Opere idrauliche, la competenza è esclusiva degli Ingegneri

In tema di opere idrauliche la competenza per la direzione lavori è esclusiva degli Ingegneri con esclusione degli Architetti. È questa la conclusione a cui sono arrivati i giudici del T.A.R. Puglia e commentata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (scarica il testo integrale della circolare del CNI n. 243 del 1° luglio 2013 con anche il testo della sentenza del T.A.R. Puglia).

 

La decisione del tribunale amministrativo pugliese prende le mosse dal ricorso presentato dagli Ingegneri degli Ordini delle Provincie di Brindisi e Lecce contro la decisione degli enti locali di affidare la direzione dei lavori e il coordinamento in materia di sicurezza nella fase esecutiva relative all’ampliamento delle rete idrica comunale ad un architetto  (leggi anche Progettazione reti idriche, spetta all’Ingegnere)..

 

Gli impianti della rete urbana di condotta e distribuzione dell’acqua sono, per i giudici pugliesi “non sono riconducibili all’ambito dell’edilizia civile, ma piuttosto rientrano nell’ingegneria idraulica, dunque oggetto riservato alla professione di Ingegnere“.

 

La sentenza, inoltre, contiene alcune interessanti considerazioni.

 

Dopo aver evidenziato che non sussiste una completa equiparazione delle competenze di architetti ed ingegneri, sottolinea che l’art.51 del r.d. 2537/1925 dedicato alla professione di ingegnere, prevede una competenza di carattere generale, comprendente interventi di vario tipo, riconoscendo in senso lato una abilitazione che racchiudeogni forma di applicazione delle tecniche relative alla fisica, alla rilevazione geometrica ed alle operazioni di estimo”.

 

L’art.52 del regio decreto 2537/1925, relativo agli architetti, delimita invece la loro competenza alle sole “opere di edilizia civile”.

 

Il T.A.R., inoltre, chiarisce come “i principi suddetti – oltre che per la progettazione – non possono non valere anche per la direzione lavori”, dato che le disposizioni del Codice dei contratti pubblici non incidono sul riparto di competenze tra le diverse figure professionali.

 

Rimane, dunque, riservata alla competenza generale degli ingegneri (con conseguente esclusione degli architetti) – prosegue il giudice amministrativo la progettazione di:

1. Costruzioni stradali,

2. Opere igienico-sanitarie,

3. Impianti elettrici,

4. Opere idrauliche,

5. Operazioni di estimo,

6. Estrazione di materiali,

7. Opere industriali.


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