Marco Signorini, presidente Ideal Energy: “L’edilizia del passato? Da dimenticare!”

L’edilizia tradizionale, soprattutto quella degli ultimi anni prima della crisi globale, non ha portato benefici al settore e al Paese in generale. Progettazione poco attenta alla sostenibilità del costruito, pessimi materiali, posa in opera non a regola d’arte e … qualche calcolo speculativo hanno contribuito a spingere il mondo delle costruzioni nell’abisso di una recessione che sembra non avere fine, almeno nel medio periodo.

 

Che fare allora? “Investire su materiali ad alto contenuto tecnologico, offrire soluzioni di ultima generazione, sfruttare le opportunità offerte dalle energie rinnovabili e togliere spazio agli speculatori”. Abbiamo incontrato Marco Signorini, presidente di Ideal Energy, azienda specializzata nel settore delle costruzioni in bioedilizia e delle energie rinnovabili, che ha condiviso con noi la sua visione del mercato e della situazione attuale.

 

Ingegneri. Bioedilizia, fonti energetiche rinnovabili, ma anche real estate e attività di consulenza; un’organizzazione complessa.
Marco Signorini. Certamente. Nel panorama nazionale, il nostro gruppo si caratterizza per una certa complessità. Il Gruppo Ideal Energy nasce con l’intento di mettere a disposizione del mercato edile (residenziale e pubblico), dei professionisti tecnici e degli investitori soluzioni mirate a offrire abitazioni salubri, con l’utilizzo di materiali naturali e con l’integrazione di sistemi a risparmio energetico.
Vengono messi a disposizione prodotti, impianti e servizi di alta gamma nel settore delle rinnovabili per garantire le migliori soluzioni tecniche ed economiche, al fine della completa soddisfazione del cliente: il tutto a sostegno di un mondo “eco-logico”.

 

Ingegneri. “Eco-logico”, appunto. Leggendo la vostra Company Mission, cito testuale, trovo che il vostro obiettivo è “creare un mondo ‘eco-logico’, attento alle esigenze delle persone e alla difesa dell’ambiente”. Può chiarire questa affermazione?
MS. Al giorno d’oggi, sul tema dell’ecologia e, più nello specifico, del risparmio energetico e della sostenibilità, sono stati versati fiumi d’inchiostro, ma se poi andiamo a verificare sul campo quanto di ciò che si predica viene messo realmente in pratica, il discorso cambia.

 

Ingegneri. Mi faccia un esempio.
MS. L’esempio lampante viene dal fotovoltaico. Molti operatori di questo settore hanno agito negli ultimi anni con un obiettivo esclusivamente speculativo, sviluppando i grandi impianti a terra che tanto fanno discutere l’opinione pubblica e la stampa per l’impatto ambientale e i danni creati al settore alimentare a causa dell’impiego di terreni fertili e coltivabili.

 

Ingegneri. Invece voi …
MS. Per tornare alla sua domanda sul significato di “eco-logico”, la società che rappresento non ha come unico obiettivo la pura speculazione, ma adotta una politica aziendale che tende a proporre prodotti per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente.

 

Ingegneri. Si spieghi meglio.
MS. Ideal Energy costruisce edifici con l’impiego di materiali ecocompatibili ed ecologici. Gli stessi materiali vengono da noi utilizzati anche per la riqualificazione energetica di edifici già esistenti, siano essi in bioedilizia o in edilizia tradizionale.
Sfruttando tecniche costruttive sostenibili, integrate con impianti quali il solare termico, solare fotovoltaico, le pompe di calore e la ventilazione meccanica controllata, garantiamo ambienti di vita e di lavoro salubri e confortevoli. Questo per noi significa essere realmente “eco-logici”.

 

Ingegneri. Il settore delle costruzioni attraversa uno dei momenti più critici che si ricordi, gli incentivi al fotovoltaico con l’ultimo Conto Energia sono stati decisamente ridimensionati rispetto al passato. Come vede il futuro?
MS. L’edilizia pubblica e privata negli ultimi 15 anni è stata pessima. Le costruzioni hanno perduto molto del loro valore a causa di scelte discutibili sia dal punto di vista progettuale che da quello della realizzazione: materiali scadenti, scarsa o nulla attenzione all’isolamento termico e al comfort, posa in opera spesso effettuata da maestranze non adeguatamente addestrate e formate. Per quanto riguarda il settore del fotovoltaico, è vero che l’ultimo conto energia è stato ridimensionato notevolmente, ma questo passo è stato sicuramente necessario per dare un freno ad un settore che si reggeva sulla pura speculazione. Per questo genere di operazioni non c’è più mercato nel futuro.
Per quanto ci riguarda, noi ci rivolgiamo a un mercato caratterizzato da numeri non altissimi ma con clienti che cercano soluzioni di alta gamma. Per questo settore crediamo ci saranno ottime prospettive di sviluppo.

 

Ingegneri. Verso i professionisti tecnici, qual è il vostro approccio?
MS. Sempre più ingegneri, architetti e geometri si dimostrano interessati alle opportunità offerte dalle costruzioni in legno.
Spesso organizziamo momenti formativi gratuiti, in collaborazione con i collegi dei geometri e gli ordini provinciali di architetti e ingegneri, rivolti ai professionisti tecnici, per offrire supporto a quanti, sprovvisti di conoscenze tecniche specifiche di costruzioni in legno, vogliano avvicinarsi a questo nuovo modo di progettare e costruire.

 

A cura di Mauro Ferrarini

 

Si può leggere l’intervista integrale a Marco Signorini sul numero 16 dell’e-zine Bioedilizia e Rinnovabili, un connubio vincente

 

Sommario della e-zine n. 16 (scarica gratuitamente la e-zine)

 

L’edilizia del passato? Da dimenticare
È l’ora della bioedilizia
a cura di Mauro Ferrarini

 

Architettura bioclimatica, arte nuova ma dalle radici antiche
a cura di Mauro Ferrarini

 

Sistemi costruttivi in legno
a cura della Redazione

 

Alla scoperta del Mini Eolico
di Enrico Patti e Marina Rui Ferro

 

Energy Greenhouse, il fotovoltaico per l’agricoltura
a cura della Redazione

 

Archivio delle e-zine


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