Metodologia ingegneria della sicurezza antincendio: fasi e documentazione

Metodologia per l’ingegneria della sicurezza antincendio: fasi e documentazione

ingegneria della sicurezza antincendio

L’applicazione dei principi dell’ingegneria della sicurezza antincendio consente, analogamente alle altre discipline ingegneristiche, di definire soluzioni idonee al raggiungimento di obiettivi progettuali mediante analisi di tipo quantitativo.

Il capitolo M.1 “Metodologia per l’ingegneria della sicurezza antincendio” del Codice di prevenzione incendi descrive in dettaglio la metodologia di progettazione dell’ingegneria della sicurezza antincendio o progettazione antincendio prestazionale.

Il Codice stabilisce le seguenti definizioni:

Ingegneria della sicurezza antincendio (metodo prestazionale, fire safety engineering – FSE) Applicazione di principi ingegneristici, di regole e di giudizi esperti basati sulla valutazione scientifica del fenomeno della combustione, degli effetti dell’incendio e del comportamento umano, finalizzati alla tutela della vita umana, alla protezione dei beni e dell’ambiente, alla quantificazione dei rischi di incendio e dei relativi effetti ed alla valutazione analitica delle misure antincendio ottimali, necessarie a limitare entro livelli prestabiliti le conseguenze dell’incendio, secondo le indicazioni del capitolo M.1.
Scenario di incendio Descrizione completa ed univoca dell’evoluzione dell’incendio in relazione ai suoi tre aspetti fondamentali: focolare, attività ed occupanti.
ASET (available safe escape time) Intervallo di tempo calcolato tra l’innesco dell’incendio ed il momento in cui le condizioni ambientali nell’attività diventano tali da rendere gli occupanti incapaci di porsi in salvo raggiungendo o permanendo in un luogo sicuro.
RSET (required safe escape time) Intervallo di tempo calcolato tra l’innesco dell’incendio ed il momento in cui gli occupanti dell’attività raggiungono un luogo sicuro.
PTAT (pre-travel activity time) Tempo impiegato dagli occupanti per attività svolte prima di avviare il movimento d’esodo.

Ingegneria della sicurezza antincendio: fasi metodologia

La metodologia di progettazione prestazionale, secondo il Codice di prevenzione incendi, emanato con il decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015, si compone di due fasi:

  • a) la prima fase consiste nell’analisi preliminare con cui sono formalizzati i passaggi che conducono ad individuare le condizioni più rappresentative del rischio al quale l’attività è esposta e quali sono le soglie di prestazione cui riferirsi in relazione agli obiettivi di sicurezza da perseguire;
  • b) la seconda fase consiste nell’analisi quantitativa con cui si esegue l’analisi degli effetti dell’incendio impiegando modelli di calcolo, confrontando i risultati ottenuti con le soglie di prestazione già individuate e definendo il progetto da sottoporre a definitiva approvazione.
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Prima fase: analisi preliminare

La fase di analisi preliminare si compone delle seguenti sotto-fasi necessarie per definire i rischi da contrastare e, di conseguenza, i criteri oggettivi di quantificazione degli stessi necessari per la successiva analisi numerica.

Definizione del progetto (Define project scope)

In questa sotto-fase viene definito lo scopo della progettazione antincendio in cui il professionista antincendio identifica e documenta almeno i seguenti aspetti:

  • a) destinazione d’uso dell’attività;
  • b) finalità della progettazione antincendio prestazionale;
  • c) eventuali vincoli progettuali derivanti da previsioni normative o da esigenze peculiari dell’attività;
  • d) pericoli di incendio connessi con la destinazione d’uso prevista;
  • e) condizioni al contorno per l’individuazione dei dati necessari per la valutazione degli effetti che si potrebbero produrre;
  • f) caratteristiche degli occupanti in relazione alla tipologia di edificio ed alla destinazione d’uso prevista.

Identificazione degli obiettivi di sicurezza antincendio (Identify goals, define objectives)

Dopo aver stabilito lo scopo del progetto, in particolare la destinazione dell’attività, il professionista antincendio specifica gli obiettivi di sicurezza antincendio, tra quelli previsti dal Codice, in relazione alle specifiche esigenze dell’attività in esame ed alle finalità della progettazione. Con gli obiettivi di sicurezza antincendio si specificano qualitativamente, ad esempio, il livello di salvaguardia dell’incolumità degli occupanti, il massimo danno tollerabile all’attività ed al suo contenuto, la continuità d’esercizio a seguito di un evento incidentale.

