Premio Domotica ed Energie Rinnovabili 2012: integrazione impiantistica e FER per il futuro

Il Premio domotica ed energie rinnovabili nel 2012 giunge alla sua quarta edizione diventando un premio nazionale e, quindi, rivolgendosi a tutti i professionisti e le aziende del nostro paese che si occupano di integrazione impiantistica  e di produzione dell’energia da fonti rinnovabili nonché di efficienza energetica.

 

Il Premio, che ha una cadenza biennale, è gestito dall’AESS (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile di Modena)  attraverso la struttura Bioecolab-Laboratorio di Domotica e vuole valorizzare e divulgare le buone pratiche nel costruire e nel gestire energeticamente gli edifici.

 

Da sempre l’edificio ideale del Premio è una struttura in cui le tecnologie non si sommano ma si integrano  ossia un prototipo mirabile, affidabile e facile da replicare.
Quindi, l’edificio intelligente è il prodotto di una corretta progettazione che considera le condizioni operative reali degli edifici,  è altresì sinonimo di realizzazione funzionale e a regola d’arte ossia un sistema integrato edificio-impianti. Ma non vengono trascurati anche gli aspetti  tecnologici, finanziari e funzionali della costruzione (tipologia d’uso, transitori presenti, richieste dell’utenza, gestione economica, ecc. ).

 

L’aumento di complessità presente già in fase di progettazione richiede una maggiore competenza da parte dei diversi professionisti che partecipano a tale fase preliminare e che però deve condurre ad una successiva semplificazione realizzativa, ad un uso coordinato di tecniche e tecnologie costruttive a beneficio degli utilizzatori.
Tali ottimizzazioni progettuali incidono positivamente sul corretto costo di costruzione dell’edificio ma anche sul miglioramento della sua qualità oltre che sui rapporto costi/benefici ottenibile dall’utilizzatore finale.

 

Anche quest’anno la commissione esaminatrice del Premio ha valutato i diversi progetti partecipanti esaminando le caratteristiche salienti evidenziate dalla documentazione inviata che doveva risultare chiara e completa (progetti, foto, layout, relazioni, rendering, ecc.).

 

Per quanto riguarda le soluzioni della HBA sono state valutate:
– la replicabilità della soluzione ossia la possibilità di riprodurre il progetto senza stravolgimenti ovvero pesanti adattamenti;
– la messa a punto di standard operativi e di tecniche progettuali e realizzative mature e la soluzione delle complessità progettuali in funzione della affidabilità della soluzione;
– la molteplicità degli impianti integrati oltre al livello di integrazione impiantistico raggiunto (da intendersi come corretto soddisfacimento dei bisogni espressi ed inespressi dei fruitori dell’edificio);
– la flessibilità e l’espandibilità della soluzione come la predisposizione dell’infrastruttura che risultano indispensabili per ridurre l’obsolescenza della soluzione e per adeguare in futuro l’edificio;
– la rispondenza alla normative, la facilità d’uso da parte delle fasce deboli (ad es. anziani e disabili) come l’utilizzo di materiali e tecnologie a basso impatto ambientale. 

 

Inoltre, per l’esame delle soluzioni relative alle fonti energetiche rinnovabili sono stati valutati:
– l’impiego di tecnologie rinnovabili innovative al servizio dell’edificio ed il loro corretto dimensionamento (autoconsumo);
– l’abbattimento dei consumi energetici ma anche dei gas serra provenienti dalla combustione in modo semplice ed economicamente sostenibile (secondo criteri di investimento e di valutazione finanziaria);
– la valorizzazione delle energie locali e l’utilizzo di sistemi di produzione energetica centralizzata combinata (es. coogenerazione) e distribuita tramite  tecniche di teleriscaldamento/teleraffrescamento;
– la replicabilità e la semplicità nella realizzazione, gestione e manutenzione della soluzione.

 

Come nelle precedenti edizioni si è riscontrata nei lavori dei partecipanti una freschezza di idee  oltre alla consapevolezza di dover affrontare tutte le problematiche (funzionale, energetica, ambientale, economica) in modo integrato.

 

Quindi, si è notato che, in ogni progetto presentato, il team di professionisti ha collaborato fin dalla fase preliminare cercando consapevolmente sempre la soluzione ottimale in funzione del budget a disposizione. Spesso le tecnologie di produzione e trasformazione efficiente dell’energia sono state tra loro abbinate non considerando unicamente il costo dell’investimento ma soprattutto il rendimento energetico e finanziario del pacchetto realizzato.  

 

Infine, prima di passare all’esame dei lavori premiati, si vuole ricordare la Commissione giudicante che ha valutato i progetti composta dal prof. ing. Paolo Tartarini dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dall’arch. Stefano Stefani della Regione Emilia-Romagna, dall’ing. Filomena D’Arcangelo dell’ANIE Area Ambiente e Tecnico Normativo e dall’ing. Bruno De Nisco, progettista e consulente HBA e FER.

 

La premiazione dei vincitori è avvenuta il giorno 13 novembre 20120 nel corso della Settimana della Bioarchitettura e della Domotica nella sede dell’AESS

 

 

La Giuria ha consegnato i seguenti riconoscimenti ai partecipanti:

a) Menzione Speciale al museo Casa Enzo Ferrari di Modena

b) Vincitore per la Categoria Residenziale: Residenza La Piana di Predappio

c) Vincitore per la Categoria Terziario: Nuova Sede AbitCoop Modena

 

Nei prossimi giorni pubblicheremo i progetti vincitori e quello relativo alla menzione speciale.

 

Articolo dell’ing. Bruno De Nisco


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