Passaggio dalla sezione B alla sezione A: la proposta degli Ingegneri triennali

Un percorso di studio ad hoc, realizzato in seno alla Scuola superiore di alta formazione per l’Ingegneria, per consentire il passaggio alla sezione A dell’albo, riservata agli ingegneri magistrali, da parte degli ingegneri iscritti alla sezione B.

 

È questa, forse, la più importante e nuova richiesta che gli ingegneri triennali faranno nel corso del prossimo Congresso nazionale, che si terrà a Caserta dal 10 settembre prossimo, contenuta in un documento che sarà letto durante l’evento e che anticipiamo ai nostri lettori (leggi l’intervento Analisi sui possibili miglioramenti della professione di ingegnere di primo livello).

 

L’analisi, che porta la firma dell’ing. Luigi Grimaldi, coordinatore della Commissione Ingegneri sezione B dell’ordine della provincia di Napoli, evidenzia come tali percorsi formativi dovrebbero tener conto sia degli anni di esperienza maturata durante i percorsi lavorativi e professionali dei candidati e dai crediti ottenuti dai corsi di professionalizzazione specifica.

 

Il passaggio nella sezione A, continua il documento, avverrebbe previo superamento dell’Esame di Stato.

 

I laureati triennali, denunciando ancora una volta il danno che è stato loro causato dall’apposizione dell’aggettivo iunior, un titolo professionale, si legge nella relazione, “dai contorni offensivi”.


Le altre criticità rilevate

L’analisi si sofferma brevemente anche su altri aspetti della professione che, secondo l’opinione degli ingegneri triennali, provocano una ingiusta discriminazione rispetto ai colleghi magistrali.

 

Per esempio, l’abilitazione all’insegnamento, continua il documento, è attualmente interdetta ai laureati di primo livello in genere “e non se ne comprende il perché visto che il percorso universitario di primo livello porta al conseguimento di una Laurea”.

 

Altro punto dolente su cui gli ingegneri di primo livello insistono nel chiedere una soluzione è l’esclusione dai concorsi pubblici e sul quale si sono avute anche nel recente passato delle feroci polemiche tra gli stessi ingegneri.

 

Attendiamo ora ulteriori sviluppi di questo dibattito che, riteniamo, possa essere ulteriormente approfondito e discusso proprio in occasione dell’imminente Congresso nazionale degli Ingegneri d’Italia.


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