Definizione delle soglie di prestazione (Develop performance criteria)

Il passo successivo consiste nella traduzione degli obiettivi antincendio in soglie di prestazione (performance criteria) di tipo quantitativo e qualitativo rispetto alle quali si può svolgere la valutazione oggettiva di sicurezza antincendio.

Con la scelta delle soglie di prestazione si quantificano gli effetti termici sulle strutture, la propagazione dell’incendio, i danni agli occupanti, ai beni ed all’ambiente.

Tali soglie di prestazione devono poter essere utilizzate nella seconda fase della progettazione per discriminare in modo oggettivo le soluzioni progettuali che soddisfano gli obiettivi antincendio da quelle che invece non raggiungono le prestazioni richieste. Ai fini della progettazione per la salvaguardia della vita si stabiliscono le soglie di prestazione per la vita (life safety criteria), impiegate per definire l’incapacitazione degli occupanti esposti al fuoco ed ai suoi prodotti. Per definizione, gli occupanti raggiungono l’incapacitazione quando diventano inabili a mettersi al sicuro autonomamente e a tale condizione segue, in breve tempo, il decesso del soggetto.

Individuazione degli scenari di incendio di progetto (Develop fire scena­rios)

Gli scenari di incendio rappresentano la schematizzazione degli eventi che possono ragionevolmente verificarsi nell’attività in relazione alle caratteristiche del focolare, dell’edificio e degli occupanti. La procedura di identificazione, selezione e quantificazione degli scenari di incendio di progetto è descritta nel capitolo M.2.

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Seconda fase: analisi quantitativa

La fase di analisi quantitativa si compone di alcune sotto-fasi necessarie per effettuare le verifiche di sicurezza degli scenari individuati nella fase preliminare.

Elaborazione delle soluzioni progettuali (Develop trial designs) Il professionista antincendio elabora una o più soluzioni progettuali per l’attività, congruenti con le finalità del progetto, da sottoporre alla successiva verifica per soddisfare gli obiettivi di sicurezza antincendio.

Valutazione delle soluzioni progettuali (Evaluate trial designs)In questa fase il professionista antincendio calcola gli effetti che gli sce­nari d’incendio di progetto determinano nell’attività per ciascuna soluzione progettuale elaborata nella fase precedente, mediante l’impiego di un modello di calcolo analitico o numerico: l’applicazione del modello fornisce i risultati quantitativi che consentono di descrivere l’evoluzione dell’incendio e dei suoi effetti sulle strutture, sugli occupanti o sull’ambiente, secondo le finalità della progettazione. La modellazione degli effetti dell’incendio consente di calcolare gli effetti dei singoli scenari per ciascuna soluzione progettuale.

I risultati della modellazione sono utilizzati per la verifica del rispetto delle soglie di prestazione per le soluzioni progettuali per ciascuno scenario d’incendio di progetto, selezionando solo le soluzioni progettuali che rispettano tutte le soglie di prestazione per ogni scenario di incendio di progetto e scartando tutte le altre.

Selezione delle soluzioni progettuali idonee (Select final design)Il professionista antincendio seleziona la soluzione progettuale finale tra quelle che sono state verificate positivamente rispetto agli scenari di incendio di progetto.

Ingegneria della sicurezza antincendio: documentazione di progetto

La documentazione di progetto deve essere integrata da:

a) per la prima fase (analisi preliminare):

  1. sommario tecnico, firmato congiuntamente dal professionista antincendio e dal responsabile dell’attività, ove è sintetizzato il processo seguito per individuare gli scenari di incendio di progetto e le soglie di prestazione;

b) per la seconda fase (analisi quantitativa):

  1. specifica relazione tecnica ove si presentino i risultati dell’analisi ed il percorso progettuale seguito;
  2. programma per la gestione della sicurezza antincendio, con le specifiche modalità d’attuazione delle misure di gestione della sicurezza antincendio.

Il testo è tratto dal volume “Resistenza al fuoco delle strutture” di Claudio Giacalone, edito da Maggioli Editore.

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