Milleproroghe. C’erano una volta le ATO (Autorità d’Ambito Ottimale)

Con l’approvazione del d.l. 216/2011, decreto mille proroghe, viene confermata la data di cessazione dell’esistenza delle Autorità d’Ambito (ATO): 31 dicembre 2012. Le Autorità d’Ambito sono strutture con personalità giuridica che organizzano, affidano e controllano la gestione del Servizio Integrato ed agiscono sull’Ambito Territoriale Ottimale, ovvero il territorio su cui sono organizzati i servizi pubblici integrati (idrico e rifiuti molto spesso), individuati dalle Regioni con apposita legge regionale.

 

La soppressione delle Ato è cosa nota da qualche anno, essendo prevista dall’art. 2, comma 186-bis, della legge 191/2009, tuttavia le Regioni sembra non siano ancora state in grado di trovare dei nuovi soggetti cui affidare la gestione dei servizi, viste le continue proroghe.

 

La definizione di servizi pubblici si trova nel Testo Unico degli enti locali d.lgs. 267/2000 all’art. 112, dove viene detto che sono quei servizi che hanno “come oggetto la produzione di beni e attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità”.

 

La rilevanza economica di un servizio pubblico si determina considerando la natura degli interessi e/o bisogni della collettività che si vogliono soddisfare, le modalità di erogazione del servizio e l’impatto che quest’attività potrebbe avere sul libero mercato e sui suoi caratteri di redditività.

 

Un’attività produttiva si definisce condotta con metodo economico se le entrate percepite per l’attività sono rivolte a rimunerare i fattori produttivi utilizzati, permettendo nel lungo periodo la copertura dei costi con i ricavi.

 

Il Legislatore italiano ha deciso di fissare per gli enti locali la regola generale di verificare la possibilità di gestire i servizi pubblici locali in regime di libero mercato e laddove ciò non fosse possibile di ricorrere all’affidamento in esclusiva attraverso la gara pubblica europea, lasciando uno spazio marginale all’affidamento diretto “in house”.

 

L’affidamento dei servizi locali di rilevanza economica sono attualmente disciplinati da un regime transitorio, prorogato dal Dl 24 gennaio 2012 n.1. Di fatto per le cessazioni dei servizi attualmente in mano totalmente al settore pubblico si dovrà seguire il seguente calendario:
— gli affidamenti diretti “in house” di valore superiore a 200.000 euro annui dovranno cessare improrogabilmente entro il 31 dicembre 2012. Contemporaneamente cessano gli affidamenti diretti a società miste pubblico-private in cui il socio privato non sia stato scelto tramite gara;
— gli affidamenti diretti a società miste pubblico-private in cui il socio privato sia stato scelto tramite gara, ma non a doppio oggetto (ovvero non abbia avuto ad oggetto, al tempo stesso, la qualità di socio e l’attribuzione dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio), dovranno cessare improrogabilmente entro il 31 marzo 2013;
— gli affidamenti diretti a società miste pubblico-private in cui il socio privato sia stato scelto tramite gara “a doppio oggetto”, cessano alla scadenza prevista dal contratto di servizio;
— gli affidamenti diretti assentiti prima del 1° ottobre 2003 a società miste pubblico-private quotate in borsa a tale data, cessano alla scadenza prevista dal contratto, a patto che la partecipazione pubblica nella società venga ridotta al 40% entro il 30 giugno 2013 e al 30% entro il 31 dicembre 2015. Viceversa se tali riduzioni non vengono rispettate allora l’affidamento dovrà cessare rispettivamente il 30 giugno 2013 e il 31 dicembre 2015.

 

I grandi esclusi da questa nuova disciplina sono:
— il servizio di distribuzione del gas;
— il servizio di distribuzione dell’energia elettrica;
— il trasporto ferroviario regionale;
— la gestione delle farmacie comunali;
— la gestione del servizio idrico.
Per tali servizi esistono discipline apposite.

 

Per i consumatori, ovvero per i cittadini che usufruiscono del sistema di gestione dei rifiuti (ad esempio) si prospettano novità in bolletta.

 

Articolo di Roberta Lazzari

 

Fonte:
www.reteambiente.it:
Autorità d’ambito, confermato lo stop a fine 2012 di Francesco Petrucci (Milano, 23 febbraio 2012)
Cosa cambia per i servizi locali dopo il cosiddetto “Dl liberalizzazioni” di Francesco Petrucci (Milano, 25 gennaio 2012)


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