Nuove norme BIM. Pubblicate UNI 11337-7, ISO 19650-1, ISO 19650-2

Nuove norme BIM. Pubblicate UNI 11337-7, ISO 19650-1, ISO 19650-2

Nuove norme BIM

Dicembre 2018 è stato un mese particolarmente proficuo per la normazione in materia di Building Information Modeling, infatti sono state pubblicate le nuove norme BIM, ossia la UNI 11337-7, la ISO 19650-1 e la ISO 19650-2.

Ad essere oggetto delle regolamentazioni, sono la metodologia e gli strumenti BIM, la cui familiarizzazione risulta sempre più necessaria, dato l’obbligo di utilizzo, in un futuro imminente e la crescente richiesta nei bandi di gara pubblici, come accaduto per quelli pubblicati nell’ultimo anno.

Nuove norme BIM. Di cosa parla la parte 7 della UNI 11337:2018?

La UNI 11337 è la norma tecnica che interessa la “Gestione digitale dei processi informativi in edilizia”, che si componeva di 6 parti fino al 13 Dicembre 2018, giorno in cui è stata pubblicata dall’Ente, la Parte n.7. Questa va ad arricchire l’archivio delle nuove norme BIM.

La pubblicazione della UNI 11337 è avvenuta nel gennaio del 2017, uno strumento che assieme al Decreto Baratono (DM 560/2017), ha rappresentato per la Nazione, un passo verso la grande evoluzione del BIM nel comparto costruzioni.

La parte 7Requisiti relativi all’attività professionale delle figure coinvolte, nella gestione e nella modellazione informativa – stabilisce le caratteristiche e delinea l’identità professionale delle figure, coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa. In particolare, identifica i compiti e le attività sulla base della conoscenza, delle abilità e delle competenze, secondo il quadro europeo delle qualifiche (EQF).

Gestori di un processo ed indispensabili riferimenti per la buona riuscita, di tutte le fasi di filiera progettuale ed operativa, le figure identificate e caratterizzate, sono:

CDE Manager – Il CDE (Common Data Environment), contenente più informazioni possibili del progetto, come i documenti, i record ed i modelli grafici in IFC, è in condivisione con i team multidisciplinari e viene gestito dal CDE Manager. Questa figura, difatti, si occupa del controllo del CDE e rappresenta un vero e proprio garante dei dati e delle procedure, programmati in fase preliminare.

BIM Manager – Tra i compiti peculiari vi è la gestione delle parti. La parola chiave del suo lavoro è interoperabilità che rappresenta il filo conduttore tra la proprietà, i costruttori e tutti coloro, coinvolti nel Facility Management. L’organizzazione piattaforme BIM, il formato file di scambio e la gestione della comunicazione tra i team, rientrano tra le tematiche principali coordinate dal BIM Manager, per il perseguimento degli obiettivi.

BIM Coordinator – I settori progettuali coinvolti in una commessa, sono diversi, pertanto una figura come questa assicura la verifica delle impostazioni di progetto e le attività di comunicazione, affinché vengano individuate, eventuali, anomalie. Il BIM Coordinator, supervisiona e coordina i BIM specialist.

BIM Specialist – È il tecnico, operatore del modello progettuale, con conoscenze e competenze nell’uso di software BIM. Si occupa della modellazione 3D, dell’analisi tecnica e di tutta la documentazione ad esso relativa.

Il chiarimento e l’approfondimento delle professionalità, oltre a rappresentare un ulteriore tassello nella regolamentazione delle metodologie BIM, permette agli esperti del settore di orientarsi nel mercato costruzioni, al quale tali figure appartengono, collocandosi anche come nuove opportunità di lavoro.

Tra le nuove norme BIM, ci sono la ISO 19650-1 e la ISO 19650-2. Di cosa si tratta?

Tra le nuove norme BIM, pubblicate nel mese di dicembre 2018, rientra la serie ISO 19650 Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) — Information management using building information modelling, ovvero l’organizzazione e la digitalizzazione delle informazioni sugli edifici e le opere di ingegneria civile, incluso il Building Information Modeling (BIM) – Gestione delle informazioni mediante l’uso del Building Information Modelling.

Come si legge all’interno della norma, lo scopo di questa serie è quello di supportare tutte le parti nel raggiungimento dei propri obiettivi economici, attraverso l’acquisizione, l’uso e la gestione delle informazioni efficaci ed efficienti che caratterizzano la fase di consegna dell’opera.

La ISO 19650, si comporrà di 5 parti, ma per ora sono state pubblicate solo le prime due:

Parte 1Concepts and principles – definisce i concetti ed i principi generali, rivolti a tutti coloro che sono coinvolti nel ciclo di vita dell’opera. La norma è, infatti, applicabile a tutte le fasi che interessano il manufatto, quali: la pianificazione strategica, la progettazione iniziale, l’ingegneria, lo sviluppo, la documentazione, la costruzione, l’operatività quotidiana, la manutenzione, la ristrutturazione, la riparazione e la fine del ciclo di vita;

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Parte 2Delivery phase of the assets – scende nel dettaglio, analizzando i requisiti, associati alla gestione delle informazioni durante la fase di consegna dei beni costruiti, che verranno regolarmente rivisti ed aggiornati fino all’idonea definizione.

L’uso della norma è destinato a coloro che sono coinvolti: nella gestione o nella creazione di informazioni che interessano la fase di consegna del bene costruito, nella definizione e approvvigionamento dei progetti di costruzione, nella gestione degli ordini, della progettazione, della costruzione e della manutenzione dell’opera.

Nuove Norme BIM

AIM: Asset Information Model – Fase operativa. PIM: Project Information Model – Fase di consegna. A inizio della fase di consegna, trasferimento di informazioni rilevanti dall’AIM al PIM. B, sviluppo progressivo del modello progettuale nel modello di costruzione virtuale. C, fine della fase i consegna, trasferimento di rilevanti informazioni dal PIM all’ AIM_©ISO 19650-2

I riferimenti normativi a cui fa capo, la ISO 19650-2, sono:

ISO 19650-1, Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) – Information management using building information modelling – Part 1: Concepts and principles:

ISO 12006-2 , Building construction — Organization of information about construction works – Part 2: Framework for classification.

Quando entrerà in vigore l’obbligo del BIM per tutte le costruzioni?

Le nuove norme BIM, fanno parte di un panorama legislativo che regolamenta il processo di digitalizzazione del settore edile. Il graduale passaggio alle nuove tecniche informatiche è in atto.

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Con il Decreto 560/2017, è stato stabilito un calendario che fissa le date di obbligo di utilizzo del BIM per le opere pubbliche, secondo fasi programmate, fino ad arrivare all’uso della metodologia completa per tutte le tipologie di costruzioni. La programmazione è stata prevista con l’intento di consentire l’adeguamento, la formazione e quindi il passaggio a tali strumenti in maniera progressiva.

L’ obbligoper le opere pubbliche di importo superiore ai 100 milioni di euro, scatta al primo gennaio 2019, mentre per il triennio 2019-2021, l’obbligo interesserà le opere strategiche caratterizzate da particolari condizioni di sicurezza e alto affollamento di persone.

La terza fase partirà dal 2022 e questa volta, l’uso del BIM sarà reso obbligatorio per tutte le tipologie di costruzioni, ad eccezione degli edifici residenziali e di quelle non caratterizzate da particolari problematiche di sicurezza.

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