Mercato dell’Ingegneria: finalmente il segno più per produzione e addetti

Mercato dell’Ingegneria: finalmente il segno più per produzione e addetti

Altri segnali, altre briciole di pane che conducono il mercato dell’ingegneria italiana sul sentiero che porta all’uscita dalla crisi. Dopo molte notizie positive date durante le ultime settimane, ne arriva un’altra che completa il mosaico: la produzione delle società di ingegneria torna finalmente a crescere e lo fa con valori incoraggianti.

A confermarlo sono i dati che arrivano dall’annuale rapporto stilato dall’OICE, l’Associazione di Confindustria che riunisce oltre 400 società di ingegneria e architettura nazionali, in collaborazione con il Centro Europa Ricerche (CER).

Partiamo dai dati aggregati. Il valore della produzione delle società di ingegneria nel 2014 è cresciuto del 2% con una netta inversione di tendenza rispetto all’anno precedente, che si era chiuso con il segno “meno” per il 3,7%. Non solo. La stima per l’anno in corso prevede un ulteriore incremento del valore della produzione di +3,9%.

Altrettanto positivi sono i dati che prendono in considerazione gli addetti nelle società di ingegneria e architettura che sono saliti del +2,6% nel corso del 2014 e cresceranno praticamente dello stesso livello nel 2015 (+2,5%) con una stima di 11.084 addetti.

Prendendo in esame alcuni valori specifici, risulta che l’Ingegneria italiana è stata premiata soprattutto all’estero e nel settore pubblico. Nel primo caso, l’internazionalizzazione dei mercati ha portato a un incremento del 15% della produzione e un aumento del numero dei contratti per commesse extra Italia (+14%). Per il 2015 le previsioni OICE stimano una ulteriore crescita valutabile fino al 17%.

Anche il mercato dei lavori pubblici nel 2014 ha fatto registrare un balzo in avanti rispetto al 2013 del +17,8%, mentre per l’anno in corso la crescita stimata sarà leggermente inferiore.

Una crescita che mancava da tre anni

“I dati dell’ultimo trimestre”, commenta il direttore generale di CER, Stefano Fantacone, “dimostrano un’inversione di tendenza del ciclo economico visto che ordini e produzione sono registrati in rialzo e che i risultati sul PIL 2015 segnano un incremento che mancava da tre anni”.

Comprensibilmente soddisfatta anche la numero uno di OICE, Patrizia Lotti, che evidenzia il successo della scelta di penetrare i mercati esteri per sopperire al deficit del mercato interno: “il report anche quest’anno conferma che le strategie di internazionalizzazione e di crescita dimensionale possono contribuire al riposizionamento delle nostre società sui diversi mercati, puntando soprattutto sulla diversificazione dei mercati stessi”.


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