riduzione degli impatti post terremoto. I principali rischi post terremoto sono proprio da attribuirsi a danni ai dispositivi elettrici e meccanici, alla rottura e perdita della tenuta delle tubazioni del gas con conseguente danneggiamento dei servizi di fornitura, al rischio di esplosione, fino al “blocco” delle vie di fuga e al mancato servizio di soccorso da parte degli enti autorizzati.


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