Pavimentazioni da interni ed esterni: ecco come si progetta il massetto di supporto

Pavimentazioni da interni ed esterni: ecco come si progetta il massetto di supporto

La corretta progettazione e successiva messa in opera del massetto di supporto (sia a base cementizia che a base di anidrite) alle pavimentazioni continue da interni ed esterni potrebbe apparire un’operazione facile. Purtroppo non è così: errori di valutazione e di operatività possono creare seri problemi e, quello che è peggio, non durante la fase di cantiere ma nella vita del manufatto con perdite economiche rilevanti per intervenire a risolvere la situazione.

Con tutto questo in mente, Conpaviper, l’associazione che riunisce le imprese che operano nel settore delle pavimentazioni continue industriali, dei rivestimenti resinosi e dei massetti, ha diffuso l’aggiornamento del documento con le Buone pratiche per i massetti di supporto per interni ed esterni, approvato ieri quando si sono conclusi i lavori di revisione e di inchiesta pubblica.

“Lo scopo principale di questa seconda edizione del documento”, ci spiega il coordinatore del codice, Luigi Schiavo, “è quello di fornire, nel rispetto della vigente normativa, un valido strumento operativo per committenti, progettisti, applicatori e tecnici che svolgono la loro attività professionale e/o imprenditoriale nel settore pavimentazioni”.

Scarica Il codice di buone pratiche per realizzare un massetto di supporto a regola d’arte

“Spesso”, continua Schiavo nella presentazione del codice, ”la generica e imprecisa prescrizione del massetto di supporto, o l’affidamento dei lavori di produzione e applicazione dei massetti a soggetti non qualificati e senza esperienza, finisce per portare problematiche che non emergono nella fase di cantierizzazione ma, purtroppo, a lavori conclusi e, ancora più spesso, durante la vita in servizio dell’opera”.

I contenuti del codice

Le indicazioni, i suggerimenti e le accortezze presenti nel documento, di una cinquantina di pagine, si applicano a massetti di supporto a base cementizia o di leganti speciali e in anidrite. Non trovano applicazione, invece per massetti strutturali, a secco, bituminosi e per pavimenti industriali.

Oltre alle definizioni, al campo di applicazione e i riferimenti normativi tecnici, il codice di buona pratica presenta le seguenti sezioni:

  1. Schemi, Tipi e Classi di massetti
  2. Caratteristiche prestazionali (livello fessurativo, umidità residua, spessore, quota, ecc.)
  3. Materiali costituenti
  4. Progettazione (consigli e accorgimenti tecnici e pratici)
  5. Lavorazioni (con dettagliate stratigrafie delle varie tipologie)
  6. Prove, qualifiche, controlli e certificazioni

Il codice cartaceo: appuntamento al SAIE 2016

Durante il prossimo SAIE, dal 19 al 21 ottobre 2016 allo stand Conpaviper sarà possibile ritirare una copia cartacea del documento e seguire una breve relazione di un esperto dell’associazione all’interno di una piccola mostra dedicata proprio ai massetti (Pad. 25, Area SAIE PAV, Stand Conpaviper).

Codice di buona pratica per progettazione e lavorazione dei massetti di supporto


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