Esonero contributi previdenziali. Con la Legge di Bilancio 2021 in arrivo fondo per professionisti

Esonero contributi previdenziali. Con la Legge di Bilancio 2021 in arrivo fondo per professionisti


L’istituzione del fondo per l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti è prevista nelle Legge di Bilancio 2021. Il fondo è oggetto dell’emendamento 5.025 approvato dalla V Commissione di Bilancio.

Il fondo da un miliardo di euro per l’anno 2021, destinato ad autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e ai professionisti iscritti alle Casse private, è istituito per ridurre i contributi previdenziali e per arginare gli effetti negativi della pandemia. Una notizia che solleverà il morale di partite IVA e liberi professionisti.

Vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti di cui devono essere in possesso i beneficiari.

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Chi può beneficiare del fondo esonero contributi previdenziali?

Dell’esonero parziale, potranno beneficiarne coloro che hanno percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50 mila euro e hanno subìto un calo del fatturato o dei corrispettivi nel 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019. Va però precisato che sono esclusi dall’esonero i premi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2021, attraverso uno o più decreti da parte del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, avverrà la definizione dei criteri e delle modalità per il riconoscimento dell’esonero, con più dettagliate indicazioni sulla quota del limite di spesa da destinare ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza.

Il monitoraggio del rispetto dei limiti di spesa sarà a carico agli enti previdenziali a cui spetta anche la comunicazione dei risultati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze.

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Novità ISCRO. Di cosa si tratta?

Non solo fondo esonero parziale contributi previdenziali, con la Legge di Bilancio 2021 viene introdotta l’ISCRO.

ISCRO è l’acronimo che indica la nuova “indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa”, introdotta con il disegno di legge di Bilancio 2021 in via sperimentale, per il triennio 2021-2023, come strumento di integrazione salariale per le partite IVA iscritte alla Gestione Separata.

L’indennità ISCRO è pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito liquidato dall’Agenzia delle Entrate e viene erogato dall’INPS in 6 mensilità, di importo variabile da un minimo di 250 euro a un massimo di 800 euro al mese. ISCRO rappresenta il nuovo ammortizzatore universale per le partite IVA ma non include i professionisti iscritti a Casse Private.

I destinatari ISCRO devono essere in possesso di specifici requisiti, quali: non devono essere nè titolari di trattamento pensionistico diretto nè assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie; non devono essere beneficiari di reddito di cittadinanza (questi ultimi due requisiti sono da garantire anche durante la percezione dell’indennità); hanno prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente la presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei 3 anni precedenti l’anno anteriore la presentazione della domanda; hanno dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente; sono in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria; sono titolari di partita IVA attiva da almeno 4 anni alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’attuale iscrizione alla gestione previdenziale.

ISCRO anche per i professionisti iscritti alle casse private?

A proposito del nuovo ammortizzatore e dell’esclusione (che pare essere temporanea) dei professionisti ordinistici, si è espressa la ministra Catalfo: “per le partite IVA è stato introdotto, in via sperimentale per il triennio 2021/2023, un ammortizzatore sociale che sarà erogato dall’INPS in linea con la proposta redatta dalla commissione di esperti da me nominata per la riforma degli ammortizzatori sociali, sede nella quale intendo allargare questa misura a tutti i lavoratori autonomi e professionisti, ordinisti e non.

Cna Professioni, Confassociazioni, Confcommercio Professioni e Confprofessioni esprimono grande soddisfazione per l’approvazione dell’ISCRO definendolo “provvedimento epocale che apre la strada alle tutele universali per i professionisti”, tuttavia per Confprofessioni l’auspicio è che l’ISCRO possa essere esteso anche ai professionisti Casse private. Attraverso una nota congiunta, le associazioni di categoria si augurano che l’approvazione dell’ISCRO segni l’inizio di una nuova stagione di riforme, con l’obiettivo di costruire un modello di welfare che includa tutti i professionisti del nostro Paese.

I contenuti a cura della redazione di www.ingegneri.cc sono elaborati e visionati da Simona Conte, Giulia Gnola, Gloria Alberti. Gli approfondimenti tecnici si rivolgono ad un pubblico di professionisti che intende restare aggiornato sulle novità di settore.

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