Natale (al) Verde

Dai telegiornali e dai media siamo stati bombardati dell’arrivo del Natale e della sfrenata e frenetica corsa ai regali. Tuttavia a conti fatti, oggi le maggiori testate nazionali riportano il flop economico di questa festività. Tra lo spot che incitava di far girare l’economia e il caro vita sancito anche dagli sforzi richiesti agli italiani (medi) dalla Manovra Salva Italia, la seconda ha avuto la meglio e quindi non c’e’ da stupirsi se si è avuto un drastico calo dei consumi al punto da fare di questo «il peggior Natale da dieci anni» e previsioni buie anche per gli imminenti saldi di gennaio.

 

La Codacons individua i settori che più hanno risentito della crisi in quelli dell’abbigliamento e delle calzature, mentre meglio ha retto il settore enogastronomico. Nonostante l’aria di crisi sotto l’albero chi non ha trovato almeno un pacchetto da scartare? E se ci pensiamo bene, qual è la proporzione tra pacchetto (volgarmente o tecnicamente detto imballaggio) e contenuto? Ecco allora che ci sono alcune semplici regole da ricordare nel momento in cui si getterà via l’imballaggio, perché la raccolta differenziata non va in vacanza!

 

L’azienda romana Ama ha stabilito addirittura un decalogo comportamentale che può trovare applicazione però in generale in tutt’Italia. Di seguito si riporta un estratto di quanto elaborato dall’azienda romana con alcune considerazioni personali:
1. carta e cartoni che hanno contenuto i regali dovranno essere ben piegati e ridotti di volume, quindi gettati insieme a carta e cartone;
2. nastri da imballaggio e carta plastificata sono invece materiali non riciclabili;
3. le bottiglie di vino e di spumante che hanno arricchito i nostri festeggiamenti dovranno essere vuotate e lavate e quindi conferite nel contenitore del vetro o multimateriale (plastica-vetro-lattine);
4. il tappo in sughero fa parte invece dei materiali non riciclabili;
5. le bottiglie di plastica, lavate, schiacciate e ridotte di volume, vengono conferite nel contenitore della plastica o multimateriale (plastica-vetro-lattine);
6. le lattine, lavate, schiacciate e ridotte di volume, vengono conferite nel contenitore dell’alluminio o multimateriale (plastica-vetro-lattine);
7. gli avanzi di cibo, frutta e verdura vanno separati e conferiti nel contenitore dell’umido (laddove non ci fosse ancora questa raccolta allora ovviamente questi scarti alimentari andranno a far parte dell’indifferenziato);
8. piatti, posate e bicchieri di plastica sono materiali non riciclabili e per questo vanno gettati nell’indifferenziato, tuttavia si consiglia sempre di verificarne il buono stato ed eventualmente provvedere al loro lavaggio e riutilizzo;
9. gli alberi di Natale naturali possono essere conferiti ai centri di raccolta che provvederanno al loro “inserimento” in natura, impiantandoli e andando a creare nuove macchie boscate;
10. gli alberi di Natale artificiali, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti ingombranti vanno conferiti nei centri fissi di raccolta (ovviamente ci si augura che gli alberi di Natale finti possano essere riutilizzati più volte e che la moda per le tecnologie high tech non comporti la dismissione anticipata di apparecchiature che ad oggi possono ancora andare bene, eventualmente si potrebbe pensare di fare beneficienza).

 

In ultimo contenere lo spreco di energia elettrica: gli addobbi di Natale che illuminano a giorno le strade dei quartieri potrebbero essere temporizzate affinché tutti possano godere dell’aspetto gioioso delle case, ma magari fino a mezzanotte, poi questo turbinio di luci sino alle 8 del mattino scade un po’ nell’eccesso!

 

Articolo di Roberta Lazzari

 

Fonti:
Il Sole 24 ore
Ansa


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