Misure di prevenzione e protezione ambienti di lavoro scolastici. Cosa c'è da sapere?

Misure di prevenzione e protezione ambienti di lavoro scolastici. Cosa c’è da sapere?

Misure di prevenzione e protezione ambienti di lavoro scolastici:

In attesa della riapertura scuole che segna la ripresa delle attività didattiche dopo il travagliato periodo di lockdown Covid-19, vediamo in linea generale, quali sono le specifiche misure di prevenzione e protezione ambienti di lavoro scolastici da adottare, secondo quanto riportato nell’ebook dedicato a “La sicurezza nelle scuole al tempo del Covid-19” , scritto da Pierpaolo Masciocchi, edito da Maggioli Editore.

Partiamo, analizzando le misure di prevenzione e protezione ambienti di lavoro scolastici che interessano la gestione sistemi ricambio d’aria.

In questo ambito si raccomanda di:

  • assicurare adeguato ricambio d’aria e ventilazione naturale o forzata degli ambienti;
  • evitare, ove tecnicamente possibile, il ricircolo dell’aria negli impianti;
  • implementare le attività di manutenzione straordinaria dei filtri degli impianti associata all’emergenza Covid-19;
  • evitare asciugamani a getto d’aria e sostituirli con salviette usa e getta al fine di evitare la possibile dispersione di droplet e la circolazione di getti d’aria.
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Misure di prevenzione e protezione ambienti di lavoro scolastici: uso dei dispositivi

In questo ambito si raccomanda quanto segue:

  • devono essere selezionati i dispositivi più adeguati al tipo di attività svolta, con principale attenzione al concetto di protezione personale e sociale e nel rispetto dello sviluppo psico-fisico delle diverse fasce d’età;
  • fatte salve aree a occupazione particolarmente rarefatta, ciascun adulto opportunamente indosserà il dispositivo più adatto a proteggere sé stesso dall’ambiente e gli altri oppure gli altri e l’ambiente da sé stesso, a seconda delle condizioni dello spazio in cui lavora e delle interazioni attese con gli alunni. Ad esempio:
    • gli insegnanti che interagiscono con bambini e ragazzi già grandi, sono tenuti a indossare la mascherina;
    • gli insegnanti che interagiscono con bambini più piccoli, non indossano una mascherina coprente sul volto, ma bensì indossano una visiera trasparente che consenta agli alunni di vedere completamente il volto dell’adulto, per consentire una corretta comunicazione non solo verbale;
  • fatte salve aree a occupazione particolarmente rarefatta, ciascun alunno indossa il dispositivo più adatto a proteggere sé stesso dall’ambiente e gli altri oppure gli altri e l’ambiente da sé stesso, nel rispetto dello sviluppo psico-fisico delle diverse fasce d’età. Ad esempio:
    • a bambini e ragazzi già grandi, può essere richiesto di indossare la mascherina e sanificare le mani autonomamente ad intervalli regolari e scadenzati (esempio: alla campanella);
    • a bambini più piccoli, non viene consigliato l’uso di una mascherina, bensì viene incrementato l’uso di gel igienizzante sulle mani e il lavaggio frequente del volto;
    • deve essere tenuto in considerazione che alcuni alunni con disabilità gravi potrebbero non riuscire ad indossare le mascherine, oppure potrebbero non indossarle adeguatamente; inoltre hanno necessità di una interazione anche fisica con il loro educatore. Nuovamente, non viene consigliato l’uso di una mascherina, bensì viene incrementato l’uso di gel igienizzante sulle mani e ove richiesto ila detersione frequente del volto;
  • tutti gli adulti, a parte i casi citati, devono normalmente indossare come dispositivo di prevenzione della trasmissione del contagio una mascherina del tipo ”mascherina chirurgica” tipo I, oppure mascherine filtranti “tipo chirurgiche” come eventualmente indicato dalle autorità sanitarie;
  • tutti i bimbi ed i ragazzi già grandi, a parte casi particolari di disabilità per i quali potrebbe non essere adeguato, devono normalmente indossare come dispositivo di prevenzione della trasmissione del contagio una mascherina del tipo “mascherina chirurgica“ tipo I, oppure mascherine filtranti “tipo chirurgiche” come eventualmente indicato dalle autorità sanitarie. In particolare, le mascherine devono essere di taglia adeguata a consentire una buona indossabilità anche a bambini e ragazzi;
  • eventualmente, solo in casi specifici, uso di maschere facciali dispositivi di protezione individuale FFP2/FFP3, guanti e cuffie per capelli (insegnanti di nido e materna, operatori sanitari, addetto alla rilevazione della temperatura all’ingresso, guardiania, cassieri, squadre di emergenza, ecc.).

Possibilità di fornire ai lavoratori e agli studenti “kit” di protezione individuale. Il conferimento di kit (es. 3-4 mascherine per uso giornaliero e gel per la sanitizzazione personale) può presentare il vantaggio di coprire con efficacia la prevenzione dal contagio su eventuali mezzi collettivi di trasporto, secondo prassi che in questo caso vanno comunque decise dall’ente gestore dei trasporti.

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Sorveglianza sanitaria e priorità rientro personale sui luoghi di lavoro

In questo ambito si raccomanda quanto segue:

  • la organizzazione del personale così come il rientro degli alunni dovrà prendere in considerazione la presenza di “soggetti fragili” esposti a un rischio potenzialmente maggiore nei confronti dell’infezione da SARS-CoV-2, per qualsivoglia ragione indicata dalla OMS (presenza di una o più patologie in corso, disabilità, età avanzata, ecc.);
  • risulta dunque fondamentale l’attività di collaborazione del Medico Competente, in particolar modo nella gestione di quei soggetti portatori di patologie attuali o pregresse, che li rendano suscettibili di conseguenze particolarmente gravi in caso di contagio;
  • se in ragione di quanto sopra ad alcuni lavoratori dovesse risultare inopportuno un lavoro in presenza, per attenuare le discriminazioni tra lavoratori ed il conseguente antagonismo stante i limiti di strumenti come lo smart working e della cassa integrazione, potranno eventualmente essere elaborate specifiche politiche e misure di welfare. In tema di tutela della privacy saranno individuate responsabilità e predisposti specifici protocolli, attivi solo finché sarà attiva l’emergenza Covid-19.
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Pulizia e sanificazione luoghi e attrezzature

In base alle analisi fatte sui rischi di trasmissione del contagio, occorre predisporre un piano specifico che identifichi le procedure da applicare e la periodicità con cui effettuare la pulizia e la sanificazione periodica dei luoghi, ambienti e attrezzature. È consigliabile tenere un registro delle pulizie e delle sanificazioni periodiche (quotidiane, settimanali, mensili, in occasione di avvenuta presenza negli ambienti di lavoro di persone contagiate, ecc.). Queste considerazioni valgono sia se le pulizie vengono fatte da personale addetto sia se vengono eseguite da ciascun alunno sulla propria postazione, ad esempio di laboratorio.

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