Pianeta 9 dallo spazio profondo: il parere degli esperti

Pianeta 9

Un nuovo pianeta nel sistema solare: è la scoperta effettuata da alcuni astronomi del California Institute of Technology (Caltech). Si tratta di un enorme pianeta ghiacciato che si nasconde in un recondito angolo del nostro sistema solare, al di là dell’orbita di Plutone: è stato battezzato “Pianeta Nove” (un nome che, curiosamente, rimanda ad un assonanza con una certa cinematografia degli anni ’50, ci riferiamo a Plan Nine from Outer Space di Edward D. Wood Jr).

La ricerca, pubblicata dalla rivista Astronomical Journal ed effettuata da Michael Brown e Konstantin Batygin, descrive la massa del pianeta come dieci volte superiore a quella della Terra. Il pianeta non è stato osservato direttamente: la sua esistenza è stata dedotta grazie al moto di alcuni pianeti nani di recente scoperta e altri piccoli corpi nel sistema solare esterno. L’orbita di questi piccoli corpi sembra essere influenzata dalla gravità di un pianeta nascosto, quello che viene definito “enorme corpo perturbatore”: secondo gli astronomi potrebbe essere stato scagliato nelle profondità dello Spazio dalla forza gravitazionale di Giove o Saturno molto tempo fa.

Qualora l’esistenza del pianeta dovesse essere confermata si tratterebbe del nuovo “nono pianeta” intorno al Sole prendendo il posto del declassato Plutone. Tuttavia è necessario attendere per la certezza definitiva: mercoledì scorso, il direttore di scienze planetarie della NASA Jim Green ha affermato che potrebbero esserci altre spiegazioni per il moto osservato nei piccoli corpi nel sistema solare esterno, citando la famosa massima di Carl Sagan, secondo cui “un’affermazione straordinaria richiede prove straordinarie”. “La regola di Sagan è valida. Se esiste, vi sfido: trovatelo. Qualcuno là fuori dovrà trovarlo”, ha detto Green, aggiungendo però di essere personalmente entusiasta per la nuova ricerca: “In che epoca viviamo! Stiamo scoprendo cose nuove sul nostro sistema solare, che fino a pochi anni fa non avremmo creduto possibili”.

Gli astronomi ricordano che anche del pianeta Nettuno si scoprirono prima le tracce, ovverosia gli effetti sull’orbita di Urano: solo successivamente si procedette alla ricerca oculare mediante telescopio. Telescopi in almeno due continenti stanno cercando il pianeta, che è in media venti volte più lontano da noi rispetto all’ottavo pianeta, Nettuno. Non resta che attendere.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico