Prevenzione rischio sismico: i contributi nazionali previsti

Prevenzione rischio sismico

Prevenzione rischio sismico: è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’ordinanza n. 293 del 26 ottobre 2015 della presidenza del Consiglio dei ministri (dipartimento della Protezione civile) in merito ai contributi per gli interventi di prevenzione relativi all’anno 2014. Si tratta di un’ordinanza che dà piena attuazione all’art. 11 del decreto legge 28 aprile 2009 n. 39, il quale aveva istituito un Fondo per la prevenzione del rischio sismico (dopo il tragico terremoto dell’Abruzzo). L’attuazione di tale piano è affidata al Dipartimento della Protezione Civile e regolata attraverso ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri.

L’ordinanza dà il via libera agli interventi per la prevenzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale, stabilendo il finanziamento di interventi per la prevenzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale, grazie ad un fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.

Le cifre
La spesa autorizzata ammonta a 44 milioni di euro per l’anno 2010, 145 milioni per il 2011, 195,6 milioni per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, 145 milioni di euro per l’anno 2015, 44 milioni di euro per il prossimo anno, il 2016.

Le azioni previste
L’ordinanza disciplina i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico relativamente all’annualità 2014. La somma disponibile per il 2014 è utilizzata per finanziare questo pacchetto di azioni:
indagini di microzonazione sismica e analisi della Condizione Limite per l’Emergenza;
interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione, degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile e degli edifici e delle opere che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un collasso;
– interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati;
altri interventi urgenti ed indifferibili per la mitigazione del rischio sismico, con particolare riferimento a situazioni di elevata vulnerabilità ed esposizione, anche afferenti alle strutture pubbliche a carattere strategico o per assicurare la migliore attuazione dei piani di protezione civile.

Per un approfondimento tecnico leggi l’articolo firmato dall’Ing.Nicola Mordà intitolato Valutazione del rischio sismico nei DVR: il caso degli edifici per uffici.


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