Liberalizzazione compensi: sempre più in difficoltà il libero professionista

Liberalizzazione compensi: sempre più in difficoltà il libero professionista

Diffusa arbitrarietà nella determinazione dei compensi da porre a base d’asta; ribassi medi nell’ordine del 40% e massimi anche del 100%; crescente marginalizzazione dei liberi professionisti nel mercato dei bandi pubblici di progettazione.

Sono queste le conseguenze della liberalizzazione dei compensi professionali che emergono analizzando i risultati del monitoraggio, realizzato dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri, sui bandi di gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria (progettazione, direzione dei lavori, coordinamento per la sicurezza, collaudo, misura e contabilità ecc.) pubblicati nel quarto trimestre 2009.

La liberalizzazione dei compensi ha dunque determinato la progressiva espulsione dei liberi professionisti dal mercato dei bandi pubblici, che sono di fatto esclusi dai bandi che assegnano congiuntamente incarichi di progettazione ed esecuzione dei lavori.
In termini numerici, solo il 7,9% dei bandi di progettazione ed esecuzione aggiudicati nel quarto trimestre 2009 è stato acquisito dai liberi professionisti mentre se si considera il valore delle aggiudicazioni tale quota scende all’11%. I liberi professionisti (individuali, associati o strutturati in forma di società di professionisti) e i raggruppamenti/associazioni temporanei che li vedono coinvolti “resistono” meglio nei bandi aventi ad oggetto la progettazione e gli altri servizi di ingegneria (senza esecuzione dei lavori); nell’ultimo trimestre 2009 essi si sono aggiudicati, in termini numerici, il 73,6% di questa tipologia di bandi, quota che scende però al 59% se si considera l’importo degli incarichi.

Leggi il rapporto

Fonte Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Daniel Scardina, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

Potrebbero interessarti anche