Plastica, dal 1° gennaio 2009 aumenta il contributo ambientale

Il Consiglio di amministrazione Conai, su proposta di Corepla – il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica – ha deliberato la variazione del contributo ambientale sugli imballaggi in plastica a partire dal 1° gennaio 2009. A decorrere da tale data il Contributo passerà dagli attuali 72,30 euro/ton a 105,00 euro/ton.

Tale decisione, spiega la nota del consorzio, si è resa necessaria per garantire l’equilibrio economico della filiera consortile, assecondando lo sforzo compiuto dai comuni, specie del sud, tenuto conto del rilevante aumento della raccolta. Questo, infatti, si è rivelato di gran lunga superiore rispetto alle attese: +20% rispetto al 2007 e + 8%  rispetto al programma specifico di prevenzione del 2008.

Il disavanzo di gestione previsto per il prossimo triennio, dovuto essenzialmente al rilevante esborso relativo alla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, con tassi di crescita accelerati, ha reso inevitabile la revisione del valore unitario del contributo ambientale. Alla luce di una previsione di crescita continua, anche per i prossimi anni, dei volumi di raccolta e per non incidere in maniera eccessiva sui settori di utilizzo degli imballaggi e della distribuzione, con possibili ripercussioni inflazionistiche, il Consiglio Conai ha altresì deciso di dilazionare nel tempo un ulteriore aumento del contributo, deliberando sin da ora, stante la situazione prevista, un suo successivo assestamento a quota 115,00 euro/ton, a partire dal 1° gennaio 2011.
Nel corso degli ultimi mesi Corepla ha avviato molteplici iniziative per contenere i costi di esercizio e coprire il deficit di bilancio con i ricavi di vendita del materiale. Tali iniziative non hanno potuto, tuttavia, contenere il disavanzo.

Nel 2007, Corepla ha raccolto 444.000  tonnellate di rifiuti da imballaggio in plastica del circuito domestico, con un incremento del 13% rispetto 2006. Ben 40 sono i centri di selezione che fanno capo al Consorzio, mentre sono quasi settemila i comuni convenzionati, per un totale di 54 milioni di cittadini italiani che abitualmente hanno come gesto quotidiano la separazione domestica degli imballaggi in plastica.

Fonte: Conai


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