Monitoraggio bandi progettazione SIA: un filo di speranza per l’immediato futuro

Monitoraggio bandi progettazione SIA: un filo di speranza per l’immediato futuro

L’indagine di monitoraggio bandi progettazione SIA, elaborata dal Dipartimento Centro Studi Fondazione Consiglio Nazionale degli Ingegneri si basa sui bandi di gara per i servizi di ingegneria riportati nella banca dati di Infordat.

Nel report viene specificato che il sondaggio si basa su dati relativi ai bandi di gara rilevati quotidianamente e mediante un esame del testo del bando, vengono estratte le informazioni che una volta elaborate forniscono i risultati evidenziati nell’indagine.

Dei bandi presenti nella banca dati Infordat, vengono analizzati solo quelli della categoria “Progettazione”, con qualche limitazione: non vengono infatti presi in esame i bandi di gare inerenti la “programmazione informatica” e gli “arredi interni”.

Sono esclusi dalla rilevazione i bandi di gara aventi come oggetto:

  • formazione albo di professionisti qualificati;
  • avviso indicativo di project financing;
  • bandi di gara destinati a figure professionali diverse da quelle di ingegnere e architetto (ad es. consulenza legale, ecc.).

I dati in riferimento al periodo che va da gennaio ad aprile 2020, mostrano un quadro favorevole circa il mercato dei servizi di ingegneria, difatti nonostante la situazione di emergenza abbia rallentato notevolmente la pubblicazione di nuovi bandi di gara, il primo quadrimestre del 2020 si chiude con un bilancio positivo.

Gli importi a base d’asta per le sole gare di progettazione ed altri servizi (escludendo dunque accordi quadro, concorsi, servizi ICT e gare con esecuzione) hanno infatti superato complessivamente i 300 milioni di euro, circa 25 milioni in meno rispetto al 2019, ma più del doppio di quanto rilevato nel medesimo periodo del 2018.

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Monitoraggio bandi progettazione SIA: quale andamento da gennaio ad aprile 2020?

Un dato evidenziato positivamente dal report, Monitoraggio bandi progettazione SIA, interessa l’incremento del valore medio delle aggiudicazioni per i liberi professionisti: dai 40 mila euro per aggiudicazione nel primo quadrimestre 2019 si è passati a poco più di 60 mila euro nei primi mesi del 2020.

L’anno si era aperto con segnali positivi e un consolidamento del trend di crescita ormai in atto da diversi anni: i primi due mesi avevano, infatti, fatto registrare un aumento degli importi a base d’asta delle gare (sono esclusi gli accordi quadro, i concorsi di idee e di progettazione e i bandi con esecuzione dei lavori) del +18,5% rispetto ai primi due mesi del 2019, arrivando a sfiorare i 175 milioni di euro. L’avvio dei provvedimenti di contenimento del virus e di gestione dell’emergenza, ha prodotto un repentino rallentamento, tanto da far passare il saldo rispetto allo scorso anno in soli 2 mesi da +27,3 milioni di fine febbraio a -19,4 milioni di fine aprile.

Si teme una revisione al ribasso legata alla crisi determinata dall’emergenza, un possibile orientamento delle Pubbliche Amministrazioni verso i piani di investimento in opere pubbliche già da tempo programmate.

Con l’avvio del lockdown, il numero di bandi pubblicati è visibilmente rallentato, un fenomeno che si auspica sia episodico e che già da maggio almeno l’ordinaria attività di pubblicazione dei bandi riprenda un andamento sostenuto come negli ultimi anni.

Essenziale è che anche le commissioni di aggiudicazione dei lavori riprendano ad operare normalmente, in quanto una situazione di grave crisi economica come quella avuta nei primi mesi del 2020, non vada ad interrompere il flusso degli investimenti in opere pubbliche.

“Considerando il quadro generale determinato dalla crisi da Covid-19 – ha dichiarato Armando Zambrano, Presidente CNI – e il forte impatto che ha avuto sulla vita economica dei professionisti, i dati sul mercato dei Sia rappresentano un filo di speranza per l’immediato futuro. L’auspicio è che la crisi determinata dall’emergenza non orienti le Pubbliche Amministrazioni a procedere ad una revisione al ribasso dei piani di investimento in opere pubbliche già da tempo programmate”.

“I dati – commenta Michele Lapenna, Consigliere CNI e responsabile bandi – raccontano che, nonostante la crisi, il trend positivo che caratterizza il mercato Sia dal 2016 non subisce riduzioni sostanziali. Permangono le criticità pre-pandemia che attengono soprattutto al ruolo degli operatori economici di piccole e medie dimensioni, che coincidono con gran parte con i nostri iscritti. Fa anche riflettere il fatto che il numero di bandi pubblicati sia visibilmente rallentato. Ci auguriamo che si tratti di un fenomeno episodico”.

“Occorre evitare – aggiunge Giuseppe Margiotta, Presidente del Centro Studi CNI – quanto accadde all’avvio della crisi del 2008 e del 2011, in cui si verificò una costante flessione degli investimenti in opere pubbliche. E’ necessario che ogni Amministrazione pubblica rafforzi proprio in questo momento la propria capacità di programmazione e di gestione delle gare per opere pubbliche”.

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I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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