Normazione, dal 2013 cambiano gli standard tecnici europei

Modernizzare il processo di “normalizzazione” e assicurare un elevato livello di trasparenza. Sono queste le linee guida che hanno portato all’approvazione da parte del Parlamento europeo del nuovo regolamento che disciplinerà e semplificherà la fissazione degli standard tecnici europei. Data di entrata in vigore: 1° gennaio 2013 e saranno valide per tutti e 27 i Paesi membri.

 

Il prossimo passaggio sarà in Consiglio dove sembra probabile ipotizzare una sua approvazione sempre in prima lettura. Nelle previsioni della Commissione europea, il miglioramento dei processi di standardizzazione ha un valore potenziale di 35 miliardi di euro.

 

“Sono davvero molto soddisfatta del risultato raggiunto in breve tempo”, ha dichiarato la relatrice Lara Comi. “Il sistema che abbiamo ridisegnato, pur rimanendo ancora privato, volontario e basato sul principio della delegazione nazionale, sarà più democratico perché consentirà la più ampia consultazione dei rappresentanti di interessi pubblici. Affinché uno standard sia davvero efficace deve essere il frutto del lavoro di tutti i soggetti coinvolti, imprese, consumatori e rappresentanti di interessi pubblici, quali ad esempio la salute”.

 

Il Regolamento stabilisce nuove regole per la cooperazione fra i vari enti che collaborano al processo di normalizzazione, a livello nazionale ed europeo, chiarendo la divisione delle responsabilità per evitare lungaggini amministrative e l’emergere di standard incompatibili.

 

Come ha ricordato Comi, tra i risultati che il nuovo regolamento porterà agli operatori vi sono:
– garanzia di partecipazione delle piccole imprese, che saranno consultate durante l’intero processo di sviluppo degli standard,
– partecipazione reale dei rappresentanti dei consumatori, delle organizzazioni ambientaliste e della società civile,
– rafforzamento della normazione europea che faciliterà il dialogo con gli USA per uniformare le specifiche tecniche, migliorando cosi la competitività globale delle imprese UE: secondo la Commissione europea, gli standard potrebbero contribuire alla crescita dell’economia europea con più di 35 miliardi di euro (cifre relative al 2009).


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