Nuovo viadotto Polcevera. A Genova il primo impalcato dell’idea Renzo Piano

Nuovo viadotto Polcevera. A Genova il primo impalcato dell’idea Renzo Piano

Il primo impalcato che comporrà il nuovo viadotto Polcevera, è partito dallo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia, ed è arrivato al porto di Genova, Ansaldo Energia-Arcelor Mittal, per poi essere trasportato verso l’area di cantiere con i mezzi speciali.

I quattro elementi prossimi all’assemblaggio hanno percorso il capoluogo ligure nella serata del 6 settembre 2019 seguendo l’itinerario prestabilito lungo via della Superba, via Tea Benedetti, Ponte Pieragostini, via Pieragostini, via Avio, Piazza Vittorio Veneto, Piazza Montano fino a giungere in via Paolo Reti poi in via Fillak.

Per garantire il transito dei quattro conci, ciascuno trasportato da un mezzo speciale dell’azienda Fagioli s.p.a, è stata prevista la chiusura notturna di una corsia in piazza Vittorio Veneto, per smontare temporaneamente il grigliato aereo a protezione della linea di alimentazione dei filobus.

Dei quattro conci, il più grande presentava una lunghezza di 15 metri ed una larghezza di 10 metri e a differenza di quanto inizialmente previsto, i tempi di trasporto sono risultati brevi evitando così di creare disagi con il fermo della circolazione.

In merito, il Sindaco-Commissario Marco Bucci ha dichiarato: “Il trasporto eccezionale ha impiegato solo due ore e mezzo, un grande vantaggio perché ci consente di diminuire le notti in cui bisogna tenere chiuse le strade per consentire i trasporti eccezionali dell’impalcato. Pensavamo di riuscire a fare solo un transito a notte, invece ne faremo molti di più. Andremo tutti a vedere il primo pezzo di impalcato alzarsi, magari invitiamo il presidente del Consiglio e il nuovo Governo”.

Quando avverrà il posizionamento del primo impalcato del nuovo viadotto Polcevera?

Il posizionamento dell’impalcato del nuovo viadotto Polcevera è previsto per il 25 settembre 2019, data scelta come migliore opzione, tuttavia suscettibile di cambiamenti.

L’elemento strutturale, giunto gli scorsi giorni dal Cantiere navale stabiese dove al momento è in opera la realizzazione dei componenti del nuovo viadotto Polcevera sulla base del progetto dell’architetto Renzo Piano, verrà innalzato e posizionato tra le nuove pile n.9 e n.8, mentre il posizionamento di altri tre tronconi di impalcato, che avverrà in linea con la costruzione dei piloni, è programmato entro la fine di ottobre.

Sono attesi per la posa, delle porzioni di impalcato, il premier Giuseppe Conte e il neo-ministro Paola De Micheli, che con il Conte-bis subentra all’ex ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli.

Per saperne di più sull’ex Viadotto Morandi leggi lo speciale dedicato

Come sarà il nuovo viadotto Polcevera?

nuovo viadotto Polcevera

Fig.1_Tavole di progetto esecutivo di 1° livello dalla Relazione tecnico descrittiva_©commissario.ricostruzione.genova

Con i primi tasselli del nuovo Viadotto Polcevera, il progetto presentato dalle società Salini-Impregilo, Fincantieri e Italferr su idea di Renzo Piano scelto tra quaranta proposte, prende forma nella struttura.

L’idea dello Studio Renzo Piano Building Workshop è quella di ricordare una nave che attraversa il Polcevera e sulla base di tale concetto architettonico, le 18 pile in cemento armato di sezione ellittica (9×3 metri) costante per l’intera altezza, verranno posizionate con un passo costante di 50 metri, ad esclusione delle 3 campate sul torrente Polcevera e le due adiacenti, per le quali l’interasse sarà a 100 metri.

L’impalcato principale, dalla travata continua di lunghezza totale pari a 1067.17 metri, verrà isolato attraverso isolatori “a pendolo” rispetto alle pile e sarà costituito da un totale di 19 campate delle quali: quattordici in acciaio-calcestruzzo da 50 metri, tre in acciaio-calcestruzzo da 100 metri, una in acciaio-calcestruzzo da 40.9 metri di approccio alla spalla ovest, una campata in acciaio-calcestruzzo da 26.27 metri di approccio alla spalla est.

Le campate, come indicato nella relazione tecnica -descrittiva messa a disposizione dal Commissario Ricostruzione Genova, sono tutte previste a struttura mista acciaio-cls con una struttura metallica a cassone centrale a cui vengono connessi i remi laterali in composizione saldata, a completamento della struttura di sostegno delle carreggiate stradali e delle passerelle laterali.

La modalità di connessione tra la soletta in cemento armato e la struttura in acciaio viene prevista con pioli Nelson saldati all’estradosso del cassone centrale e dei remi laterali.

Per il sostegno del getto di cemento costituente la soletta delle campate di luce minore (50 m, 40.9 m e 26.27 m) vengono previste predalles prefabbricate in c.a, mentre per il sostegno del getto per le campate da 100 m vengono previste predalles in acciaio.

I conci del cassone centrale sono collegati in opera tramite saldature a piena penetrazione. Per garantirne l’ispezionabilità, le geometrie di tutti i diaframmi interni al cassone ed i passi d’uomo sono stati appositamente progettati. I “remi” laterali sono costituiti da profili composti saldati preassemblati in officina e collegati al cassone centrale tramite giunti bullonati ad attrito alle estremità per consentire il rapido montaggio direttamente in opera.

Per minimizzare le attività di cantiere e garantire la migliore qualità possibile delle singole lavorazioni e quindi del prodotto finito, i conci della parte inferiore del cassone centrale, come quelli appena giunti a Genova, verranno realizzati in officina (diaframmi interni, irrigidenti…), così come i due elementi a T adeguatamente irrigiditi verranno prefabbricati (completi di pioli) e saldati alla parte inferiore del cassone in cantiere. Infine, il traverso superiore (completi di pioli saldati in officina) verrà bullonato con coprigiunti ad attrito a piè d’opera.

Per saperne di più leggi > Elaborati ponte Genova: pubblicate le tavole di progetto consultabili

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