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Ecco la Prassi UNI/PdR 78:2020 BIM sulla certificazione e valutazione figure BIM

Ecco la Prassi UNI/PdR 78:2020 BIM sulla certificazione e valutazione figure BIM

La prassi UNI/Pdr 78:2020 BIM è stata pubblicata il 2 febbraio 2020 e il tema interessa la certificazione e valutazione figure BIM. Nello specifico il documento è titolato “Requisiti per la valutazione di conformità alla UNI 11337-7:2018 ‘Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure professionali coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa”.

La prassi UNI/PDR 18:2020 BIM nasce dalla collaborazione tra UNI e Accredia con l’obiettivo di fornire indicazioni applicative sulle modalità di valutazione e certificazione delle figure professionali del BIM già definite secondo la norma UNI 11337 parte 7.

“BIM è sinonimo di innovazione nel settore delle costruzioni – spiega il Presidente UNI, Piero Torretta – È un nuovo sistema di gestire le informazioni durante tutte le fasi del processo (dalla ideazione-progettazione alla realizzazione, dall’uso del bene sino alla fine della vita utile) in modo collaborativo ed integrato. Questa prassi di riferimento – elaborata in collaborazione con Accredia – è dedicata in particolare alla valutazione di conformità dei requisiti di conoscenza, abilità e competenza dei profili professionali in grado di gestire la metodologia BIM, in base a quanto stabilito dalla parte 7 della norma UNI 11337″.

“La norma – conclude Torretta – è strutturata in diverse parti e, oltre a porsi come riferimento italiano per la digitalizzazione del settore costruzioni per il suo linguaggio condiviso e affidabile in tutto il mercato aperto, rappresenta uno strumento utile per aiutare i progettisti, i produttori e le imprese ad inserirsi in contesti più ampi rispetto a quello nazionale”.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto con UNI – afferma Giuseppe Rossi, Presidente di Accredia – che andrà a beneficio di tutti: dagli Organismi, ai professionisti, al mercato e ai cittadini in generale. Anzitutto gli Organismi, che potranno ora rilasciare certificazioni BIM avendo come unico riferimento norma e prassi UNI, che assicureranno omogeneità per tutti. In più, i professionisti interessati che, decidendo di farsi certificare, potranno valorizzare le proprie competenze e capacità, aumentando competitività e reputazione, in un mercato sempre più innovativo e alla ricerca di figure qualificate. Ad essere avvantaggiate – conclude Giuseppe Rossi – sono anche le società, di ingegneria o di architettura e le stazioni appaltanti, che avranno così la possibilità di rivolgersi ad una rete di professionisti certificati e valutati dagli Organismi, nei confronti dei quali Accredia verifica competenza, imparzialità e indipendenza”.

Della questione certificazione e valutazione BIM professionisti se ne era già parlato circa un anno fa quando con l’uscita della Circolare Informativa n.8 da parte dell’Ente Accredia avente come oggetto: Disposizioni in materia di certificazione e accreditamento per la conformità alla norma UNI 11337-7:2018 “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure professionali coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa”.

La Circolare era stata poi sospesa per differenze di opinioni in merito al punto che disciplinava i requisiti di accesso agli esami di certificazione per le diverse figure BIM, nello specifico con la precedente circolare era stato previsto come requisito necessario per l’ammissione all’esame di certificazione, il possesso di: Laurea magistrale o quinquennale di laurea specialistica conseguita secondo gli ordinamenti didattici vigenti al momento, ed iscrizione ai relativi albi professionali.

Con la prassi UNI/PdR 78:2020 BIM, che sostituisce e integra la circolare informativa 08/2019 di Accredia, tale requisito viene rivisto ed il grado di istruzione definito è il diploma di scuola media di secondo grado.

Leggi anche > figure BIM: sospesa la circolare Accredia sui requisiti delle nuove professioni

Cosa definisce la Prassi Uni/PdR 78:2020 BIM?

La prassi UNI/PdR 78:2020 BIM affianca a livello applicativo quanto già definito dalla UNI 11337-7 e fornisce indicazioni sulla struttura dell’organizzazione che fornisce la valutazione di conformità, i requisiti della commissione esaminatrice o dell’esaminatore qualificato definito grandparent che a sua volta deve dimostrare esperienza in ambito BIM avendo partecipato a progetti multidisciplinari o allo sviluppo e gestione della metodologia attraverso attività di consulenza.

Il documento dettaglia i requisiti di accesso che deve possedere il candidato per l’ammissione all’esame di certificazione per ciascuna figura professionale BIM e fornisce indicazioni su:

  • modalità d’esame e sulla valutazione;
  • durata della certificazione (ha validità di 5 anni);
  • sorveglianza annuale (il mantenimento è subordinato all’esito positivo della sorveglianza effettuata dall’organismo di certificazione);
  • rinnovo della certificazione.
Non perderti > i ruoli BIM: la struttura e le mansioni delle figure tecniche

UNI/PdR 78:2020 BIM. Cosa prevede l’esame di certificazione figure BIM?

Le domande oggetto d’esame secondo la prassi UNI/PdR 78:2020 BIM devono essere aggiornate tenendo conto dell’evoluzione del contesto normativo e tecnologico e sono scelti, insieme ai temi d’esame, dalla commissione esaminatrice da un elenco gestito dall’organismo di certificazione.

L’esame è strutturato sulla base di tre prove:

  1. prova scritta: test con domande chiuse a risposta multipla;
  2. prova pratica: caso studio differenziato per ogni figura professionale;
  3. prova orale: discussione individuale con la commissione esaminatrice della durata di 30 minuti, durante la quale viene discusso anche l’esito della prova scritta e pratica.

La prova pratica presenta delle differenze in base alla figura da certificare:

  • BIM Specialist: l’esame richiede la conoscenza approfondita di uno specifico software di authoring attinente con la disciplina scelta, indicato dal candidato nella richiesta di certificazione.
  • BIM Coordinator: l’esame richiede la conoscenza di almeno un software di model & code checking, indicato dal candidato nella richiesta di certificazione.
  • BIM Manager: l’esame prevede un caso studio di gestione di una commessa BIM in relazione agli aspetti normativi, tecnici e procedurali in relazione ai processi dell’organizzazione.
  • CDE Manager: l’esame prevede un caso studio relativo alla gestione di un ambiente di condivisione dei dati.

Per saperne di più scarica il Documento UNI

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I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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