Padiglione Italia Expo 2020: ecco il progetto che rappresenterà la nazione

Padiglione Italia Expo Dubai 2020: ecco il progetto che rappresenterà la nazione

Il progetto vincitore, del Concorso di progettazione in unico grado per la realizzazione del Padiglione Italia Expo Dubai 2020, è quello presentato dal raggruppamento temporaneo di imprese CRA-Carlo Ratti Associati, Italo Rota Building Office, F&M Ingegneria, Matteo Gatti & Associati, scelto su 19 proposte pervenute.

Lo scorso 15 marzo 2019, è stata pubblicata la comunicazione dell’avvenuta proclamazione.

La procedura di gara indetta da Invitalia – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a., in qualità di Centrale di Committenza, aveva ad oggetto la progettazione di fattibilità tecnica ed economica per la costruzione del Padiglione Italia Expo Dubai 2020, struttura espositiva che dovrà essere organizzata ed allestita dall’Italia in occasione dell’Esposizione Universale di Dubai che inizierà il 20 ottobre 2020 e terminerà il 10 aprile 2021.

Il tema dell’Expo Dubai 2020 è “Connecting minds, creating the future”, strettamente connesso al concetto di “Beauty connects people”, attorno al quale ruoterà il Padiglione Italia.

La graduatoria pubblicata ufficialmente all’interno del documento Provvedimento di proclamazione sul sito Invitalia.it, oltre al vincitore aggiudicatario del concorso internazionale, con un budget di 15,6 milioni di euro, vede al secondo posto il raggruppamento Gianluca Peluffo & Partners Architettura S.r.l., Pr.As. Tecnica Edilizia S.r.l., Greenland S.r.l., Hz Studio Architecture & Engineering S.r.l., mentre al terzo posto il raggruppamento composto da Dodi Moss S.r.l., Progettando S.r.l., Studio Costa Architecture S.r.l., Donadel Emanuele, Studio Tecnico Ing. Gaetano Farella, Leo Francesco, Marzulli Francesco.

Al primo classificato verrà corrisposto a titolo di premio, la somma di 190 mila euro, al secondo la somma di 60 mila euro, al terzo di 40 mila euro.

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Come sarà il Padiglione Italia Expo Dubai 2020?

Il Padiglione Italia occuperà una superficie di 3.500 metri quadrati e sarà alto 250 metri.

I render che rappresentano la futura struttura sono stati resi noti e a connotare la struttura in copertura sono le tre imbarcazioni rovesciate.

La scelta ardita di collocare le imbarcazioni, in futuro recuperabili, dai colori italiani, è stata oggetto di critiche, tuttavia si tratta di una scelta progettuale giustificata da Carlo Ratti, architetto – ingegnere in questo modo: “Il gesto del rovesciamento e riutilizzo degli scafi ci affascina profondamente: non soltanto perché carico di valori storici, ma anche perché rappresenta la realizzazione di un’architettura circolare fin dall’inizio. Le imbarcazioni che diventano parte del Padiglione potranno continuare a essere utilizzate in modi diversi anche dopo la fine di Expo”.

Ciascuno di colore diverso, i tre scafi visti dall’alto avranno l’aspetto di tre petali, saranno capovolti e innalzati uno accanto all’altro su alti pilastri. Al momento non si hanno ulteriori notizie sul tipo di struttura e sulle scelte tecniche che verranno adottate, tuttavia dalle immagini diffuse si riesce ad avere idea dell’involucro e dell’ingombro che caratterizzerà l’edificio.

Padiglione italia

Render Padiglione Italia Expo Dubai 2020, veduta copertura_©italyexpo2020.it

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Chi sarà coinvolto nella realizzazione dell’opera?

I componenti del raggruppamento vincitore del progetto sono firme conosciute nel panorama architettonico ed ingegneristico, protagoniste qualche anno fa anche dell’Expo Milano 2015, difatti il progetto del Padiglione Italia è frutto di progettisti che hanno già dato il loro contributo in opere innovative.

Carlo Ratti, architetto e ingegnere, è fondatore dello studio di design e innovazione CRA-Carlo Ratti Associati che lavorò allo studio dell’area tematica Future Food District per Expo Milano 2015, con una superficie di 7 mila mq.

Rientra anche nel curriculum professionale dell’architetto Italo Rota, la partecipazione alla manifestazione espositiva con i padiglioni del Kuwait, del Vino Italiano e il Padiglione Arts and Foods per Expo Milano 2015 oltre al Padiglione centrale tematico per Expo Zaragoza 2008.

Matteo Gatto ha seguito e coordinato progetti di trasformazione urbana della città di Milano e l’intera progettazione del sito di Expo Milano 2015 come chief architect e coordinato la progettazione di interventi per Matera 2019.

Esperienza nei progetti Expo, l’ha maturata F&M Ingegneria, società coinvolta nella realizzazione di spazi espositivi temporanei, anche smontabili e riutilizzabili, tra cui 3 padiglioni per Expo Shanghai 2010 e più di 10 padiglioni per Expo Milano 2015.

Come indicato nel comunicato stampa: “i partner tecnici per la realizzazione del Padiglione Italia verranno selezionati tra realtà imprenditoriali, enti pubblici ed enti di ricerca, consorziati con imprese, che rappresentano la competenza italiana e l’Innovazione tecnologica più avanzata e sostenibile e che potranno partecipare direttamente alla realizzazione del Padiglione mediante le diverse forme di contribuzione previste dalle normative vigenti”.

Gli operatori interessati alla collaborazione Padiglione Italia,  potranno partecipare presentando le candidature, rispondendo alla Request for Proposal che verrà pubblicata dal Commissariato Generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai sul sito ufficiale di Expo Dubai 2020 e quello di Invitalia.

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