Nucleare, per Enel si può fare

“Su questi episodi mi pare ci sia stata un’enfatizzazione eccessiva”. Così il ministro Scajola ha commentato gli ultimi incidenti, verificatisi nell’ultimo mese di luglio, nelle centrali nucleari francesi di Tricastin e Romans-sur-Isere.

Quello di mercoledì 23 luglio è stato il terzo incidente in Francia in un paio di due settimane. Gli altri due episodi erano avvenuti lo scorso 8 luglio, ancora nella centrale di Tricastin, e il 18 luglio quando in un impianto dell’Areva a Romans-sur-Isere c’è stata una fuoriuscita di acque contaminate da elementi radioattivi.

Il responsabile del dicastero dello Sviluppo economico è intervenuto nuovamente sulla questione del nucleare a margine della presentazione del Rapporto 2007 del Gestore dei servizi elettrici (Gse).
“Tutti gli incidenti accaduti in Francia si sono rivelati essere sotto il livello minimo di pericolo” – ha aggiunto il ministro – “Inoltre, la storia delle 340 centrali nucleari nel mondo evidenzia come si tratti del sistema di produzione di energia meno pericoloso di tutti”.

E intanto, entro il 2008, il Governo italiano ha dichiarato di voler individuare sul territorio nazionale delle zone idonee per la costruzione di nuove centrali nucleari. Al riguardo, tra esperti e tecnici si riscontra un forte interesse.
In particolare, Giancarlo Aquilani, responsabile dell’area tecnica nucleare di Enel, ha dichiarato che logica vorrebbe si ripartisse dai siti che già ospitavano le centrali, quando l’Italia sfruttava l’energia nucleare. Occorre però verificare la densità della popolazione nelle zone e la disponibilità di acqua, elementi che, nel corso degli anni, possono essere variate.

Altra voce a favore del ritorno del nucleare in Italia è quella di Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel. “Il nucleare è un ottimo business e mi pare ci sia spazio per fare un passo in avanti”. Il manager ha ricordato come l’Enel sia già pronta e ha aggiunto che il ritorno al nucleare va praticato “ridurre la dipendenza dai carburanti fossili e diminuire le emissioni di CO2”.
Conti ha ipotizzato un eventuale consorzio per la realizzazione di centrali nucleari in cui vedrebbe la partecipazione non dei maggiori operatori e dei grandi utilizzatori.

Sul piano triennale sull’energia, presentato dal Governo nell’ambito della manovra finanziaria, il giudizio dell’AD di Enel è positivo: “Esprimo un parere positivo. Si tratta di un segnale importante per lo sviluppo del paese, per il recupero della tecnologia ed efficienza del sistema energetico”.


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