Londra e New York sempre più vicine? C’è ancora da lavorare

Chi non immagina in futuro di poter dire: “Vado a fare un giro a New York, ma ci vediamo fra un’oretta per la lezione di tennis a Wimbledon”? Beh, forse i comuni mortali amano ancora l’idea del viaggio e stare quelle 6 ore in aereo per coprire la distanza Londra – New York fanno loro percepire la distanza della meta e lo scandire dei fusi orari.

 

Ovviamente se parliamo del Pentagono le cose cambiano: la mission prevede di trovare il modo per raggiungere qualsiasi angolo della terra nel più breve tempo possibile (da caccia bombardieri o da missili, e, chissà, un domani anche da aeroplani dedicati al trasporto passeggeri).

 

Ecco spiegato perché in questi 10 anni sono stati spesi 2 miliardi di dollari, sono stati sviluppati 6 programmi che coinvolgono l’agenzia di ricerca della Difesa americana Darpa, la Nasa, la Boeing e la Pratt & Whitney Rocketdyne.

 

Il risultato è il Boeing X-51A WaveRider un velivolo sperimentale spinto con il motore scramjet per viaggiare a regime ipersonico (in grado di arrivare a circa Mach 7, oltre gli 8.000 km/h). Il programma WaveRider è diretto dagli Air Force Research Labs. I test a terra iniziarono nel 2005 e nel 2007 vi fu la simulazione di un intero volo. Grazie ai risultati ottenuti vennero costruiti due motori sperimentali.

 

Il primo test di volo dell’X-51A è avvenuto il 26 maggio 2010. Il missile è stato portato in quota da un bombardiere B-52 sotto l’ala e sganciato a circa 12.000 mt da terra. Quindi trascorsi 4 secondi, si è acceso il booster che lo ha spinto fino raggiungere Mach. 4,8. Il secondo test non andò bene e terminò con un ammaraggio controllato nell’oceano.

 

La terza prova è avvenuta il 14 agosto 2012. Il funzionamento del propulsore scramjet era prevista per una durata di circa cinque minuti, ma dopo soli 16 secondi dalla separazione dal booster (prima ancora dell’accensione dello scramjet) il velivolo è andato perso a causa del cedimento di un’aletta di controllo.

 

Una volta sganciato dal B-52, si accende un motore a razzo che lancia l’X-51A ad oltre 4 volte la velocità del suono. Solo a questo punto può accendersi il propulsore scamjet, un particolare motore senza parti in movimento (come nei comuni jet), ma con un’adeguata forma nella quale si brucia il combustibile, quando si superano i 5.000 km/h. Il sistema che ha fallito in questo test non aveva dato problemi nei due voli precedenti del 2010 e del 2011.

 

Sicuramente il propulsore scramjet una volta collaudato potrebbe rivoluzionare l’aeronautica, toccando velocità impossibili oggi.

 

Il suo utilizzo militare perplime un attimo, visto che si insite nella smilitarizzazione delle nazioni più restie a intraprendere la strada del dialogo a quella della guerra, sapere che negli USA si sta lavorando alla creazione di un missile supersonico è un po’ una contraddizione. Quanto agli utilizzi civili, per quando una persona possa amare il brivido dell’alta velocità ci si domanda se sarebbe in grado di sopportarne una supersonica.

 

Tuttavia la strada da percorrere sembra essere ancora lunga!

 

Articolo di Roberta Lazzari

 

Fonti:
Il Corriere della Sera del 15/08/2012, 16/08/2012
www.wikipedia.it


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