Mobilità sostenibile, dall’Alto Adige la rivoluzione della E-Mobility

Il tema dell’efficienza energetica e della mobilità sostenibile nel settore della pianificazione urbanistica e dei trasporti è di grande attualità e interesse per il mercato italiano in un contesto internazionale di crescente attenzione ai consumi e all’ambiente (leggi anche Mobilità sostenibile, anche la logistica urbana deve essere green).

 

“Il fattore energia è cruciale per le nostre città e per gli attuali sistemi di trasporto che, in considerazione dei sempre più alti prezzi delle materie prime, necessitano di misure più efficienti”, ha detto l’assessore provinciale all’Economia Thomas Widmann, intervenendo al recente incontro E-Mobility – Efficienza energetica nell’ambito della pianificazione urbana e del traffico, promosso dalla Camera di Commercio Italo-Germanica, in collaborazione con ECOFYS e BLS, Business Location Südtirol – Alto Adige.

 

E la scelta di Bolzano per parlare di mobilità sostenibile non è casuale. La città altoatesina rappresenta infatti un territorio all’avanguardia nell’ambito dell’eco-mobilità attraverso importanti sperimentazioni nell’elettrico e sull’idrogeno.

 

I risultati raggiunti a Bolzano per la mobilità sostenibile
L’affermarsi di mezzi alternativi a Bolzano ha già consentito di ridurre il problema delle polveri sottili nell’aria: se 5 anni fa il limite di concentrazione di tali polveri veniva superato circa 140 giorni l’anno, oggi questo avviene meno di 10 volte.

 

Bolzano dispone di un crescente numero di mezzi pubblici non inquinanti. Non solo bus elettrici ibridi, ma anche funivie e ferrovie, che sono state rimodernate e costruite in chiave sostenibile per massimizzare la portata ed il risparmio energetico.

 

Ma mobilità sostenibile significa anche avere un occhio di riguardo per piste ciclabili e percorsi pedonali. Nella città altoatesina, si contano 60,8 km di piste ciclabili ogni 100 km quadrati di superficie (leggi anche l’articolo di Roberta Lazzari Pedalare!).

 

Idrogeno come carburante, una sfida aperta: stazioni di rifornimento ogni 20 km
A ciò si aggiunge l’importante sfida dell’idrogeno rappresentata dalla realizzazione di un impianto di produzione e distribuzione per autotrazione nei pressi del casello autostradale di Bolzano Sud.

 

L’intenzione è quella di arrivare alla realizzazione di una sorta di “corridoio verde” tra Monaco di Baviera e Modena con un distributore d’idrogeno ogni 100 chilometri. L’impianto, avvalendosi di fonti rinnovabili d’energia e dell’elettrolisi, potrà produrre 250 metri cubi di idrogeno verde all’ora per una capacità annua di 2 milioni di metri cubi, che andranno a sostituire circa 650mila litri di benzina o 550 mila litri di gasolio l’anno, con un risparmio annuo di circa 1,6 milioni di Kg di CO2.

 

Grazie al nuovo impianto potranno essere approvvigionati fino a 50 autobus a idro-metano o mille autovetture.

 

L’obiettivo per il 2020 è dotare l’Alto Adige di 24 stazioni di produzione e distribuzione dell’idrogeno. Si avrà così una stazione di rifornimento ogni 20 km in tutta la provincia.


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