Nuovo Stadio della AS Roma: ingegneri della Capitale e ACI per la mobilità

Prosegue il lavoro per costruire il nuovo stadio della squadra di calcio AS Roma e, nel frattempo, inizia il lavoro di analisi dei servizi e delle infrastrutture che dovranno accompagnare il progetto per renderlo fruibile al 100%.

 

Tra i problemi da affrontare c’è quello della mobilità attorno all’area in cui sorgerà lo stadio, considerando che la struttura è destinata ad ospitare 60.000 spettatori che arriveranno con 30.000 mezzi privati e 60 pullman. E qui nascono i problemi: solo un terzo dei tifosi, infatti, si dice disposto a usare il trasporto pubblico locale per recarsi al nuovo stadio.

 

Per discutere della situazione si è tenuto ieri un convegno , organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e dall’Associazione Italiana Ingegneria del Traffico e dei Trasporti, in collaborazione con l‘ACI: Il nuovo stadio della A.S. Roma: accessibilità e impatto sulla mobilità della Capitale.

 

“L’obiettivo comune è quello di convincere 1 spettatore su 2 a scegliere il mezzo pubblico, soprattutto le linee ferroviarie, per arrivare allo stadio – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia– e per questo ACI propone il potenziamento della linea Roma-Lido, riqualificandola come metropolitana in prolungamento dell’attuale linea B”.

 

“È necessario utilizzare una metodologia che porti a una pianificazione integrata tra mobilità e urbanistica – ha sottolineato Carla Cappiello, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Roma – in grado di esprimere capacità progettuale a favore dei servizi per la cittadinanza, non soltanto in occasione degli eventi sportivi”.

 

Ricordiamo che il nuovo stadio della Roma sorgerà a Tor di Valle. Nel settembre dello scorso anno è stato dato l’OK da parte di Roma Capitale alla delibera che fornisce la lista delle opere infrastrutturali che saranno eseguite dalla cordata di imprenditori e sponsor a capo della quale figura James Pallotta, il patron della squadra di calcio della Capitale. La fine dei lavori è prevista per l’autunno del 2017.

 

In particolare l’area di Tor di Valle è una buona soluzione perché già ben servita da infrastrutture ferroviarie e stradali, che con miglioramenti oculati possono supportare efficacemente la domanda di mobilità dei tifosi.

La creazione di un sistema di servizi di intrattenimento complementari agli appuntamenti sportivi produrrà benefici economici e sociali per il territorio, permettendo anche un più ordinato deflusso degli spettatori e maggiori standard di sicurezza.


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