Nulla Osta di Fattibilità (N.O.F). Piccola guida sulla procedura da seguire

Nulla Osta di Fattibilità (N.O.F). Piccola guida sulla procedura da seguire

Nulla Osta di Fattibilità

Il nulla osta di fattibilità (NOF) corrisponde ad un parere rilasciato con riguardo a uno o più aspetti rilevanti dal punto di vista della prevenzione incendi, elaborato sulla base della valutazione di un progetto di fattibilità dell’opera.

Gli articoli 8 e 9 del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151 prevedono due nuovi procedimenti facoltativi: il nulla osta di fattibilità e la verifica in corso d’opera. Tali procedimenti volontari sono di assoluto interesse per i titolari dell’attività, che possono quindi ricorrere, per aspetti di particolare complessità, alla consultazione della pubblica amministrazione, sia in fase preliminare alla progettazione, mediante la richiesta di un parere di fattibilità, sia durante l’esecuzione dei lavori, mediante l’effettuazione di visite tecniche, da effettuarsi nel corso di realizzazione dell’opera.

Per quali aspetti dell’opera viene richiesto il Nulla Osta di Fattibilità NOF?

Gli aspetti dell’opera rilevanti dal punto di vista antincendio che possono essere sottoposti all’esame del Comando provinciale e sui quali lo stesso, dopo le opportune valutazioni, esprimerà il proprio parere, potranno riguardare:

  • ubicazione;
  • comunicazioni e separazioni;
  • accesso all’area e accostamento dei mezzi di soccorso;
  • caratteristiche costruttive e lay-out (distanziamenti, separazioni, isolamento);
  • resistenza al fuoco;
  • reazione al fuoco;
  • compartimentazione;
  • vie di esodo;
  • sistema di controllo dei fumi naturale o meccanico;
  • aree e impianti a rischio specifico;
  • impianti elettrici di sicurezza;
  • illuminazione di sicurezza;
  • mezzi e impianti di estinzione degli incendi;
  • impianti di rivelazione, segnalazione e allarme.

Il NOF può essere chiesto sia per nuovi insediamenti che per modifiche ad attività già esistenti.

Quando è previsto l’utilizzo della procedura di nulla osta di fattibilità?

Bene a questa domanda si può rispondere grazie alla lettura del combinato disposto dell’art.8 DPR 151/2011 e dell’art. 7 DM 7/8/2012.

Infatti i sopra citati articoli prevedono che per progetti di particolare complessità rientranti nelle attività dell’allegato I DPR 151/2011 categorie B e C, è possibile richiedere al Comando l’esame preliminare della fattibilità con conseguente rilascio del nulla osta di fattibilità.

Qual è la procedura da seguire per la richiesta del NOF?

La richiesta di NOF e la verifica in corso d’opera sono procedimenti facoltativi richiesti dagli enti o privati gestori delle attività soggette al Certificato di Prevenzione Incendi. La richiesta avviene mediante la compilazione del modello PIN 5-2018 Richiesta N.O.F.

L’istanza deve contenere le generalità e domicilio del richiedente o, nel caso di ente o società, del suo legale rappresentante, specificazione della attività soggetta principale e delle eventuali attività soggette secondarie, oggetto dell’istanza di nulla osta di fattibilità ed indicazione degli aspetti di prevenzione incendi oggetto dell’istanza di nulla osta di fattibilità.

Gli allegati, conformemente a quanto disposto dall’allegato I al DM 7/8/2012 sono:

  • relazione tecnica antincendio che evidenzia l’osservanza dei criteri generali di sicurezza antincendio, tramite l’individuazione dei pericoli di incendio, la valutazione dei rischi connessi e la descrizione delle misure di prevenzione e protezione antincendio da attuare per ridurre i rischi.
  • elaborati grafici dai quali risulti l’ubicazione delle attività, le condizioni di accessibilità all’area e di viabilità al contorno, gli accessi pedonali e carrabili, le distanze di sicurezza esterne, le risorse idriche della zona (idranti esterni, corsi d’acqua, acquedotti e riserve idriche), gli impianti tecnologici esterni (cabine elettriche, elettrodotti, rete gas, impianti di distribuzione gas tecnici).

Tutta la documentazione tecnica viene redatta dal professionista antincendio iscritto nelle liste del Ministero dell’Interno. Negli atti tecnici dovrà essere posta particolare attenzione alla descrizione dell’attività principale e sulle eventuali attività secondarie soggette a controllo di prevenzione incendi ed indicazioni sugli aspetti di prevenzione incendi.

Al modello di istanza va apposta marca da bollo da 16 euro ed allegata la ricevuta di versamento da effettuare alla Tesoreria Provinciale dello Stato – Sede provinciale dove è ubicata l’attività.

Dal momento della presentazione dell’istanza la stessa dovrà concludersi nel tempo massimo di 30 giorni.

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