Nuove norme antincendio per strutture sanitarie: il capo dei VVF Giomi ne ha parlato a Roma

Strutture sanitarie più sicure con la nuova regolamentazione nel settore antincendio introdotta dal decreto del Ministero dell’Interno del 19 marzo 2015. Ampliate le tutele negli ambulatori di medie dimensioni e ridotti i costi per le imprese con la possibilità di individuare il responsabile tecnico dell’antincendio all’interno del proprio team di lavoro. Sono i temi discussi oggi durante la giornata di studio Le strutture sanitarie e la nuova normativa di prevenzione incendi organizzata dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco della capitale presso cui si è tenuto l’incontro. A introdurre i lavori il Capo del Corpo nazionale dei VV.F., ingegnere Gioacchino Giomi.

 

Il decreto ribadisce la gamma delle misure utili a prevenire e limitare gli incendi, come la riduzione degli arredi composti da materiale facilmente combustibile e la chiara indicazione di vie di fuga, e introduce diverse novità rispetto al precedente del 2002. Dopo ospedali, Asl e grandi cliniche, si dovranno adeguare alle norme anche gli ambulatori medici con una superficie superiore ai 500 mq, finora esclusi, a garanzia dei pazienti e dei lavoratori che li frequentano.

 

Si apre una nuova finestra per consentire l’adeguamento a tali strumenti per le strutture sanitarie in regime di ricovero ospedaliero o residenziale con oltre 25 posti letto che non abbiano assolto agli obblighi previsti dal 2002.

 

Nove anni per adeguarsi scegliendo due strade alternative: seguire i dettami standard del decreto oppure proporre un piano di implementazione delle misure di sicurezza specifico per la struttura. I responsabili dovranno presentare al Comando dei Vigili del Fuoco la segnalazione certificata relativa al completo adeguamento antincendio, contenente un piano di gestione della sicurezza finalizzato alle disposizioni antincendio. L’avanzamento del progetto dovrà essere verificato ogni tre anni, consentendo di distribuire investimenti e lavori durante un ampio margine temporale.

 

Il responsabile tecnico della sicurezza antincendio potrà anche coincidere con altre figure presenti all’interno dell’azienda sanitaria, riducendo notevolmente i costi interni, purché in possesso di un attestato di specializzazione.

 

“Consentendo di individuare il responsabile dell’esecuzione del progetto di adeguamento all’interno dell’azienda si ottiene un duplice vantaggio – afferma Gioacchino Giomi, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – l’imprenditore diventa più autonomo, perché non deve necessariamente ricorrere alla costante assistenza dei Vigili del fuoco, che pertanto possono concentrarsi sui controlli per una maggiore garanzia di sicurezza dei cittadini”.

 

“Entrare nel merito della normativa obbligherà i professionisti tecnici dell’antincendio ad aumentare le proprie competenze – dice Carla Cappiello, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Roma- per garantire alti standard di sicurezza in un ambito di grandissima importanza come quello sanitario”.


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