Luci LED. Comete e illuminazione natalizia

Luci LED. Illuminazione natalizia e comete

Luci LED

Le luci a LED animano le feste. Dicembre è il mese più singolare dell’anno, il mese dei consuntivi e dei bilanci, non solo per quelli dell’anno trascorso ma anche l’inizio dell’attesa delle recenti promesse e le speranze del nuovo che verrà. Il 21 Dicembre, ci ha regalato il solstizio d’inverno. Il sole è posizionato alla sua massima distanza al di sotto dell’equatore celeste, questa è la notte più lunga ed il giorno più corto e buio dell’anno, in cui la luce gioca un equilibrio essenziale.

Nel tempo che passa, gli astronomi ricercano la luminosità nell’oscurità dell’universo e scrutano, così le scie brillanti delle Geminidi e a molti milioni di chilometri di distanza ,accanto alle Pleiadi, la sorprendente verde Cometa di Natale, la “Cometa 46P Wirtanen”, scoperta nel 1948 da Carl Wirtanen, che è visibile anche ad occhio nudo e sempre brillante, si allontanerà proprio dopo il tramonto del giorno di Natale, mentre svanisce la luce naturale protagonista, condizione determinante per l’evoluzione dell’uomo e si accenderanno le luminarie che arricchiranno il paesaggio crepuscolare natalizio.

La tecnologia delle luci LED , una storia che ha inizio nel 1962

Sul filo della memoria di un tempo, il colore dei caldi, tenui barlumi delle luminarie di una volta, oggi lasciano il posto a luci LED (Light-Emitting Diodes) ossia Diodi, dispositivi elettronici, che emettono luce, viva, brillante priva di infrarossi ed ultravioletti che hanno un’accensione istantanea, resistenza, una lunga durata con risparmio di manutenzione, efficienza luminosa e sviluppo di scarso calore.

L’incremento di questa nuova tecnologia che rispettando l’ambiente, segue il protocollo di accordi mondiali, limiterà l’inquinamento in riferimento alla sostenibilità ambientale. La storia del LED ad emissione luminosa, ha inizio nel 1962.

Dal report Enea “Stato dell’arte dei LED (Light Emitting Diodes)”, si legge che i primi LED a GaAsP (Fosfuro Arseniuro di Gallio), utilizzavano i tre elementi: Gallio, Arsenico e Fosforo. Con l’evoluzione tecnologica dei materiali per i LED, l’aumento del flusso luminoso e della luminosità, negli anni hanno consentito l’utilizzo all’interno di applicazioni non solo elettroniche, ma tipiche della vita quotidiana come computer, orologi digitali e infine per l’illuminazione, ambito tutt’oggi oggetto di studio e ricerca.

Le luci LED blu, attualmente in uso, sono in GaN (Nitrito di Gallio) e SiC (Carburo di Silicio) e la grande diffusione sul mercato, ha inciso su un’intera generazione di nuovi usi ed applicazioni, tra i quali prodotti per le telecomunicazioni, schermi, mezzi di trasporto e sistemi per il controllo del traffico come i semafori.

Negli ultimi anni, con la nano texturizzazione sono stati prodotti nuovi tipi di diodo e con lo sviluppo di circuiti elettrici a celle sono ottenibili LED ad alto voltaggio, che si affiancano a quelli tradizionali e a quelli alimentati a corrente alternata; il settore delle ottiche ha inoltre fatto importanti progressi.

Tra le nuove luci LED in commercio, rientra la tecnologia LED Emitter Metal Plate contenente un numero variabile di giunzioni (di solito 100), che fornisce il miglior rapporto lm/€ e anziché avere molti chip montati insieme, presenta una serie di giunzioni quasi continua, che consente un abbattimento dei costi di produzione.

Dove vengono impiegati i LED?

Il mercato delle luci LED è in ascesa. Dal report Enea, è emerso che il mercato del Solid State Lighting (SSL), presenta come primo settore di vendita nell’anno 2010, quello dei dispositivi portatili (29%), seguito dai prodotti per illuminazione architettonica (18%), quelli per l’illuminazione commerciale/industriale (15%), per l’illuminazione d’esterni (8%) e di sicurezza. Un mercato globale che nel 2016, registrava un valore superiore ai 3 milioni di dollari.

In Europa, il mercato delle luci LED, è stato fortemente influenzato dall’uscita degli Stati membri europei dalle vendite delle lampadine alogene. L’uscita dal settore è avvenuta il primo settembre 2018. Difatti, con l’entrata in vigore del regolamento n. 244/2009 sulla progettazione eco-compatibile delle lampade a uso domestico, collegato alla direttiva Eup – Energy Using Products 2005/32/EC, si è detto addio alla vendita delle lampadine di classe energetica D.

La tecnologia LED, riscontrata nell’illuminazione urbana, d’interni e industriale nel periodo natalizio, trova un largo impiego nelle luminarie decorative.

L’albero, le luci in un itinerario dedicato al chiarore artificiale che erompe in questo periodo, ci fa vivere momenti di lentezza per riscoprire la quotidianità senza fretta, lungo le strade cittadine e godere dei colori.

In tutte le città italiane, nel periodo natalizio gli alberi illuminati, saranno i protagonisti, così come negli esercizi commerciali e nelle abitazioni. A tal proposito, caratterizzano le nuove tendenze sempre più orientate al risparmio energetico, connesse alla sicurezza e alla domotica.

Basti pensare all’esistente possibilità di gestire le luci LED dell’albero di Natale con dispositivi di ultima generazione che combinano LED ed Internet of Things, attraverso tecnologie Computer Vision che per mezzo di un’app si accendono anche con comandi vocali consentendo la scelta dei colori, il tipo di accensione e la sincronizzazione di effetti speciali.

Buone feste dalla Redazione di www.ingegneri.cc

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