Linea sud: proposte dagli ingegneri per migliorare i collegamenti del Sud

Linea sud: proposte dagli ingegneri per migliorare i collegamenti del Sud

Linea sud

Si è tenuto a Lecce, il 23 ed il 24 novembre 2018, il convegno “ Linea Sud, infrastrutture e ingegneria per la crescita. Proposte per il rilancio del mezzogiorno ”, durante il quale gli Ordini degli ingegneri delle 8 regioni meridionali, hanno presentato al Ministro per il sud, Barbara Lezzi le proposte per il rilancio del Mezzogiorno.

Gli ingegneri hanno mostrato la disponibilità verso l’argomento ed hanno fatto la loro parte, presentando proposte indirizzate al processo di miglioramento e ripresa delle aree meridionali.

L’evento è stato patrocinato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri ed il Presidente, Armando Zambrano, ha dato il via al Convegno, con le parole: Le professioni sanno interpretare le necessità del Paese. Esse devono portare avanti proposte, purché siano condivise. Una dichiarazione attraverso la quale, viene elogiata la presenza dei professionisti, ma che sottolinea la necessità di condivisione e di messa in atto dei progetti sul territorio.

Zambrano, ha proseguito: “Entro due mesi, organizzeremo una conferenza delle professioni per individuare ed affrontare le necessità per lo sviluppo per il Paese. Ma non dobbiamo limitarci a puntare sulle nostre competenze. Dobbiamo avviare un confronto col mondo della politica per fare in modo che idee e progetti diventino poi realtà. Abbiamo un’idea di programmazione complessiva per il Mezzogiorno. Di ingegneri bravi ne abbiamo in abbondanza. A mancare è la capacità di spesa. Servono norme più chiare e semplici e tecnici in grado di valutare bene i progetti”.

Linea sud per definire strategie. Come mai si perdono le risorse?

Il problema principale, infatti, interessa la riduzione della spesa per le opere pubbliche, ma anche il parziale uso dei fondi ed i tempi di impiego degli stessi, soggetti a forti ritardi. Prendere coscienza di queste condizioni, significa cercare soluzioni e l’avvio di un dialogo aperto tra tutti gli stakeholders, che intervengono nelle politiche di sviluppo del Mezzogiorno, può rappresentare una soluzione.

Linea Sud è stata un’occasione per approfondire l’aspetto, circa la promozione da parte degli Ordini, dell’intensificazione dell’attività di formazione degli iscritti, in materia di progettazione e programmazione attraverso il ricorso ai fondi comunitari disponibili.

Quali sono state le proposte avanzate durante il convegno Linea Sud?

Il dossier presentato al Ministro Lezzi, raccoglie le proposte sugli investimenti infrastrutturali finalizzati alla valorizzazione di realtà produttive dei territori meridionali, con particolare attenzione verso l’innovazione tecnologica e tecnico-scientifica.

Ad intervenire al convegno Linea Sud, è stato l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce con la collaborazione degli Ordini e delle Federazioni degli Ordini degli Ingegneri del Sud Italia.  La programmazione esposta, oltre a rispondere ai principi ed alle finalità, quali collegare, incentivare i flussi, rendere sicure le infrastrutture, rendere funzionali poli metropolitani ed i poli produttivi, fa riferimento a precisi ambiti di intervento che possono essere sintetizzati come segue:

  • ampliamento e completamento dei grandi assi viari di collegamento (e accesso) Sud-Nord;
  • realizzazione e/o potenziamento degli assi trasversali di collegamento regionale;
  • potenziamento della rete viaria di collegamento tra gli assi autostradali o tra strade a percorrenza veloce con i poli produttivi (aree industriali, aree per insediamento strutture artigiani, aree di sviluppo industriale, aree consortili per insediamenti produttivi);
  • realizzazione o completamento di svincoli che consentano l’accesso ad agglomerati urbani o ad aree produttive superando punti destinati a forte congestionamento di traffico;
  • messa in sicurezza di grandi assi viari;
  • realizzazione di nuove opere sulla rete ferroviaria (es. raddoppio gallerie, raddoppio linea ferroviaria);
  • velocizzazione dei collegamenti ferroviari trasversali;
  • riqualificazione dei collegamenti ferroviari tra poli urbani principali;
  • realizzazione di lavori per il potenziamento, l’ammodernamento e la messa in sicurezza dei porti;
  • messa in sicurezza delle strutture scolastiche e implementazione di sistemi di monitoraggio delle infrastrutture strategiche dei territori del Mezzogiorno;
  • messa in sicurezza del territorio e opere di bonifica da sostanze inquinanti;
  • interventi capillari finalizzati alla prevenzione dal rischio sismico;
  • realizzazione o valorizzazione (attraverso una progettazione organica) di waterfront di “poli” a forte vocazione turistica;
  • realizzazione, integrazione o rifacimento di sistemi a rete come condotte di adduzione acque, reti energetiche, impianti di produzione di energia;
  • messa in sicurezza del territorio da rischio idrogeologico e sismico;
  • adeguamento e messa in esercizio di strutture aeroportuali in posizione strategica all’interno di aree a forte e comprovata vocazione turistica (aree per le quali il flusso di presenze turistiche è risultato in crescita negli ultimi anni);
  • infrastrutturazione di corridoi per l’implementazione di sistemi di trasporto collettivo a guida autonoma per la mobilità sostenibile.

Le proposte seguono una scala di priorità che risponde a criteri di urgenza e di raggiungimento di obiettivi come la velocizzazione dei collegamenti, la modernizzazione di alcune infrastrutture ed il rafforzamento della capacità di attrazione di centri urbani e nodi logistici. Le priorità sono anche legate al completamento di opere in parte avviate come quelle per le quali esistono dei progetti esecutivi già approvati e fondi di finanziamento già stanziati.

Più connessioni, per un Sud più veloce

Una tematica, quella del miglioramento dei collegamenti, che è stata oggetto dell’intervento del Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, che durante Linea Sud ha affermato: “Il divario tra Nord e Sud risiede soprattutto nelle connessioni scarse, sia viarie che ferroviarie. Non è accettabile, ad esempio, che un viaggiatore impieghi da Roma tre ore per andare in treno a Milano e cinque ore e mezza a Lecce, percorrendo una distanza simile. Noi siamo per intervenire in questo senso, ferma restando l’attenzione che abbiamo per il rispetto del territorio. TAV? Noi non siamo contro gli investimenti sulle ferrovie, ci sono molti interventi da fare su singole tratte. Ad esempio, siamo pronti a dire si alla Ragusa-Catania. Ora c’è un importante negoziato per le risorse politiche di coesione. Per questo mi auguro che a livello europeo non si vada verso una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. Dobbiamo considerare che ci sono circa 7 miliardi che possono arrivare dall’Europa per messa in sicurezza di case e territorio”.

È così difficile recuperare le distanze rispetto al resto del Paese? Forse si se parla di tempi brevi. Il ritardo infrastrutturale e qualitativo dei servizi è difficile da recuperare, ma si può e si deve intervenire per mettere in sicurezza aree a rischio, collegare meglio i territori, garantire infrastrutture immateriali per modernizzare i servizi e migliorare i flussi turistici.

Consulta nel dettaglio la sintesi delle schede di report con i dettagli degli interventi proposti dagli Ordini degli Ingegneri delle provincie meridionali.

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